michele mignani
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Calcio

SSC Bari, oggi parte la nuova stagione. Mignani: «Obiettivo? Non ha senso stabilirlo ora»

Primo giorno di raduno. Il tecnico: «Dispiace non poter tenere tutti. Sul mercato il direttore sa come muoversi, saremo competitivi»

Parte ufficialmente oggi, con il raduno all'antistadio, la stagione 2022/2023 della SSC Bari, che vedrà i biancorossi fare il loro ritorno in serie B. Espletate le visite mediche di rito, giovedì 7 luglio si partirà per Roccaraso, sede del ritiro estivo.

A fare il punto della situazione è stato mister Michele Mignani, che in conferenza stampa ha esordito: «Oggi è il primo giorno tutti insieme, siamo ancora in costruzione. Il percorso sarà lungo, stiamo lavorando a una squadra forte; pian piano porteremo a casa ciò che ci servirà e capiremo la nostra dimensione».

Sulla costruzione della squadra e sull'arrivo dei giovani Dorval e Bosisio, il tecnico spiega: «Una delle priorità era la questione anagrafica, visto il regolamento. Il direttore ha iniziato a lavorare su giovani di prospettiva, che abbiamo seguito durante l'anno e abbiamo colto come occasione. Faremo le nostre valutazioni e le nostre scelte; il direttore è vigile, questi giovani li abbiamo visti e presi con entusiasmo. Ci vuole quello che fa goal, quelli che non te li fanno prendere, quello che mette la palla goal, quelli che corrono. Formare una squadra è complesso, ma il mercato vero e proprio non è ancora partito. Compatibilmente con la nostra possibilità, il direttore prenderà i calciatori utili in tutti i reparti».

Sarà un ritiro diverso da quello di dodici mesi fa, funestato dal Covid, ma per avere la rosa al completo forse toccherà aspettare un po'. Le prime scadenze sono fine luglio (primo turno di coppa Italia) e il 13 agosto, inizio del campionato di serie B. «Sono riuscito a passare il ritiro dello scorso anno, quindi quest'anno mi sento più tranquillo - dice Mignani. Conosciamo il mercato, è difficile lavorare anticipatamente: so che ci vuole tempo, come è successo lo scorso anno i tempi saranno un po' più lunghi. Polito sa quello che vuole, conosce meglio di me la B; con lui parlo sempre, sa quello che ci serve. Bisogna cercare di fare le cose giuste, sbagliare il meno possibile: ci vuole un po' di tempo. Abbiamo 40 giorni per preparare la prima di campionato, siamo felici di essere tornati a Bari e di ripartire. È stata una bella vacanza, ce la siamo goduta dopo il percorso dello scorso anno; ora si riparte, con molta voglia e tanta fame».

Ma quale sarà l'obiettivo del Bari in serie B? Mignani rimane sul vago: «È difficile stabilire l'obiettivo adesso, è un campionato nuovo e dobbiamo completare la squadra. Ma noi siamo persone competitive ai massimi livelli, partiremo per vincere ogni partita. Poi ci saranno gli avversari e i nostri valori, da raggiungere con allenamenti e spirito di sacrificio. Ora non ha senso dire qual è l'obiettivo, ma quando il direttore e il presidente dicono di voler essere competitivi intendono competitivi veramente. Dobbiamo riuscire ad avere più fame degli altri, correre di più e metterli sotto. Più gli avversari sono forti, più è stimolante affrontarli. Penso a noi e non agli altri. I bookmakers non ci danno per favoriti? I fari si accendono in corsa. L'anno scorso non potevamo partire a fari spenti, ma questo sarà un campionato diverso. A noi più di tanto non ci interessa sapere a quanto ci quotano, anche perché io non ho mai scommesso un centesimo. Penso a lavorare e a portare la squadra ad alto livello».

Guardando alla rosa attualmente a disposizione, Mignani spiega: «Stiamo facendo delle valutazioni, ci sono giocatori che sanno benissimo qual è il loro futuro e su di loro stiamo temporeggiando. Quando un calciatore è sotto contratto con noi dobbiamo mettergli a disposizione la possibilità di lavorare. Io non ho ancora incontrato né la proprietà né il direttore, nella nostra testa abbiamo le linee principali; con grande dispiacere, non potremo tenere tutti i calciatori dell'anno scorso, quelli che un anno fa non abbiamo ritenuto all'altezza del Bari non resteranno a Bari, sugli altri faremo delle valutazioni. Fino a qualche anno fa chi aveva una buona intelaiatura in C faceva buone cose anche in B, ma ultimamente le squadre che vengono dalle categorie inferiori possono fare fatica. Però noi abbiamo un direttore troppo in gamba per non sapere come andrà questo mercato».

E, ancora, su alcuni singoli, tra nuovi arrivi e vecchie certezze: «Spero che i ragazzi stiano bene fisicamente, dirò loro che siamo diventati tutti un po' più vecchi ed esperti, e dobbiamo fare meglio dell'anno scorso. Antenucci? Ha un anno in più, ma l'anno scorso ha dimostrato di stare bene, quando è esploso fisicamente e mentalmente è diventato un punto di riferimento. Penso che possa farlo anche quest'anno. Di Cesare? Si è conquistato sul campo il rinnovo. Può essere una bandiera e non rientra nella lista, ma ha un valore importante nello spogliatoio. Io e lui siamo tra i più anziani del gruppo, dobbiamo metterci nelle condizioni di dare una mano agli altri. Cheddira lo abbiamo voluto fortemente riportare a Bari: ha grandi margini di miglioramento, sta a lui dimostrare qualcosa ogni giorni, è sempre il campo a stabilire chi merita di giocare. C'è grande fiducia in lui. Portiere? Caprile ha fatto molto bene in serie C, aveva addosso gli occhi di tante squadre e il direttore è stato bravo a portarlo qui. Polito vuole iniziare a costruire qualcosa di solido, con calciatori di proprietà e di prospettiva, poi valuteremo. Frattali ha dimostrato di essere super affidabile, quando c'è stato bisogno Polverino ha fatto prestazioni sopra le aspettative; lavoriamo e vediamo. Mallamo? Sono situazioni particolari che cura il diesse. Ci sono stati intoppi, ma il rapporto con l'Atalanta è ottimo e se si potrà trovare una soluzione la si troverà. Galano? Fa parte del Bari. Poi se arriverà una richiesta e lui la vorrà valutare ci metteremo seduti a discutere. Io voglio tenere gente motivata, in questo periodo di vacanza non ho per scelta sentito i calciatori, perché so che non avevano voglia di sentirmi dopo dieci mesi insieme. Oggi li abbraccerò e ripartiremo».

Per Mignani e per tutto il suo staff, nei giorni scorsi, è arrivato un prolungamento di contratto biennale, fino al 2024: «Il direttore ha voluto in tutti i modi sistemare il mio contratto e quello del mio staff. Se ho avuto il rinnovo è stato per volontà di Polito, per costruire un progetto a lunga scadenza. L'anno scorso l'obiettivo era il primo posto, siamo riusciti a ottenerlo con tutte le nostre difficoltà ma con grande volontà. Questo sarà un campionato diverso, più difficile; a livello di squadre, questa B sarà tra le più difficile degli ultimi anni. Però quando delle persone ambiziose si approcciano a questo campionato con il Bari l'obiettivo è provare a fare il meglio delle proprie possibilità; ora è difficile dirlo, ma ognuno di noi ha grande ambizione, personale e professionale. Vivo questa professione cercando di dare il massimo, e quando dai il massimo di quello che puoi devi sempre viverla serenamente. Questo è il mio approccio al primo anno di serie B. Il calcio rimane uguale, anche se la categoria è superiore; non ho paura, devo studiare e migliorare tanto perché il calcio è in evoluzione, ma non ho grandi pensieri».

Il 4-3-1-2 è il credo tattico di Mignani, ma ci sono possibilità che qualcosa venga modificata in corsa? «È sempre giusto pensare a nuove soluzioni tattiche, perché il calcio va avanti e bisogna essere aggiornati - spiega il tecnico. Bisogna conoscere gli avversari e i propri giocatori per metterli nelle condizioni migliori. Non credo, almeno inizialmente, la mia struttura, perché l'anno scorso ha dato buoni frutti e perché abbiamo deciso che la colonna portante resterà per partire da delle certezze. Questo, però, non vuol dire che non ci possano essere cambiamenti durante l'anno o durante le partite: gli avversari ti studiano, devi trovare delle soluzioni per batterli».

Qualcosa in più la capiremo dai test estivi in ritiro: «Stiamo lavorando per trovare delle amichevoli con gradi di difficoltà sempre maggiori, in ritiro abbiamo in programma di farne tre - rivela Mignani. Da oggi capiremo in che condizioni si sono presentati, tutti hanno seguito un programma di lavoro atletico, ma saranno le amichevoli a metterli in condizioni. Quest'anno siamo partiti prima, sarà più difficile trovare squadre di Eccellenza, serie D o serie C, però pensiamo di chiudere il ritiro il 23 luglio con una squadra di pari categoria», conclude Mignani.
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