carabinieri JPG
carabinieri JPG
Cronaca

Traffico di droga ed estorsione, in manette tre esponenti del clan Di Cosola

Le indagini sono scattate a seguito dell'omicidio di Giuseppe Mizzi, vittima innocente di mafia

Si sono aperte le porte del carcere per tre affiliati al clan di Cosola, colpiti da condanne definitive, per complessivi 25 anni di reclusione, a seguito dell'operazione denominata "Pilastro". È divenuta definitiva la sentenza della Corte d'Appello di Bari emessa il 2 luglio 2020 che aveva riconosciuto gli stessi colpevoli, a vario titolo, di "associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione e illecita concorrenza con violenza e minaccia". Pertanto, alle prime luci dell'alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno tratto in arresto nel capoluogo cittadino uno dei responsabili ed hanno notificato gli altri provvedimenti restrittivi presso le case circondariali ove erano detenuti gli altri due interessati.
Il provvedimento odierno costituisce l'epilogo del processo avviato a seguito delle indagini condotte, a seguito dell'omicidio di MIZZI Giuseppe - vittima innocente di mafia - negli anni 2011-2014 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese, nei confronti del clan Di Cosola, consorteria mafiosa che, nel tempo, ha subito importanti interventi repressivi.
L'inchiesta aveva messo in luce come il sodalizio criminale avesse, nel suo vasto territorio d'interesse, condizionato la libera concorrenza nel mercato del calcestruzzo, mediante un accordo con un produttore di calcestruzzo che prevedeva l'avvicinamento di imprenditori edili che venivano posti di fronte alla scelta: consegnare somme per mantenere i detenuti del clan, oppure acquistare il calcestruzzo "consigliato" dagli estorsori. Dunque, oltre all'illecita concorrenza che consentiva al clan di infiltrarsi, con violenza e minaccia, nel circuito produttivo, il sodalizio sottoponeva gli imprenditori edili che avevano impiantato cantieri nelle zone controllate ad estorsioni, con pagamento mensile delle somme a titolo di "protezione".
Inoltre, le indagini hanno permesso di individuare l'esistenza di una struttura, emanazione del clan mafioso, dedita al lucroso traffico di stupefacenti sui territori controllati dal clan.
In sintesi, l'operazione "Pilastro", che nel 2015 ha visto l'esecuzione di provvedimenti restrittivi nei confronti di 64 indagati, oltre a disarticolare, almeno nei tratti essenziali, il clan DI COSOLA, ha indotto alcuni elementi di spicco, tra i quali DI COSOLA Antonio (ora defunto) a collaborare con la Giustizia, gettando le basi per l'esecuzione di altre e significative attività repressive che, negli anni a seguire, hanno permesso di contrastare efficacemente un clan che, da oltre un trentennio, fa registrare la sua nefasta operatività in Bari e provincia.

I destinatori del provvedimento
DI COSOLA Cosimo anni 9 e mesi 6 di reclusione
MARIANI Vito anni 7 e mesi 8 di reclusione
DE CARO Francesco anni 8 di reclusione
  • Clan Di Cosola
  • arresti
  • Bari
Altri contenuti a tema
Bari, illeciti nel settore della raccolta rifiuti: sequestrati beni per 20 milioni di euro Bari, illeciti nel settore della raccolta rifiuti: sequestrati beni per 20 milioni di euro Il titolare dell'azienda sarebbe riuscito a nascondere una consistente esposizione debitoria, partecipando ad un bando di gara
Bari, vendita abusiva di giocattoli davanti a una scuola: merce sequestrata Bari, vendita abusiva di giocattoli davanti a una scuola: merce sequestrata Il venditore si è dato alla fuga dopo l'arrivo degli agenti della polizia locale
Bari, 'bike strike' per protestare contro i cambiamenti climatici Bari, 'bike strike' per protestare contro i cambiamenti climatici La manifestazione, organizzata da Fridays for Future, è partita da Largo Giannella e si è conclusa al Parco 2 Giugno
Covid, il report Asl Bari: contagi in discesa del 32,6% Covid, il report Asl Bari: contagi in discesa del 32,6% Salgono a 17 i Comuni senza alcuna nuova positività al Sars Cov 2, mentre sono 19 quelli attestati tra 1 e 5 casi
Bari, 7,5 milioni per collegare Pane e Pomodoro e Torre Quetta: approvato studio di fattibilità Bari, 7,5 milioni per collegare Pane e Pomodoro e Torre Quetta: approvato studio di fattibilità Le due spiagge saranno collegate da ampie aree pavimentate, in programma la realizzazione di una pista ciclabile affiancata a un percorso fitness
Bari, in Fiera arriva " Living dinosaurs": una mostra interattiva per tutta la famiglia Bari, in Fiera arriva " Living dinosaurs": una mostra interattiva per tutta la famiglia Dal 22 ottobre al 15 gennaio sarà possibile effettuare un "viaggio nel tempo" alla scoperta dei giganti della terra
World Press Photo Bari: più di tremila visitatori nel primo weekend di apertura World Press Photo Bari: più di tremila visitatori nel primo weekend di apertura Fotografi, famiglie e studenti hanno affollato lo spazio espositivo per ammirare i 159 scatti
Bari, scoperta piantagione di marijuana nella zona industriale: scatta il sequestro Bari, scoperta piantagione di marijuana nella zona industriale: scatta il sequestro Presenti 50 piante e un piccolo impianto di irrigazione
© 2001-2021 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.