
Scuola e Lavoro
In Puglia è caos scuola, Gesmundo (Cgil) a Emiliano: «Basta fughe in avanti»
Il segretario generale: «Misure dell’ultimo Dpcm confliggono con la scelta della Regione. Da capire se sarà Dad o no»
Puglia - giovedì 5 novembre 2020
9.08
«Il caos di queste ore che stanno vivendo le famiglie degli studenti pugliesi e gli stessi lavoratori della scuola si sarebbe evitato con un confronto tra Regione, Governo e parti sociali». A scagliare l'attacco è Pino Gesmundo, segretario generale della Cgil Puglia, che torna sulla diatriba fra Regione Puglia e Governo in merito alla didattica in presenza, al momento stoppata dalla giunta regionale presieduta da Michele Emiliano nelle scuole di ogni ordine e grado sul territorio pugliese. Per le zone arancioni (dove figurano Puglia e Sicilia), invece, l'esecutivo ha previsto didattica a distanza solo per le superiori, con la possibilità di effettuare le lezioni in presenza fino alla terza media.
«Le misure che saranno introdotte dall'ultimo Dpcm confliggono con la scelta della Regione e non è ancora possibile capire che ne sarà della didattica in presenza a partire da venerdì, se permane lo stop deciso dall'ente regionale o se come previsto dal decreto approvato la Dad riguarderà solo le classi superiori, motivo per cui sosteniamo la richiesta alla Regione delle categorie sindacali della scuola di un incontro da convocare con estrema urgenza per capire quali soluzioni condividere - prosegue Gesmundo. Allo stesso modo rinnoviamo in modo fermo l'invito al presidente Emiliano di un tavolo permanente per gestire la fase di crisi pandemica e le misure conseguenti. Un invito rivolto unitariamente con Cisl e Uil da settimane, inascoltato, un atteggiamento irriguardoso e irrispettoso verso soggetti sociali che rappresentano migliaia di lavoratori, pensionati e cittadini e che reclamano attenzione. Non siamo disponibili a sopportare ulteriori fughe in avanti del presidente della Regione».
«Le misure che saranno introdotte dall'ultimo Dpcm confliggono con la scelta della Regione e non è ancora possibile capire che ne sarà della didattica in presenza a partire da venerdì, se permane lo stop deciso dall'ente regionale o se come previsto dal decreto approvato la Dad riguarderà solo le classi superiori, motivo per cui sosteniamo la richiesta alla Regione delle categorie sindacali della scuola di un incontro da convocare con estrema urgenza per capire quali soluzioni condividere - prosegue Gesmundo. Allo stesso modo rinnoviamo in modo fermo l'invito al presidente Emiliano di un tavolo permanente per gestire la fase di crisi pandemica e le misure conseguenti. Un invito rivolto unitariamente con Cisl e Uil da settimane, inascoltato, un atteggiamento irriguardoso e irrispettoso verso soggetti sociali che rappresentano migliaia di lavoratori, pensionati e cittadini e che reclamano attenzione. Non siamo disponibili a sopportare ulteriori fughe in avanti del presidente della Regione».

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