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Eventi e cultura
Bari, la grande tradizione lirica incontra il mito: “Verdi vs Pavarotti” per la rassegna MusicAperta
Prossimo appuntamento è in programma domenica 19 aprile
Bari - giovedì 16 aprile 2026
10.05 Comunicato Stampa
Prosegue a Bari il percorso culturale di MusicAperta, la rassegna che sta riportando al centro dell'attenzione il grande repertorio musicale attraverso formule accessibili e di alta qualità artistica. Il prossimo appuntamento è in programma domenica 19 aprile alle ore 18.30, nella suggestiva cornice della Sala del Mutilato, in via Fraccacreta 1, con un titolo che già racchiude un'intera narrazione musicale: "Verdi vs Pavarotti".
Un concerto che non è una contrapposizione, ma piuttosto un dialogo ideale tra due pilastri della tradizione lirica italiana: da un lato il genio compositivo di Giuseppe Verdi, dall'altro l'eredità interpretativa, popolare e internazionale, di Luciano Pavarotti.
Sul palco saliranno tre interpreti di consolidata esperienza: il tenore Francesco Ciotola, il violinista Massimo Testa e la pianista Nadia Testa, protagonisti di un programma che attraversa alcune delle arie più celebri dell'opera italiana e le melodie senza tempo della canzone classica napoletana. Accanto a Verdi e Puccini, spazio infatti anche a autori come Tosti, Di Capua, D'Annibale e Cordiferro, in un percorso musicale che unisce lirica e tradizione, tecnica e sentimento.
Il concerto si inserisce in una visione culturale più ampia, guidata dalla direzione artistica del Maestro Flavio Danilo Maddonni, che punta a valorizzare il patrimonio musicale attraverso eventi aperti e inclusivi. Non a caso, l'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Bari e del sostegno della Regione Puglia, con il contributo del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, a conferma dell'importanza attribuita alla diffusione della cultura sul territorio. L'iniziativa gode della collaborazione della Fondazione Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra.
Particolarmente significativo anche il prezzo simbolico del biglietto, fissato a un euro, scelta che sottolinea la volontà di rendere la musica colta accessibile a un pubblico ampio e trasversale.
"Verdi vs Pavarotti" si presenta così come un appuntamento capace di coniugare qualità artistica e partecipazione, in cui la grande tradizione italiana torna a vivere attraverso interpreti contemporanei, offrendo al pubblico un'esperienza intensa e profondamente identitaria.
Un concerto che non è una contrapposizione, ma piuttosto un dialogo ideale tra due pilastri della tradizione lirica italiana: da un lato il genio compositivo di Giuseppe Verdi, dall'altro l'eredità interpretativa, popolare e internazionale, di Luciano Pavarotti.
Sul palco saliranno tre interpreti di consolidata esperienza: il tenore Francesco Ciotola, il violinista Massimo Testa e la pianista Nadia Testa, protagonisti di un programma che attraversa alcune delle arie più celebri dell'opera italiana e le melodie senza tempo della canzone classica napoletana. Accanto a Verdi e Puccini, spazio infatti anche a autori come Tosti, Di Capua, D'Annibale e Cordiferro, in un percorso musicale che unisce lirica e tradizione, tecnica e sentimento.
Il concerto si inserisce in una visione culturale più ampia, guidata dalla direzione artistica del Maestro Flavio Danilo Maddonni, che punta a valorizzare il patrimonio musicale attraverso eventi aperti e inclusivi. Non a caso, l'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Bari e del sostegno della Regione Puglia, con il contributo del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, a conferma dell'importanza attribuita alla diffusione della cultura sul territorio. L'iniziativa gode della collaborazione della Fondazione Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra.
Particolarmente significativo anche il prezzo simbolico del biglietto, fissato a un euro, scelta che sottolinea la volontà di rendere la musica colta accessibile a un pubblico ampio e trasversale.
"Verdi vs Pavarotti" si presenta così come un appuntamento capace di coniugare qualità artistica e partecipazione, in cui la grande tradizione italiana torna a vivere attraverso interpreti contemporanei, offrendo al pubblico un'esperienza intensa e profondamente identitaria.


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