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Scuola e Lavoro

Ospedali Di Venere e San Paolo, il sindacato Usppi: «Pronto soccorso al collasso»

La sigla di medici e infermieri: «Il direttore generale Asl ritiri i due provvedimenti di mobilità»

«L'Usppi Puglia e l'Usppi Aziendale Asl/Ba, dove conta circa 1500 iscritti, primo sindacato dei medici, denuncia ancora una volta che, i pronto soccorso degli ospedali Di Venere e San Paolo sono al collasso, se dovessero andar via per mobilità d'urgenza, due unità mediche, una dal Di Venere e l'altra dal San Paolo, per coprire il Ps di Corato, i due pronto soccorso andrebbero in tilt dal 1° giugno. Una vergogna per la città di Bari. Di conseguenza il dg Sanguedolce deve revocare le due mobilita' poiché non è accettabile che il personale medico faccia più di undici ore continuative di lavoro, è contro legge». Così il sindacato Usppi, che punta il dito contro il direttore generale della Asl Bari per quanto riguarda la situazione dei pronto soccorso al Di Venere e al San Paolo.

Usppi prosegue: «Il sistema sanitario regionale pugliese continua a presentare problematiche in alcuni casi già presenti prima del Covid-19 ma aggravate dagli esiti di ormai quasi 30 difficili mesi. «La quarta ondata è una vera e propria esplosione dei contagi e una nuova crescente pressione sulle strutture sanitarie e ospedaliere - rimarca in una nota Nicola Brescia, Segretario Nazionale e Regionale Puglia del sindacato autonomo Usppi, parlando di un quadro non certo confortante e che necessita di immediate e incisive azioni. Questa situazione ha reso ancor più critica quella già al limite del personale operante in sanità».

«​Una pandemia sicuramente di forte impatto – sottolinea l'Usppi Puglia. A questa bagarre deve far fronte un personale stremato e disilluso, nonché insufficiente nei pronto soccorso del Di Venere e San Paolo, è ora di dire basta a queste scelte clientelari e indecorose all'immagine della Asl di Bari. ​A pesare su una situazione già insostenibile, si stanno sommando positività e quarantene di diversi operatori sanitari, o congedi per figli minori risultati positivi. Una situazione che sta deflagrando giorno per giorno nei numeri e rendendo estremamente complessa la predisposizione dei turni di lavoro già massacranti". ​

L'Usppi Puglia parla anche della «Difficoltà di reperire medici e infermieri presso la medicina generale, la chirurgia e il pronto soccorso del presidio ospedaliero "Di Venere" di Bari, stessa carenza ai Pirenei di Altamura e San Giacomo di Monopoli, situazione che non può essere affrontata continuando a pesare sul personale in servizio e abbassando i costi a scapito dell'assistenza». L'Usppi Puglia chiede l'assunzione di nuovo personale medico e del comparto: «Si è al limite del collasso, bisogna stabilizzare il personale precario necessario senza ostacolare la qualità e accessibilità dei servizi offerti alle persone che devono essere la cifra su cui misurare tutte le prestazioni essenziali, sia quelle esistenti che di prossima definizione, che il sistema pubblico deve erogare a garanzia dell'universale esigibilità di diritti sociali fondamentali".​L'Usppi ritiene indifferibile in questo momento la necessità di confrontarsi con urgenza con la Regione Puglia – Dipartimento della Salute, sulle risorse aggiuntive da stanziare per le strutture sanitarie e sulla programmazione, anche nell'ottica della differenziazione dei percorsi e del recupero delle prestazioni arretrate ordinarie e straordinari».

La nota del sindacato conclude: «Nelle prossime ore il sindacato Usppi e Usppi/ medici incontrerà il direttore generale della Asl di Bari Sanguedolce, con una delegazione di medici e infermieri, guidati dal leader dell'Usppi Nicola Brescia, per cercare una soluzione idonea atta a dare dignità lavorativa ai medici e infermieri che da troppi mesi sono sul l'orlo del collasso con turni massacranti e contro legge».
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