Franco Brienza
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Calcio

SSC Bari, parla Brienza: «A 40 anni contento di essere qui. Su di me nessun caso»

Il capitano: «Felice per il goal al San Nicola. Il mio sogno? Una partita in Serie A con questa maglia»

«L'amore è scoccato dopo, all'inizio è stato un po' casuale. Non immaginavo di festeggiare i miei 40 anni in D. Volevo comunque festeggiarli giocando, ma volevo farlo in A. Sono comunque contento di essere qui con la maglia del Bari. Il mio sogno era giocare almeno una partita in Serie A con il Bari; ci dobbiamo sbrigare». Non parole ma un vero e proprio atto d'amore da parte di un capitano nei confronti del suo popolo, della sua gente. Parla Ciccio Brienza nel giorno di San Valentino, e le sue dichiarazioni sono musica per il cuore dei tifosi biancorossi.

Un arzillo giovanotto di 40 anni, sceso nell'inferno della Serie D per non lasciare il suo compito a metà, dopo il baratro del fallimento. L'obiettivo numero uno è tornare fra i professionisti quanto prima, per il futuro si vedrà: « Sono partito quest'anno senza preparazione, non ho avuto molta continuità nell'allenarmi e nel giocare e ho fatto un po' di fatica a trovare la forma fisica – ricorda Brienza. Come prestazioni però mi sento soddisfatto. Fisicamente sto bene, riesco ad allenarmi tutti i giorni; il mio obiettivo era cercare di fare un percorso il più lungo possibile. Vedrò a fine anno in che condizioni sarò, poi valuterà la società. In questi mesi che mancano devo arrivare nelle migliori condizioni e far capire che ci posso essere. Ci saranno delle regole sui 14 over anche l'anno prossimo. Solo con passione e amore puoi sopperire ai carichi di lavori; a 40 anni ho ancora voglia di dimostrarlo».

Dopo un mini periodo di difficoltà, con due sconfitte esterne consecutive, il Bari è tornato a galoppare, rimontando sul 3-1 il Marsala. « Siamo noi il pericolo numero 1 per noi stessi. La squadra è stata in testa dall'inizio alla fine; ci può stare un piccolo calo ma abbiamo sempre saputo reagire nel modo migliore. Da qui alla sosta possiamo determinare tanto», la carica del numero 10.

Per Brienza Bari-Marsala è stata la partita del ritorno al goal davanti al suo pubblico: «Il goal al San Nicola mi è mancato tantissimo; sono contento anche se è arrivato su rigore. Mi fa piacere che la squadra sia tornata alla vittoria. Ci penso al goal su azione, ma il bello del calcio è che non è matematica».

Un vero capitano, Ciccio Brienza. Nessuno spazio alle polemiche, anche davanti a un impiego saltuario da parte del tecnico, il numero 10 dà una spiegazione razionale e saggia: « Un giocatore si allena sempre per giocare, ma alla mia età so di poter contribuire a partita in corso - la consapevolezza di Franco Brienza. A volte ci sono rimasto male, ma ho sempre accettato le scelte dell'allenatore. La partita in casa con il Roccella mi è dispiaciuto vederla dalla panchina, ma sono scelte del mister. Da quando sono qui non ho mai fatto polemica, anche quando sono entrato per 2' o quando sono uscito. Nessun caso, tutto molto tranquillo. Non mi sento un supereroe; sono responsabile per via dell'età, sono in una piazza che ha una storia importante».

Sul tecnico Giovanni Cornacchini aggiunge: «Il calcio di Cornacchini fino a oggi è stato redditizio. Può piacere o meno, ognuno ha la sua idea. I risultati parlano chiaro, è un calcio concreto che si basa sulla profondità e sul giocare il più possibile nella metà campo avversaria. La squadra dall'inizio alla fine è stata in testa e abbiamo speso tantissime energie. Solo la Juve mangia anche se non ha fame; l'esempio da seguire è quello. Con la Turris è capitato lo stop, ma la partita è stata risolta da un episodio. Davanti a noi ci siamo solo noi, dietro non dobbiamo guardare. Non dobbiamo credere di aver già vinto, le partite vanno sempre giocate».

Senatore fra i senatori, la figura di Ciccio Brienza è fondamentale anche per la crescita degli under in rosa: «Il rapporto è bello, potrebbero quasi essere dei figli per me – ammette il capitano. Sono ragazzi che si impegnano tanto e cercano di apprendere. Alcuni hanno ottime qualità ma devono crescere ancora, lavorare e capire che la strada è lunga. Abbiamo tanti giocatori in rosa con qualità superiori alla categoria. Con Floriano spesso giochiamo palla-a-terra ed è chiaro che ci troviamo a fare bene».

Fra i compagni anche gente di esperienza e fama come Bolzoni: «Ci sentivamo in estate, mi chiedeva informazioni su Bari - racconta. Lui è ancora giovane, ha fatto una scelta importante. Bolzoni e Di Cesare tengono molto alla storia del Bari. Mi prendono in giro perché Di Cesare ha segnato più di me, ma non è ancora finita».

Domenica si ritorna in Calabria, terra che a Brienza evoca dolci ricordi per i trascorsi con la Reggina. L'avversario sarà il Locri, la cui presidentessa ha speso parole al miele per lui: «Saluterò la presidentessa del Locri, la ringrazio dei bei complimenti. Con la Reggina vincemmo 2-1 contro la Juve, una giornata memorabile», conclude Brienza.
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