Il parco due giugno
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Vita di città

Piante nuove e cura delle vecchie, Bari investe 560 mila euro

Approvato in giunta un accordo quadro biennale, Decaro: «Dobbiamo investire il doppio delle altre città su un processo di densificazione del verde spontaneo»

Presto a Bari interventi di riqualificazione, incremento e salvaguardia delle alberature e del verde cittadino. Approvato dalla giunta comunale un accordo quadro biennale con cui verranno stanziati 560 mila euro.

Il progetto, redatto dagli uffici comunali, punta al miglioramento della fruibilità dei luoghi con soluzioni distributive, vegetazionali ed ecologiche finalizzate a valorizzare sia nuove aree, sia aree attrezzate a verde già esistenti, mettendole in sicurezza, riqualificando i percorsi, le aiuole e le strade cittadine. Gli interventi riguardano in particolare la riqualificazione, con relativa manutenzione, di aree attrezzate a verde; l'abbattimento di alberi deperiti, pericolanti o in avanzato stato di disseccamento, con relativa sostituzione; la messa a dimora di piante; i trapianti; gli interventi di potatura e deondrochirurgia, di rifacimento dei manti erbosi, di innaffiamento e di concimazione, di ripristino di pavimentazioni e cordonatura a delimitazione degli alloggiamenti per alberi; la realizzazione di impianti irrigui, opere e arredi di protezione delle piante; le verifiche tecniche e strumentali sugli alberi in relazione alla determinazione del rischio connesso, con una particolare attenzione agli interventi fitosanitari sugli alberi contro il punteruolo rosso, il paysandisia archone e il kermis vermilio.

Per la messa a dimora di nuove piante la scelta delle specie botaniche avverrà sotto la guida degli uffici comunali in relazione alla dimensione degli spazi a disposizione, al microclima, ai problemi fitosanitari, all'esposizione, non trascurando la scelta della specie in base a criteri botanici e di volume in relazione al sito, prediligendo le specie autoctone, quelle della zona mediterranea e quelle specie che, sebbene non autoctone, risultano ben acclimatate all'area della città di Bari e di uso comune sul territorio nazionale come alberature cittadine.

Per l'esiguo spazio e dimensione dei marciapiedi esistenti, la scelta in questo caso verterà su alberature di piccolo e medio sviluppo, mentre nei parchi, nei giardini e nelle piazze, o laddove gli spazi lo consentiranno, su alberature di grande sviluppo. Le principali arboree che verranno utilizzate sono le seguenti: quercus ilex, schinus terebintifolius, ligustrum japonicum, platanus acerifolia, cercis siliquastrum, tamarix gallica, ceratonia siliqua, laurus nobilis, ibiscus syriacus, fraxinus spp, tilia spp, celtis australis, olmo comune, cerro, paulonia spp., lagerstroemia spp.

«Insieme al lavoro che si sta facendo sui parchi urbani - commenta il sindaco Antonio Decaro - con i cantieri nella ex Caserma Rossani, nella pineta di san Luca e nel giardino di via Siponto a Japigia, stiamo sbloccando i lavori per il parco nell'ex Gasometro e cercando un finanziamento per il primo lotto del parco nella ex Fibronit. Crediamo infatti che la città di Bari, per far fronte al gap di spazi e di cultura del verde che sconta storicamente, debba investire il doppio delle altre città su un processo di densificazione del verde spontaneo, andando addirittura oltre lo slogan "un albero per ogni nato". Questo accordo quadro ci permetterà di sostenere anche le associazioni e i cittadini che vorranno avviare azioni di forestazione urbana, offrendo loro la consulenza degli uffici, opere di manutenzione e sistemi di irrigazione adatti al luogo e alle specie piantumate. Infine, con gli uffici della ripartizione urbanistica, stiamo conducendo un lavoro istruttorio per individuare una serie di aree di proprietà pubblica, dislocate nei quartieri periferici, spesso carenti di spazi pubblici attrezzati a verde e che siano attraversati grandi arterie stradali per l'ingresso e l'uscita dalla città. La nostra idea è quella di creare una sorta di cordone verde per attenuare l'impatto dello smog e per favorire l'aggregazione e l'attività spontanea dei cittadini».

«La formula dell'accordo quadro biennale - prosegue Giuseppe Galasso - ci permette, rispetto ad altri sistemi d'affidamento dei lavori, di realizzare un sistema rispondente alle necessità di riqualificazione e di manutenzione, consentendo una maggiore tempestività degli interventi. Il ricorso a questo strumento giuridico (negoziale ed organizzativo) particolarmente flessibile produce, infatti, significativi benefici in termini di efficacia ed economicità dell'azione amministrativa e di maggiore trasparenza nei procedimenti degli appalti dei lavori, che consistono nell'evitare la frequente ripetizione di procedure di gara per lavori di manutenzione e riqualificazione e di rispondere con rapidità agli interventi richiesti nell'ambito del verde, sia di manutenzione dell'esistente sia di nuove piantumazioni, la cui necessità e quantità non può essere prevista in anticipo. Inoltre, attraverso l'accordo quadro, siamo nelle condizioni di prevedere e determinare in anticipo i costi d'intervento, con notevoli vantaggi in termini sia organizzativi sia finanziari. L'amministrazione comunale sta investendo da diversi anni sul verde urbano, impiegando risorse economiche proprie e offrendo sostegno ad associazioni, liberi cittadini, scuole o altri enti che vogliano mettere in campo azioni di forestazione urbana spontanea. Siamo consapevoli di scontare un grosso gap rispetto al passato».

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