
Calcio
Longo è tornato: «Mi metto elmetto. Servono concretezza e punti»
Prima conferenza stampa del tecnico piemontese dopo il rientro a Bari
Bari - giovedì 22 gennaio 2026
16.08
Molti tifosi volevano restasse in estate. Altri ne avevano invocato il ritorno in autunno. Ma è da pochi giorni che Moreno Longo è nuovamente l'allenatore di una Bari penultimo e disperato, che ha bisogno di punti in classifica per risalire la china.
Questo pomeriggio il tecnico piemontese ha parlato con i giornalisti in una conferenza stampa allo stadio San Nicola, alla vigilia della partenza della squadra per Cesena, dove sabato 24 gennaio, i biancorossi affronteranno i locali.
Queste le sue parole suddivise per argomenti toccati.
LA FINE DEL RAPPORTO
«Speravo di rivedervi in un'altra situazione, sono qui per rispondere a tutte le domande. L'epilogo della scorsa stagione non era stato positivo dopo essere stati a lungo ai playoff. La situazione si è arenata dopo sconfitta di Cosenza, non digerita da tutti noi dell'area tecnica. Avevamo perso male e dopo quella partita mi arrabbiai tantissimo con la squadra senza mancare di rispetto a nessuno. In quel momento lì si è incrinato qualcosa che non ci ha permesso di valorizzare le nostre potenzialità. Finisce la stagione e l'area tecnica ha scelto diversamente. Punto. Quel nono posto non era da cestinare, auspicavo di continuare quel lavoro ma non è andata così».
IL RITORNO
«Subentro che ha delle caratteristiche molto precise. A volte erediti calciatori anche ad inizio stagione. Oggi dobbiamo essere concreti, mi conforta l'aver parlato chiaramente col presidente. Dobbiamo ottimizzare ciò che abbiamo, perchè non abbiamo ancora dato tutto ciò che possiamo, poi vedremo dal mercato cosa arriverà».
GRINTA ED OBIETTIVI CHIARI
«Sono uno di quelli che dopo il Toro in A è andato ad Alessandria in C. Sfida che ho accettato e dopo 50 anni sono andati in B. Non sono qui per contratto ed avevo bisogno di garanzie in una situazione così difficile. Mi metto così l'elmetto per le prossime 18 partite e andiamo avanti».
IL MERCATO
«Ho trovato tre calciatori nuovi e far arrivare calciatori solo per farli arrivare, non ha senso. Ho bisogno di segnali per capire chi vuol venire a battagliare con noi. Tra quelli che ho, voglio gente determinata e convinta per raggiungere obiettivo. Io me la sento e ricordo che lavoriamo in una piazza diversa per blasone e passione. Aspetto morale e psicologico elemento fondamentale, loro oggi devono sapere è che se sono qua mi assumo responsabilità per dare una sterzata. Non so se ci riuscirò, cercando di invertire la rotta da subito. Se così non sarà, nel più breve tempo possibile dobbiamo diventare squadra. Ho trovato disponibilità dei calciatori e mi dicono che spesso questa squadra si è allenata bene, poi non riuscendo a dimostrarlo in campo. Tutti siete stufi di sentire dire "lavoreremo". Noi siamo tutti stanchi, oggi dobbiamo avere concretezza, contano i punti. Oggi parlare di bel gioco sarebbe da pazzi, cambiano gli scenari, dobbiamo lavorare per fare punti».
CASERTA E VIVARINI
«Caserta e Vivarini non sono scemi, due allenatori che vengono da semifinali playoff ed hanno fatto un capolavoro a Catanzaro. Per questo dobbiamo lavorare sulle nostre mancanze».
DUE PUNTE?
«Ipotesi doppia punta possibile e percorribile a patto che i tre attaccanti stiano bene, altrimenti dovremo fare altre scelte».
VICARI E PARTIPILO
«Vicari alla Reggiana è trattativa ben avviata, scenario possibile. Su Partipilo il mister sta facendo le sue valutazioni».
BENALI
«Benali ha chiesto di andar via, mi dicono, il primo giorno di ritiro, ma io non c'ero e non parlo di dinamiche che non conosco».
FAR TORNARE I TIFOSI
«Siamo noi con i risultati a riportare i tifosi allo stadio. Creando un nuovo Bari che si giochi le partite e che dia tutto in campo».
Questo pomeriggio il tecnico piemontese ha parlato con i giornalisti in una conferenza stampa allo stadio San Nicola, alla vigilia della partenza della squadra per Cesena, dove sabato 24 gennaio, i biancorossi affronteranno i locali.
Queste le sue parole suddivise per argomenti toccati.
LA FINE DEL RAPPORTO
«Speravo di rivedervi in un'altra situazione, sono qui per rispondere a tutte le domande. L'epilogo della scorsa stagione non era stato positivo dopo essere stati a lungo ai playoff. La situazione si è arenata dopo sconfitta di Cosenza, non digerita da tutti noi dell'area tecnica. Avevamo perso male e dopo quella partita mi arrabbiai tantissimo con la squadra senza mancare di rispetto a nessuno. In quel momento lì si è incrinato qualcosa che non ci ha permesso di valorizzare le nostre potenzialità. Finisce la stagione e l'area tecnica ha scelto diversamente. Punto. Quel nono posto non era da cestinare, auspicavo di continuare quel lavoro ma non è andata così».
IL RITORNO
«Subentro che ha delle caratteristiche molto precise. A volte erediti calciatori anche ad inizio stagione. Oggi dobbiamo essere concreti, mi conforta l'aver parlato chiaramente col presidente. Dobbiamo ottimizzare ciò che abbiamo, perchè non abbiamo ancora dato tutto ciò che possiamo, poi vedremo dal mercato cosa arriverà».
GRINTA ED OBIETTIVI CHIARI
«Sono uno di quelli che dopo il Toro in A è andato ad Alessandria in C. Sfida che ho accettato e dopo 50 anni sono andati in B. Non sono qui per contratto ed avevo bisogno di garanzie in una situazione così difficile. Mi metto così l'elmetto per le prossime 18 partite e andiamo avanti».
IL MERCATO
«Ho trovato tre calciatori nuovi e far arrivare calciatori solo per farli arrivare, non ha senso. Ho bisogno di segnali per capire chi vuol venire a battagliare con noi. Tra quelli che ho, voglio gente determinata e convinta per raggiungere obiettivo. Io me la sento e ricordo che lavoriamo in una piazza diversa per blasone e passione. Aspetto morale e psicologico elemento fondamentale, loro oggi devono sapere è che se sono qua mi assumo responsabilità per dare una sterzata. Non so se ci riuscirò, cercando di invertire la rotta da subito. Se così non sarà, nel più breve tempo possibile dobbiamo diventare squadra. Ho trovato disponibilità dei calciatori e mi dicono che spesso questa squadra si è allenata bene, poi non riuscendo a dimostrarlo in campo. Tutti siete stufi di sentire dire "lavoreremo". Noi siamo tutti stanchi, oggi dobbiamo avere concretezza, contano i punti. Oggi parlare di bel gioco sarebbe da pazzi, cambiano gli scenari, dobbiamo lavorare per fare punti».
CASERTA E VIVARINI
«Caserta e Vivarini non sono scemi, due allenatori che vengono da semifinali playoff ed hanno fatto un capolavoro a Catanzaro. Per questo dobbiamo lavorare sulle nostre mancanze».
DUE PUNTE?
«Ipotesi doppia punta possibile e percorribile a patto che i tre attaccanti stiano bene, altrimenti dovremo fare altre scelte».
VICARI E PARTIPILO
«Vicari alla Reggiana è trattativa ben avviata, scenario possibile. Su Partipilo il mister sta facendo le sue valutazioni».
BENALI
«Benali ha chiesto di andar via, mi dicono, il primo giorno di ritiro, ma io non c'ero e non parlo di dinamiche che non conosco».
FAR TORNARE I TIFOSI
«Siamo noi con i risultati a riportare i tifosi allo stadio. Creando un nuovo Bari che si giochi le partite e che dia tutto in campo».


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