negozio chiuso JPG
negozio chiuso JPG
Attualità

Covid, Confesercenti Bari: "Chiudere le attività non è la soluzione"

La presidente Raffaella Altamura: "Non è nei negozi, nei bar e nei ristoranti che cresce il contagio”

A seguito dell'ordinanza del sindaco di Bari, Antonio Decaro, con cui si determina il divieto di asporto di cibi e bevande dalle 18 e la sospensione delle attività di vendita al dettaglio dalle 19, la presidente di Confesercenti Bari, Raffaella Altamura, fa appello al buon senso e chiede misure differenti dalla "semplice" chiusura delle attività commerciali e, comunque, ristori immediati che aiutino le imprese quantomeno a sopravvivere.

"È un anno che le misure di contenimento del fenomeno epidemiologico messe in atto dai Sindaci – afferma Altamura - passano unicamente dalla limitazione delle attività commerciali, che siano di ristorazione, di somministrazione o no food, limitandone la tipologia di azione o di orario apertura e chiusura. Finora non abbiamo ottenuto nessun risultato in termini di contenimento. Anzi, oggi ci ritroviamo di fronte a una terza ondata e non possiamo affrontarla con la stessa metodologia fin qui adottata. Non è nei negozi di abbigliamento e calzature, nei bar e nei ristoranti che si determina il contagio. Quest'ultimo si determina nei luoghi di assembramento che avvengono puntualmente in determinate zone delle città ben conosciute dai sindaci. La mappatura è chiara ed in tal senso potrebbe essere agevolmente gestibile con serie azioni di controllo e repressione delle violazioni. D'altronde è evidente a tutti che soprattutto nei weekend gli assembramenti (specie quelli nelle vicinanze di bar e ristoranti) avvengono puntualmente in orari mattutini e pomeridiani che, di fatto, da queste ordinanze non vengono intaccati.
Del resto sarebbe interessante capire perché si chiudono i negozi, ma tutti gli uffici pubblici restano aperti, con percentuali di smart working irrisorie e con inevitabili conseguenze sugli affollamenti di autobus e treni; poche persone che frequentano un negozio per poche ore creano assembramento, mentre centinaia di persone negli uffici per tante ore al giorno possono stare tranquillamente.
Di fatto assistiamo ad una dichiarazione di resa da parte dei Sindaci e della Prefettura rispetto all'attività di controllo del territorio e, pertanto, l'unico provvedimento che si è in grado di fare è quello di chiudere i negozi. A cosa giova poi tutto questo a pochissimi giorni, a quanto sembra, dal già annunciato divenire zona rossa della provincia di Bari?
Dopo un anno, - conclude Altamura - permettetemi di sostenere con forza che la soluzione non può consistere solo nel far chiudere o limitare le attività che, cosa essenziale, non avranno alcun ristoro; la soluzione è controllare che tutti gli esercenti applichino rigorosamente le regole che sono state impartite a tutti i livelli con i protocolli per la riapertura dei negozi in sicurezza (massimi affollamenti, distanziamenti, misurazioni temperature e igienizzazione delle mani); le politiche delle restrizioni non ha portato ad alcun risultato sanitario, ma solo all'impoverimento delle nostre città sempre più con saracinesche abbassate ed insegne spente"
  • confesercenti bari
Altri contenuti a tema
Confesercenti Bari, la presidente Altamura eletta membro della presidenza nazionale Confesercenti Bari, la presidente Altamura eletta membro della presidenza nazionale "Per me è fonte di orgoglio, ma mi rende ancora più responsabile verso l’Associazione stessa e verso tutti gli associati”
Raffaella Altamura riconfermata all’unanimità Presidente Confesercenti Bari Raffaella Altamura riconfermata all’unanimità Presidente Confesercenti Bari Per l’occasione è stato presentato il Progetto “Confesercenti Bari InTour – Innovazione e Turismo per le Imprese”
Puglia, il 3 luglio partono i saldi. È polemica Puglia, il 3 luglio partono i saldi. È polemica Confesercenti: «Passare dalla non vendita alla svendita è un danno ancora più duro per le aspettative economiche del settore»
Manifestazione di terziario, commercio e turismo. Confesercenti lancia una petizione online Manifestazione di terziario, commercio e turismo. Confesercenti lancia una petizione online “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia” porta oggi iniziative “a distanza di sicurezza” in tutte le Regioni e Province italiane
Confesercenti Bari chiede incontro al Prefetto: "Settore del commercio è in ginocchio" Confesercenti Bari chiede incontro al Prefetto: "Settore del commercio è in ginocchio" La presidente Raffaella Altamura: "Attività chiuse mentre la gente va in giro senza controlli"
Decreto sostegni una "delusione", Confesercenti Bari: «Non basta più evitare di lasciare indietro qualcuno» Decreto sostegni una "delusione", Confesercenti Bari: «Non basta più evitare di lasciare indietro qualcuno» La presidente Raffaella Altamura: «Occorre salvare le imprese, il loro lavoro, la loro dignità. Per il bene del nostro Paese»
Covid, in crisi la filiera della moda: le richieste di Confesercenti Bari Covid, in crisi la filiera della moda: le richieste di Confesercenti Bari Tra gennaio e settembre perdite di oltre l'11 per cento, con la seconda ondata rischiano molte attività
#compranellatuacittà è la campagna a tutela dei piccoli esercenti di prossimità #compranellatuacittà è la campagna a tutela dei piccoli esercenti di prossimità L'iniziativa lanciata da Confesercenti Terra di Bari
© 2001-2021 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.