protocollo regione puglia cittadinanzattiva
protocollo regione puglia cittadinanzattiva
Enti locali

Coinvolgimento dei cittadini nelle politiche sanitarie, firmato protocollo fra Cittadinanzattiva e Regione Puglia

Il documento propone come primo obiettivo l'istituzione di un osservatorio per tutelare il diritto all'accesso tempestivo alle cure

La Puglia è la prima regione in Italia che formalizza un protocollo sulla partecipazione dei cittadini - con Cittadinanzattiva e Tribunale per i diritti del malato - in coerenza con la legge regionale sulla partecipazione.

Il protocollo è stato sottoscritto ieri dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliani, dal direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, dal segretario regionale di Cittadinanzattiva, Matteo Valentino, e dalla coordinatrice regionale del Tribunale per i diritti del malato, Stefania Palmisano.

Il protocollo d'intesa disciplina la collaborazione tra il dipartimento "Promozione della salute, del benessere sociale e dello sport per tutti" della Regione Puglia e Cittadinanzattiva Puglia. La finalità generale della collaborazione - in coerenza con la mission di Cittadinanzattiva, con i principi della legge sulla partecipazione e con gli obiettivi di tutela dei diritti sanciti dalla Carta europea dei diritti del malato - è favorire ed implementare un coinvolgimento effettivo e "di qualità" dei cittadini in tutto il ciclo delle politiche pubbliche sanitarie (individuazione dei bisogni, programmazione, implementazione e valutazione di politiche e servizi), mediante la progettazione e realizzazione di attività e pratiche di partecipazione inclusive, su oggetti rilevanti, orientate ai risultati sia in termini di output sia in termini di outcome, delle quali si possa rendere conto ai cittadini medesimi.

Il protocollo d'intesa si pone come primo obiettivo specifico la collaborazione alla costituzione di un osservatorio regionale sui servizi sanitari e socio-sanitari con la finalità di tutelare il diritto dei cittadini ad un accesso tempestivo, equo ed appropriato ai servizi e alle prestazioni sanitarie, attraverso un impegno congiunto nell'analisi dei servizi sanitari e socio-sanitari offerti a cittadini e comunità, per far emergere buone prassi e criticità, utili a pianificare ed implementare opportune azioni di miglioramento.

In particolare, l'osservatorio avrà il compito di:

1 supportare la Regione nell'implementazione delle disposizioni relative ai tre grandi livelli individuati dal DPCM del 12 gennaio 2017.

2 effettuare l'analisi delle criticità rilevate nell'attuazione delle disposizioni e delle cause profonde dei fattori favorenti le criticità locali, fornendo indicazioni tese ad omogeneizzare i comportamenti delle Aziende Sanitarie, al fine di assicurare uniformità nell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e superare eventuali disuguaglianze erogative delle prestazioni nonché assicurare una risposta tempestiva, efficace e appropriata ai bisogni assistenziali dei cittadini;

3 svolgere il monitoraggio dell'effettiva erogazione dei Servizi sanitari e socio - sanitari contenute nel citato DPCM e l'analisi dei dati derivanti dai flussi informativi delle strutture erogatrici pubbliche, private accreditate e RSA;

4 individuare e pianificare soluzioni condivise, anche attraverso la formalizzazione di accordi interaziendali e/o interprovinciali;

5 di supportare, in particolar modo, la regione nell'implementazione delle disposizioni contenute nel PRGLA 2019/2020, in quanto sono esse uno dei principali canali di accesso ai LEA.

6 avvalersi delle informazioni e degli elementi in possesso della banca dati del Servizio di pubblica utilità attivato mediante il numero telefonico 1500;

7 elaborare modalità di monitoraggio dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA)

8 pianificare e realizzare programmi formativi aziendali per il governo delle liste di attesa

9 facilitare, valutare e controllare le attività di reporting regionale;

10 valutare i piani di miglioramento aziendali.

Il direttore del dipartimento Politiche della salute, Vito Montanaro, spiega che «Il protocollo è la prima esperienza in Italia che con l'istituzione coinvolga direttamente i cittadini (Cittadinanzattiva) nelle attività strategiche in sanità. Abbiamo inteso estendere la partecipazione a tutte le aree di intervento dei livelli essenziali di assistenza (LEA): prevenzione, assistenza territoriale e assistenza ospedaliera. Quindi un coinvolgimento ampio, che non riguarda solo il monitoraggio delle liste d'attesa. Abbiamo fortemente voluto questo Protocollo, anche al fine di dare attuazione al nuovo sistema di garanzia, volto a valutare la capacità delle Regioni di garantire equità di accesso alle cure in tutte le provincie del territorio pugliese".

Il segretario regionale di Cittadinanzattiva, Matteo Valentino, e la coordinatrice regionale del Tribunale per i diritti del malato, Stefania Palmisano ritengono «Si tratti di un importante punto di partenza, dal quale cominciare migliorare la sanità pugliese. Siamo convinti che il nostro punto di vista e la fattiva collaborazione con le istituzioni, consentirà di analizzare le criticità, proponendo modelli assistenziali che possano risolvere concretamente le necessità degli utenti».

Il segretario generale di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso, dichiara: «Questa è certamente una iniziativa molto importante di cui siamo soddisfatti, frutto di un lungo lavoro di preparazione che ha l'obiettivo di rafforzare gli strumenti di partecipazione dei cittadini. Solo attraverso azioni che li coinvolgano si può infatti creare quel circolo virtuoso che rafforza trasparenza e fiducia nel buon funzionamento dei servizi sanitari regionali. Nei prossimi mesi continuerà il nostro impegno per favorire il coinvolgimento effettivo dei cittadini, anche attraverso iniziative che promuovano l'adozione di strumenti come questo protocollo nelle altre regioni».
  • Regione Puglia
  • Sanità
Altri contenuti a tema
Regione Puglia, ora è ufficiale: Lopalco assessore a Sanità e Welfare Regione Puglia, ora è ufficiale: Lopalco assessore a Sanità e Welfare Emiliano: «Immetterlo da subito nella pienezza delle funzioni riveste una grandissima importanza»
Covid-19, in Puglia registrati 321 casi su 2446 tamponi. Quattro i decessi Covid-19, in Puglia registrati 321 casi su 2446 tamponi. Quattro i decessi Area metropolitana di Bari zona più colpita con 165 nuove positività al Coronavirus. Segue la provincia di Foggia
Covid-19, in Puglia 350 nuovi casi. Sono 158 in provincia di Bari Covid-19, in Puglia 350 nuovi casi. Sono 158 in provincia di Bari Registrati 5382 tamponi. Ci sono due decessi, entrambi in provincia di Taranto
Regione Puglia, approvato in giunta il bilancio sociale e di genere Regione Puglia, approvato in giunta il bilancio sociale e di genere strumento di rendicontazione a disposizione dei cittadini, costruito attraverso un processo di partecipazione avviato nel 2019
Covid, il Miulli di Acquaviva rientra nella rete d'emergenza della Regione Puglia Covid, il Miulli di Acquaviva rientra nella rete d'emergenza della Regione Puglia Insieme all'ospedale "Casa sollievo della sofferenza" di San Giovanni rotondo metteranno a disposizione cento posti letto a testa
Covid-19, in Puglia 313 nuovi casi. In provincia di Bari 162 positivi e due decessi Covid-19, in Puglia 313 nuovi casi. In provincia di Bari 162 positivi e due decessi Sono stati registrati 5582 tamponi. Altre tre morti si sono verificate nelle province di Lecce, Foggia e Taranto
Vaccino antinfluenzale, Opi Bari: «Infermieri "offesi" due volte» Vaccino antinfluenzale, Opi Bari: «Infermieri "offesi" due volte» L'Ordine: «Da una parte esclusi dalla campagna di sensibilizzazione, dall'altra obbligati a vaccinarsi per non incorrere in “atti conseguenti”»
Aumento casi Covid in Puglia, Lopalco: «Al lavoro per limitare tutti i focolai» Aumento casi Covid in Puglia, Lopalco: «Al lavoro per limitare tutti i focolai» L'epidemiologo assessore alla Sanità "in pectore": «Circolazione virale in crescita significativa»
© 2001-2020 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.