foto prof Martella
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Attualità

Consiglio superiore della sanità, c'è il "barese" Vito Martella

Il professore, nato a Torino, è presidente del corso di laurea magistrale in Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale e salute dell’Università degli studi di Bari

Il professor Vito Martella, presidente del corso di laurea magistrale in Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale e salute dell'Università degli studi di Bari è tra i 30 componenti non di diritto del Consiglio Superiore di Sanità.

Nato a Torino il 30 Aprile 1970 si è laureato in medicina ceterinaria, con voto 110/110 e lode, presso la facoltà di medicina veterinaria dell'Università di Bari. Ha poi frequentato il dottorato di ricerca dal 1997 al 2000 in "Patologie infettive dei piccoli ruminanti" presso la facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Bari. Dal 2000 è stato ricercatore presso la stessa facoltà e poi dal 2001 professore associato e dal 2017 professore ordinario Nel 2001 è stato visiting researcher per 3 mesi presso la Cornell University, NY, USA. Nel 2010 visiting researcher per 3 mesi presso la Ohio State University, Wooster, OH, USA. Dal 2010 al 2017 (dal XXVII° al XXXII° ciclo), Coordinatore (e dal 2000 membro della Commissioni Docenti) del Dottorato di Ricerca in "Patologia e Sanità Animale", ora "Sanità Animale e Zoonosi", membro del Collegio di Docenti della Scuola di Specializzazione in Malattie Infettive, Profilassi e Polizia Veterinaria, presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria, Università di Bari e membro della Commissione per la Ricerca del Dipartimento di Medicina Veterinaria. Dal 2016 è stato membro del Comitato Tecnico Scientifico dell'Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata e dal 2018, Presidente del Corso di Laurea magistrale in Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale e salute - classe LM86.

Ha partecipato a diversi progetti di ricerca, tra cui progetti internazionali (ISS-USA), progetti di ricerca corrente e finalizzata del Ministero della Salute e progetti PRIN del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca. Nel 2008 incluso nel "Rotavirus Classification Working Group (RCWG)", gruppo di studio per la classificazione dei rotavirus. Nel 2011 incluso nel Noronet, gruppo internazionale per la classificazione dei norovirus. Nel 2015 incluso nell'ICTV (International Committee for Taxonomy of Viruses) study group per i calicivirus. Nel 2012, incluso nella lista dei TIS (Top Italian scientist), primo del settore Veterinario, da VIA-Academy. Referee per enti italiani e non italiani e per diversi gornali scientifici, tra cui The Lancet, Emerg Infect Dis, J Virol, Virology, J Gen Virol, Arch of Virol, Vet Mic, J Virol Meth, Microbes and Infection, J Med Microbiol, J Med Virol, Epidemiology and Infection, J Clin Microbiol, Virus Gene, Virus Res, Res in Vet Sci, J of Swine Health, Vaccine, PLOS One. Membro dell'editorial board di Arch Virol (2008-12) e Virus Genes (2012-15). Autore e/o co-autore di 330 pubblicazioni su riviste peer-reviewed internazionali (di cui 1 su Lancet, 1 su Lancet Infect Dis, 5 su J Virology, 21 su Emerg Infect Dis, 24 su J Clin Microbiol, 8 su Virology, 8 su Vaccine, 9 su J Gen Virol, 35 su Vet Microbiol). A gennaio 2019, i suoi lavori hanno ricevuto in totale 10466 citazioni. L'H index (Scopus) è 51. Le principali aree di ricerca includono le infezioni virali enteriche, tra cui rotavirus, calicivirus e astrovirus negli animali e nell'uomo.
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