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Maturità 2026, inizia il conto alla rovescia: domani la prima prova scritta

La guida completa all'esame. Ecco cosa cambia

È ormai iniziato il conto alla rovescia finale per migliaia di studenti che domani affronteranno il tanto temuto esame di maturità. Un esame atteso, sognato e spesso temuto, che segna la conclusione di un percorso durato cinque anni tra interrogazioni, verifiche, compiti in classe, ansie, soddisfazioni e amicizie destinate a rimanere nel tempo. Da domani si aprirà una nuova fase della vita per tanti giovani: qualcuno proseguirà il proprio cammino tra i banchi dell'università, altri entreranno nel mondo del lavoro, ma per tutti sarà il momento di salutare definitivamente la campanella che per anni ha scandito le giornate scolastiche.

Alle 8:30 di domani mattina suonerà infatti la campanella che darà il via alla prima prova scritta: il tema di Italiano. Una prova identica per tutti gli studenti a livello nazionale, che avranno a disposizione sei ore per scegliere e sviluppare una delle sette tracce proposte, suddivise tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità.

Dopodomani, sempre alle 8:30, sarà invece il turno della seconda prova scritta, quella caratterizzante per ogni indirizzo di studio: latino per il liceo classico, matematica per lo scientifico e così via per gli altri percorsi scolastici. La durata varia a seconda dell'istituto e della tipologia di prova: si parte da un minimo di quattro ore fino ad arrivare a più giornate nei casi che prevedono attività pratiche o di laboratorio.

La vera novità di quest'anno riguarda però il colloquio orale che, con la riforma voluta dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, cambia profondamente. Non sarà più una semplice interrogazione incentrata esclusivamente sulle conoscenze nozionistiche, ma una valutazione più ampia delle capacità di analisi, riflessione e ragionamento dello studente. Spariscono le "buste a sorprsa" con gli spunti iniziali e viene definitivamente archiviata anche la tradizionale tesina. Il colloquio prenderà avvio da una riflessione personale sul percorso scolastico svolto dal candidato.

Successivamente si entrerà nel vivo dell'esame. I docenti non richiederanno più i collegamenti interdisciplinari, spesso considerati forzati, ma l'attenzione sarà concentrata su quattro discipline: italiano, la materia d'indirizzo e altre due materie fondamentali che varieranno a seconda del percorso di studi. Il colloquio si concluderà poi con la presentazione delle esperienze di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro), con un elaborato di educazione civica e con una riflessione sugli esiti delle prove scritte. Gli studenti che hanno ottenuto la sufficienza minima in condotta dovranno inoltre presentare un elaborato critico sui temi della cittadinanza attiva.

Un altro cambiamento significativo riguarda la cosiddetta "scena muta": se negli anni passati alcuni studenti, forti di un elevato credito scolastico e di buoni risultati nelle prove scritte, sceglievano di non sostenere realmente il colloquio orale, da quest'anno questa possibilità viene di fatto eliminata. L'orale assume un peso decisivo nel percorso d'esame e non potrà più essere affrontato con superficialità.

Novità anche per quanto riguarda la commissione. Il numero dei componenti viene ridotto, passando da sette a cinque membri, con l'obiettivo di rendere il colloquio meno formale e potenzialmente meno intimidatorio per i candidati.

Per quanto riguarda la valutazione finale, la soglia minima per il conseguimento del diploma resta fissata a 60 punti, mentre il massimo è di 100 con lode. Il punteggio complessivo sarà determinato dai crediti scolastici maturati negli ultimi tre anni delle superiori, fino a un massimo di 40 punti, e dai risultati ottenuti nelle prove d'esame. La commissione potrà inoltre assegnare fino a tre punti bonus agli studenti particolarmente meritevoli. Per aspirare al 100 e lode sarà invece necessario presentarsi all'esame con un percorso scolastico eccellente e risultati di assoluto livello nelle prove finali.

Quello che prenderà il via domani non è soltanto un esame. È un rito di passaggio che accompagna generazioni di studenti verso una nuova fase della vita. E come da tradizione, questa sarà la "notte prima degli esami": una serata fatta di emozioni, ripassi dell'ultimo minuto, messaggi nei gruppi di classe e inevitabili paure. A tutti i maturandi va il nostro più sincero in bocca al lupo. Che l'esame di maturità sia non un punto d'arrivo, ma il primo passo verso nuove sfide, nuovi sogni e nuove opportunità.
Buona fortuna, maturandi.
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