Eventi e cultura

Bari, una fiaccolata per Ambra e tutte le vittime di transfobia

Oggi ricorre in tutto il mondo il Transgender Day of Remembrance, uniti in via Sparano per un mondo senza discriminazioni


Il 20 novembre in tutto il mondo si commemora il Transgender Day of Remembrance. Un giorno per ricordare tutte le vittime dell'odio transfobico, di cui l'Italia non si può dire esente. Un rapporto dello scorso anno pone il nostro paese al secondo posto dopo la Turchia tra i paesi europei per il numero di omicidi legati alla transfobia (37 dal 2008 a oggi), e in tutto il mondo solo tra il 2017 e il 2018 sono state più di 300 le vittime.

Solo in Puglia possiamo ricordare il caso di Ambra, uccisa poco più di un anno fa da una mano tuttora ignota, senza considerare un tentativo di suicidio avuto luogo questa estate sulla spiaggia di Pane e Pomodoro. Una violenza, quella contro le persone transgender, che va ad essere spesso anche una violenza di genere essendo le donne trans maggiormente vittime, anche di discriminazioni sul lavoro, che spesso le portano ad essere costrette a diventare sex workers, con tutto ciò che ne consegue.
12 fotoLa fiaccolata per il Transgender Day of Remembrance
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E stasera su via Sparano le fiammelle si sono illuminate per ricordare e mettere per iscritto i nomi, ovviamente solo di alcune di queste vittime, per ridare loro una dignità come persone. Non solo uccise da qualcuno per il loro essere trans, ma anche violate troppo spesso dopo la morte dalle stesse famiglie che non accettano il cambiamento.

«Questa giornata si celebra oggi dal 1999 - sottolinea Fabiola Fiore, attivista di Mixed Lgbti - giorno in cui in seguito all'assassinio di Rita Hester negli Stati Uniti alcune sue amiche fecero una fiaccolata in sua memoria. Abbiamo riportato questa ricorrenza a Bari, perché riteniamo che ancora tanto deve essere fatto per il riconoscimento dei diritti e dell'identità delle persone transgender. Riteniamo necessario ridare dignità a queste persone, che spesso vengono oltraggiate anche dopo la morte. Succede spesso che le famiglie, che le avevano rifiutate in vita, si rivendicano dopo la morte celebrando funerali che fanno riferimento all'identità di nascita e non di arrivo, come è successo anche ad Ambra. Sono tanti, troppi questi casi, e speriamo con questa piccola cosa di dare loro voce».
  • Comunità LGBTQI
  • violenza di genere
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