
Attualità
Laurea honoris causa ad Alberto Angela: «Divulgazione fondamentale per capire le notizie»
La cerimonia nel pomeriggio di oggi al Campus di Veterinaria a Valenzano, presente il rettore Roberto Bellotti
Bari - giovedì 29 gennaio 2026
16.08
L'università degli studi di Bari "Aldo Moro" ha conferito oggi la laurea honoris causa in Medicina Veterinaria ad Alberto Angela. Questo pomeriggio la cerimonia al Campus a Valenzano, in cui contestualmente è stata scoperta la targa dedicata al padre Piero, a cui è stata intitolata l'aula magna.
L'Ateneo ha deciso di conferire la laurea honoris causa ad Alberto Angela "per la sua straordinaria attività di divulgazione scientifica in ambito etologico e nella promozione della salute e del benessere animale".
Presente alla cerimonia il rettore Roberto Bellotti: «Siamo davvero molto felici di questa decisione e della presenza di Angela oggi qui a Bari». Mentre Angela prima della cerimonia ha sottolineato: «È sempre un onore per un ricercatore ricevere una laurea honoris causa, ma questa mi fa particolarmente piacere non solo perché mio padre l'ha avuta in passato, ma anche perché è uno stimolo ad andare avanti e ti dice che sei sulla strada giusta». Nella sua lectio magistralis, come spiega, ha voluto parlare di «questo patto che l'uomo ha fatto con gli animali, prima da cacciatore, poi con l'alleanza prima con il lupo e poi con il cane. Nel Neolitico gli animali hanno iniziato a far parte della vita quotidiana degli uomini non più come preda, una mutua alleanza che ha portato l'uomo e gli animali a cambiare».
Angela ha poi aggiunto che la divulgazione scientifica è fondamentale «in un momento in cui arriva una valanga di notizie. Con i nostri programmi noi cerchiamo di far capire come si arriva ad una scoperta, facendo arrivare a chi ci ascolta il pensiero scientifico. Già questo è una sorta di antidoto alla notizia, che dobbiamo essere capaci di saper verificare, avendo spirito critico».
Sui giovani poi aggiunge: «I ragazzi e le ragazze hanno un nuovo modo di apprendere le notizie, sono coloro che si trovano sul limite di un nuovo bagliore, parlo di luce della comunicazione. è importante che sappiano districarsi tra le notizie fatte per essere lette e le notizie serie. Io mi raccomando sempre di vedere qual è la fonte, fare una triangolazione e capire se ha fondamento o meno. Quando io ero giovane le notizie arrivavano lentamente, oggi c'è una rapidità che richiede rapidità di ragionamento che deve essere insegnata. Scuole, università, ma anche televisioni e media, devono saper "allenare" e dare un modo di essere cacciatori e non prede».
Foto Ruggiero De Virgilio
L'Ateneo ha deciso di conferire la laurea honoris causa ad Alberto Angela "per la sua straordinaria attività di divulgazione scientifica in ambito etologico e nella promozione della salute e del benessere animale".
Presente alla cerimonia il rettore Roberto Bellotti: «Siamo davvero molto felici di questa decisione e della presenza di Angela oggi qui a Bari». Mentre Angela prima della cerimonia ha sottolineato: «È sempre un onore per un ricercatore ricevere una laurea honoris causa, ma questa mi fa particolarmente piacere non solo perché mio padre l'ha avuta in passato, ma anche perché è uno stimolo ad andare avanti e ti dice che sei sulla strada giusta». Nella sua lectio magistralis, come spiega, ha voluto parlare di «questo patto che l'uomo ha fatto con gli animali, prima da cacciatore, poi con l'alleanza prima con il lupo e poi con il cane. Nel Neolitico gli animali hanno iniziato a far parte della vita quotidiana degli uomini non più come preda, una mutua alleanza che ha portato l'uomo e gli animali a cambiare».
Angela ha poi aggiunto che la divulgazione scientifica è fondamentale «in un momento in cui arriva una valanga di notizie. Con i nostri programmi noi cerchiamo di far capire come si arriva ad una scoperta, facendo arrivare a chi ci ascolta il pensiero scientifico. Già questo è una sorta di antidoto alla notizia, che dobbiamo essere capaci di saper verificare, avendo spirito critico».
Sui giovani poi aggiunge: «I ragazzi e le ragazze hanno un nuovo modo di apprendere le notizie, sono coloro che si trovano sul limite di un nuovo bagliore, parlo di luce della comunicazione. è importante che sappiano districarsi tra le notizie fatte per essere lette e le notizie serie. Io mi raccomando sempre di vedere qual è la fonte, fare una triangolazione e capire se ha fondamento o meno. Quando io ero giovane le notizie arrivavano lentamente, oggi c'è una rapidità che richiede rapidità di ragionamento che deve essere insegnata. Scuole, università, ma anche televisioni e media, devono saper "allenare" e dare un modo di essere cacciatori e non prede».
Foto Ruggiero De Virgilio















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