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Cronaca
Rutigliano, sparatoria di Santo Stefano: un arresto
Indagine della Procura della Repubblica di Bari con l'ausilio della Compagnia di Triggiano dei Carabinieri
Bari - lunedì 13 aprile 2026
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Triggiano hanno dato esecuzione ad un'ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia in carcere - emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura - nei confronti di un indagato, gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione, nonché di porto abusivo di arma da fuoco (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).
L'indagine, condotta attraverso metodi tradizionali ed ausilio di attività tecniche (intercettazioni ambientali e telefoniche, nonché un'attenta analisi della rete relazionale della vittima e delle immagini di videosorveglianza acquisite), ha consentito di edificare un rilevante ed univoco quadro indiziario in ordine al movente e alla dinamica dell'evento verificatosi la sera di Santo Stefano dello scorso anno, quando il destinatario dell'odierno provvedimento restrittivo si sarebbe recato presso l'abitazione della vittima, esplodendo nei suoi confronti quattro colpi d'arma da fuoco, di cui tre lo attingevano al torace.
Immediatamente dopo l'episodio sono stati condotti gli approfondimenti investigativi, che in poche ore hanno ricostruito il contesto nel quale sarebbe maturata l'azione criminosa.
Determinante è stata proprio la ricostruzione dei rapporti interpersonali della vittima, in quanto da tale approfondimento è scaturito il sospetto di un soggetto ben individuato, circostanza che ha consentito ai Carabinieri di orientare immediatamente le acquisizioni delle immagini di videosorveglianza presenti lungo il percorso esatto che dall'abitazione dell'indagato conduceva a quella della vittima, permettendo così di ricostruire con precisione i movimenti dell'autore del reato la sera dell'evento. I filmati avrebbero documentato l'intero tragitto compiuto dallo stesso, sia all'andata che al ritorno, nonché i momenti in cui si odono chiaramente i colpi d'arma da fuoco. Le successive attività tecniche eseguite hanno poi confermato il quadro indiziario iniziale del grave fatto di sangue, ritenuto esaustivo dall'Autorità Giudiziaria per l'adozione della misura cautelare della custodia in carcere.
L'uomo interessato dal provvedimento cautelare è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bari.
L'indagine, condotta attraverso metodi tradizionali ed ausilio di attività tecniche (intercettazioni ambientali e telefoniche, nonché un'attenta analisi della rete relazionale della vittima e delle immagini di videosorveglianza acquisite), ha consentito di edificare un rilevante ed univoco quadro indiziario in ordine al movente e alla dinamica dell'evento verificatosi la sera di Santo Stefano dello scorso anno, quando il destinatario dell'odierno provvedimento restrittivo si sarebbe recato presso l'abitazione della vittima, esplodendo nei suoi confronti quattro colpi d'arma da fuoco, di cui tre lo attingevano al torace.
Immediatamente dopo l'episodio sono stati condotti gli approfondimenti investigativi, che in poche ore hanno ricostruito il contesto nel quale sarebbe maturata l'azione criminosa.
Determinante è stata proprio la ricostruzione dei rapporti interpersonali della vittima, in quanto da tale approfondimento è scaturito il sospetto di un soggetto ben individuato, circostanza che ha consentito ai Carabinieri di orientare immediatamente le acquisizioni delle immagini di videosorveglianza presenti lungo il percorso esatto che dall'abitazione dell'indagato conduceva a quella della vittima, permettendo così di ricostruire con precisione i movimenti dell'autore del reato la sera dell'evento. I filmati avrebbero documentato l'intero tragitto compiuto dallo stesso, sia all'andata che al ritorno, nonché i momenti in cui si odono chiaramente i colpi d'arma da fuoco. Le successive attività tecniche eseguite hanno poi confermato il quadro indiziario iniziale del grave fatto di sangue, ritenuto esaustivo dall'Autorità Giudiziaria per l'adozione della misura cautelare della custodia in carcere.
L'uomo interessato dal provvedimento cautelare è stato condotto presso la Casa Circondariale di Bari.
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