Leccese con il Corpo consolare. <span>Foto Comune di Bari </span>
Leccese con il Corpo consolare. Foto Comune di Bari
Attualità

Siglato il protocollo d’intesa tra la Città di Bari e il Corpo consolare di Puglia Basilicata e Molise

Servirà a promuovere iniziative comuni in campo culturale, sociale, economico e istituzionale

È stato siglato questa mattina, a Palazzo della Città, dal sindaco di Bari Vito Leccese e dalla console decana Ioana Gheorghias, console generale di Romania a Bari, il protocollo di intesa tra la Città di Bari e il Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise che definisce le modalità e i termini della collaborazione tra le parti con l'obiettivo condiviso di promuovere e sviluppare iniziative in diversi ambiti.

La Città di Bari, da sempre impegnata nella promozione delle relazioni istituzionali, culturali, sociali ed economiche secondo i principi di cooperazione, inclusione e dialogo interculturale, riconosce il valore strategico della cooperazione con le rappresentanze consolari presenti sul territorio al fine di favorire l'integrazione delle comunità straniere, la promozione della multiculturalità e il rafforzamento delle relazioni internazionali, sostiene e realizza iniziative volte allo sviluppo di partenariati istituzionali e alla valorizzazione delle diversità culturali come risorsa per la crescita della città.

Il Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise, dal canto suo, prende a riferimento la Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963 ed è legittimato a compiere funzioni di varia natura, aventi carattere di rappresentanza, di cerimoniale, d'affari, d'amministrazione, e, in base all'art.3 del suo Statuto, annovera tra i suoi compiti istituzionali anche:
rappresentare i consoli operanti in Puglia, Basilicata e Molise di fronte alle istituzioni regionali e locali, alle autorità e agli enti con competenza nelle Regioni Puglia, Basilicata e Molise; diffondere informazioni di ogni genere utili per l'assolvimento delle funzioni consolari; svolgere funzioni di tutela dei cittadini, promozione di scambi economici, culturali e scientifici tra i rispettivi Paesi e lo Stato ospitante (Italia), agendo come ponte istituzionale per favorire cooperazione, commercio e assistenza ai propri connazionali in difficoltà, operando nell'ambito delle convenzioni internazionali.

Per queste motivazioni si è ritenuto opportuno avviare un percorso condiviso con il Corpo consolare di Puglia, Basilicata e Molise, finalizzato alla sottoscrizione un apposito protocollo di intesa con l'obiettivo condiviso di promuovere e sviluppare iniziative comuni in campo culturale ed educativo, sociale e comunitario, economico, turistico e istituzionale.

Il protocollo d'intesa, inoltre, prevede il coinvolgimento attivo della cittadinanza e delle comunità straniere e l'assistenza coordinata ai cittadini stranieri in difficoltà per la regolarizzazione della propria presenza sul territorio.
"Ringrazio il corpo consolare accreditato a Bari, ringrazio la decana, console generale di Romania, per averci concesso la possibilità di rinnovare un protocollo di intesa fermo a più di 20 anni fa - ha esordito il sindaco Leccese -. Credo che questo sia un momento molto importante perché la presenza di un corpo consolare, tra l'altro così nutrito numericamente (conta 48 consoli accreditati tra consoli generali e onorari), è un fatto molto rilevante per una città, in quanto rende l'idea dell'apertura rispetto alle diverse comunità, alle diverse presenze e alle diverse culture di cui i consoli sono portatori. Del resto, Bari è comunità aperta: è scritto non solo a lettere cubitali nel suo patrimonio genetico ma anche nel suo codice fondativo perché, per espressa volontà dell'allora sindaco Dalfino, nei principi generali dello Statuto cittadino è scritto che Bari è città aperta.

La presenza dei consoli arricchisce la nostra città e la sua reputazione: anche grazie al loro impegno Bari è cresciuta tantissimo in questi ultimi vent'anni. E di questo, ovviamente, sono grato, perché penso che la multiculturalità sia un valore fondante per tutte le comunità, soprattutto per quelle che vogliono cominciare a intraprendere un percorso di crescita verso il futuro e la modernità. I consoli, quindi, sono interpreti e portatori di valori e culture per noi sono importantissimi, perché rappresentano un patrimonio da valorizzare nelle relazioni internazionali, ed è proprio in questa direzione che va letta la sigla del protocollo odierno. Un ringraziamento va agli uffici comunali che hanno svolto un'istruttoria articolata e complessa per arrivare a questo risultato".

"Il nostro lavoro è sempre stato quello di tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini dei Paesi di invio - ha proseguito la console decana Gheorghias -, e negli ultimi anni l'impegno del corpo consolare che mi onoro di rappresentare è cresciuto molto in termini di consistenza e frequenza. Se osserviamo il ritmo con il quale è cresciuto il nostro corpo consolare, troviamo lo stesso pattern di sviluppo conosciuto dalla città di Bari, perché si tratta di un percorso comune per il quale, laddove la comunità straniera cresce, cresce anche il corpo consolare. Il nostro compito viene agevolato grazie alla firma di questo nuovo protocollo che, di fatto, completa, consolida e rafforza quanto concordato e formalizzato vent'anni fa grazie alla disponibilità e alla lungimiranza di coloro che hanno visto nel corpo consolare un partner strategico di fiducia, capace di gestire non solo le emergenze e le necessità dei vari cittadini stranieri, ma anche le opportunità di sviluppo e di crescita dal punto di vista economico, commerciale, culturale e sociale. Da parte nostra, siamo molto lieti di poter portare avanti tutti questi progetti e anche profondamente grati per la grande apertura che la città di Bari ci mostra ogni giorno".
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