
Attualità
Europei 2026, Leccese a Roma per incontrare il Ministro Abodi
Confronto forse decisivo per capire se Bari potrà rientrare nella lista delle città che ospiteranno la manifestazione
Bari - martedì 24 marzo 2026
10.52
Il sindaco di Bari, Vito Leccese, è oggi a Roma per incontrare Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Con lui ci sarà anche il senatore Filippo Melchiorre di Fratelli d'Italia, che sta perorando la "causa barese" nelle stanze dei bottoni.
L'incontro verterà sulla possibilità di vedere Bari tra le città che ospiteranno i Campionati Europei di calcio del 2032. Il nodo è la riqualificazione definitiva dello stadio San Nicola, dopo i 16 milioni circa spesi un paio di anni fa per l'adeguamento e la nuova copertura. La UEFA, la federazione europea del calcio, ha stilato una lista di circa 130 parametri affinché un impianto possa ospitare partite di una fase finale di una competizione internazionale ed allo stadio San Nicola ne mancano ancora parecchi.
Leccese è in missione nella capitale, dunque, per verificare se vi sia la possibilità di ricevere un sostegno dal Governo nazionale per i 30 milioni che dovrebbero occorrere per il definitivo adeguamento dell'impianto di strada Torrebella. «Stiamo mettendo in campo tutti gli sforzi possibili per consentire a Bari di ospitare alcune partite, ma non possiamo far ricadere sui cittadini i costi di adeguamento», è la posizione del centrosinistra barese riportata dal primo cittadino, che tuttavia ha sottolineato di aver ricevuto aperture importanti da FIGC ed esecutivo nazionale.
Gli Europei di calcio del 2032 saranno organizzati da Italia e Turchia, ma se gli impianti turchi sono sostanzialmente già pronti, gravi ritardi ci sono nella penisola, ad iniziare dai nodi di San Siro e di Roma, dove potrebbe sorgere il nuovo stadio dei giallorossi a Pietralata. La distribuzione delle cinque sedi dovrebbe essere equa sul territorio nazionale e Bari vuol giocarsi le sue carte, avendo al momento il migliore stadio del Mezzogiorno, pur con tantissime criticità dovute alla sua edificazione tra i 1989 ed il 1990.
Oggi, forse, la città e non solo gli sportivi avranno una risposta importante. L'indotto che gli Europei di calcio potrebbero mettere in moto sono un aspetto di grande importanza, affatto secondario nella visione di un amministratore. L'auspicio è che l'amministrazione comunale barese voglia davvero lottare sino in fondo per questa opportunità.
L'incontro verterà sulla possibilità di vedere Bari tra le città che ospiteranno i Campionati Europei di calcio del 2032. Il nodo è la riqualificazione definitiva dello stadio San Nicola, dopo i 16 milioni circa spesi un paio di anni fa per l'adeguamento e la nuova copertura. La UEFA, la federazione europea del calcio, ha stilato una lista di circa 130 parametri affinché un impianto possa ospitare partite di una fase finale di una competizione internazionale ed allo stadio San Nicola ne mancano ancora parecchi.
Leccese è in missione nella capitale, dunque, per verificare se vi sia la possibilità di ricevere un sostegno dal Governo nazionale per i 30 milioni che dovrebbero occorrere per il definitivo adeguamento dell'impianto di strada Torrebella. «Stiamo mettendo in campo tutti gli sforzi possibili per consentire a Bari di ospitare alcune partite, ma non possiamo far ricadere sui cittadini i costi di adeguamento», è la posizione del centrosinistra barese riportata dal primo cittadino, che tuttavia ha sottolineato di aver ricevuto aperture importanti da FIGC ed esecutivo nazionale.
Gli Europei di calcio del 2032 saranno organizzati da Italia e Turchia, ma se gli impianti turchi sono sostanzialmente già pronti, gravi ritardi ci sono nella penisola, ad iniziare dai nodi di San Siro e di Roma, dove potrebbe sorgere il nuovo stadio dei giallorossi a Pietralata. La distribuzione delle cinque sedi dovrebbe essere equa sul territorio nazionale e Bari vuol giocarsi le sue carte, avendo al momento il migliore stadio del Mezzogiorno, pur con tantissime criticità dovute alla sua edificazione tra i 1989 ed il 1990.
Oggi, forse, la città e non solo gli sportivi avranno una risposta importante. L'indotto che gli Europei di calcio potrebbero mettere in moto sono un aspetto di grande importanza, affatto secondario nella visione di un amministratore. L'auspicio è che l'amministrazione comunale barese voglia davvero lottare sino in fondo per questa opportunità.


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