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Cronaca
Frode Bonus edilizi e riciclaggio: la GDF Bari sequestra beni dal valore di 870mila euro
Due indagati per il profitto del riciclaggio e un patrimonio sproporzionato
Bari - mercoledì 28 gennaio 2026
10.47 Comunicato Stampa
Nella mattinata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale di Bari stanno dando esecuzione a un decreto emesso dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari che dispone il sequestro preventivo d'urgenza finalizzato alla confisca:
In tale contesto, l'attenzione investigativa si è poi concentrata sull'operatività di un soggetto barese che, all'esito di rigorose ricostruzioni, è risultato in ipotesi d'accusa:
L'odierno risultato, conseguito per effetto della stretta cooperazione istituzionale tra l'Autorità giudiziaria e le articolazioni investigative della Guardia di finanza, rappresenta ulteriore conferma dell'efficacia delle strategie di contrasto alla criminalità economico finanziaria.
Tale contrasto, infatti, non si esaurisce nelle ordinarie attività di prevenzione e repressione dei reati, ma si sostanzia e quindi rafforza maggiormente attraverso l'espletamento di indagini patrimoniali analitiche e rigorose, finalizzate all'individuazione e all'aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati e sproporzionati rispetto ai redditi lecitamente dichiarati.
Si evidenzia che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l'eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa degli indagati.
- del profitto del reato di riciclaggio, per un valore di circa 70 mila euro, a carico di due indagati;
- "per sproporzione" di un compendio patrimoniale – quattro unità immobiliari, tre terreni, cinque compendi aziendali, quote societarie, diversi rapporti bancari e polizze assicurative – riconducibile al "proposto" (uno degli indagati) e ai componenti del suo nucleo familiare, per un valore complessivo di circa 800 mila euro.
In tale contesto, l'attenzione investigativa si è poi concentrata sull'operatività di un soggetto barese che, all'esito di rigorose ricostruzioni, è risultato in ipotesi d'accusa:
- aver ostacolato l'identificazione della provenienza delittuosa di alcune somme di pertinenza del promotore della frode, trasferendole all'estero per il tramite alcune società di diritto britannico e tedesco a lui riconducibili;
- successivamente, dopo numerosi passaggi mediante operazioni che hanno coinvolto diversi Stati (Regno Unito, Germania e Botswana), fatto rientrare in Italia 70mila euro attraverso accreditamenti sui suoi conti personali;
- utilizzato, infine, parte di tali risorse per l'acquisto di un immobile, intestandolo fittiziamente alla moglie (altro soggetto indagato).
L'odierno risultato, conseguito per effetto della stretta cooperazione istituzionale tra l'Autorità giudiziaria e le articolazioni investigative della Guardia di finanza, rappresenta ulteriore conferma dell'efficacia delle strategie di contrasto alla criminalità economico finanziaria.
Tale contrasto, infatti, non si esaurisce nelle ordinarie attività di prevenzione e repressione dei reati, ma si sostanzia e quindi rafforza maggiormente attraverso l'espletamento di indagini patrimoniali analitiche e rigorose, finalizzate all'individuazione e all'aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati e sproporzionati rispetto ai redditi lecitamente dichiarati.
Si evidenzia che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l'eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa degli indagati.
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