render riqualificazione area faro San Cataldo
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Vita di città

Valorizzazione del faro di San Cataldo a Bari, parere favorevole dalla conferenza dei servizi

L'assessore Giuseppe Galasso: «Progetto strategico che si inserisce nel più ampio programma della riqualificazione dei quartieri Marconi, San Girolamo, Fesca e San Cataldo»

Si è conclusa, con i pareri favorevoli di tutte le amministrazioni ed enti a vario titolo coinvolti (Agenzia del Demanio - direzione regionale Puglia e Basilicata; Comune di Bari - ripartizione Urbanistica ed Edilizia privata; Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Bari; Soprintendenza archeologica, Belle Arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Bari; Marina Militare - Comando Marittimo Sud; ASL di Bari dipartimento di prevenzione SISP area metropolitana; Capitaneria di Porto di Bari), la conferenza di servizi convocata per l'acquisizione delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione del progetto esecutivo relativo agli interventi di valorizzazione e di fruizione del faro di San Cataldo da destinare ad attività di esposizione e di animazione culturale.

L'intervento, dell'importo complessivo di 510 mila euro, è inserito nel progetto "CoHeN - Coastal Heritage Network" e finanziato nell'ambito della 4^ targeted call per progetti strategici del Programma Interreg V/A Grecia-Italia 2014-2020, di cui la Regione Puglia è unico partner italiano, con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione italo-greca per individuare una comune politica di valorizzazione culturale del sistema costiero inteso come patrimonio di manufatti storici e contemporanei e correlati ambienti naturali, nonché delle attività economiche e culturali ad esso connesse.

Il progetto prevede di destinare gli ambienti del piano terra a "Museo dei fari e delle torri costiere della Puglia" e a "Museo della radio", in ricordo del primo collegamento radiotelegrafico via etere con il Montenegro realizzato il 1 settembre 1904 da Guglielmo Marconi proprio dal faro di San Cataldo. I lavori previsti mirano da un lato alla conservazione dei caratteri materici e tipologici di un bene culturale vincolato qual è il faro, dall'altro al ripristino di quegli aspetti distributivi originari, rilevati dallo studio della documentazione storica, che, a causa di interventi manutentivi successivi, risultano attualmente alterati.

Nello specifico i lavori di valorizzazione interesseranno la reggenza, l'edificio a due piani collegati tra loro da un corpo scala in pietra che funge anche da accesso alla lanterna del faro, costituito da un fabbricato in muratura di tufo in conci squadrati e da solai con volte a padiglione. Le facciate esterne saranno oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria che prevede la rimozione delle tinte attuali, la verifica dell'adesione dell'intonaco esistente al supporto murario, il ripristino delle lacune di intonaco con uno nuovo dalle caratteristiche identiche all'esistente e la rifinitura con tinteggiatura a calce. All'interno, invece, si procederà al ripristino della tipologia distributiva originale degli ambienti e alla sostituzione dei pavimenti in marmette di cemento con nuovi pavimenti in pietra di Trani e delle soglie in marmo con nuove dello stesso materiale del pavimento.

La biglietteria sarà completamente riqualificata e le facciate esterne saranno ripristinate con la sostituzione dei conci in tufo ormai degradati con nuovi elementi dello stesso materiale e dimensioni. Le pareti interne ed esterne saranno nuovamente intonacate con intonaco di tipo tradizionale a base di calce idraulica e inerti naturali e tinteggiate esternamente con tintura a calce, e internamente con pitturazioni a base di silicati di potassio. Per quanto riguarda la copertura, sarà realizzato un nuovo strato di impermeabilizzazione con una nuova pavimentazione in lastre di pietra di Cursi o Cavallino.

Le nuove apparecchiature impiantistiche (serbatoio idrico a servizio dei bagni e unità esterna a pompa di calore al servizio dell'impianto di climatizzazione) verranno installate sulla copertura della nuova biglietteria. Le dimensioni delle apparecchiature e la loro localizzazione saranno tali non esssere visibili da un osservatore a terra. Quanto agli allestimenti interni, il "Museo della radio" sarà composto da una stanza dedicata alla storia della radio, una che esporrà pezzi storici e cimeli e un'altra dedicata alla prima trasmissione radio nonché alla figura di Guglielmo Marconi. Le stanze dall'altro lato, destinate ad accogliere il "Museo dei fari e delle torri costiere della Puglia", esporranno invece materiali relativi alla storia del faro di San Cataldo, al cammino dei fari di Puglia e all'itinerario delle torri in terra di Bari.

«La valorizzazione del faro è un progetto strategico che si inserisce nel più ampio programma della riqualificazione dei quartieri Marconi - San Girolamo - Fesca e San Cataldo - dichiara Giuseppe Galasso -. L'immobile, di evidente pregio, ben si presta ad accogliere iniziative ed eventi che possono fungere da attrattore turistico per la città oltre che aiutare il quartiere a ritrovare un elemento di forte identità intorno al quale costruire un nuovo modello di sviluppo. Parallelamente sta andando avanti il progetto di riqualificazione del lungomare e del parco su cui il faro si affaccia, per cui la giunta ha già approvato i diversi livelli di progettazione e per cui si stanno attendendo tutti i pareri prima di terminare la procedura e indire la gara dei lavori. L'intervento è finanziato con circa tre milioni di euro. In questo modo non solo avremo uno spazio esterno riqualificato e rifunzionalizzato, con ampie aree pedonali per lo sport e per gli eventi, ma anche un contenitore culturale di valore storico nel quale organizzare iniziative ed eventi, completando così la valorizzazione e riqualificazione di un luogo tra i più rappresentativi per la città».
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