Dal Policlinico di Bari al Medio Oriente un ponte sanitario per sostenere Libano e Giordania
Dal Policlinico di Bari al Medio Oriente un ponte sanitario per sostenere Libano e Giordania
Attualità

Dal Policlinico di Bari al Medio Oriente: un ponte sanitario per sostenere Libano e Giordania

Il progetto SALAM prevede la creazione di due Hospital Hub

Dal Policlinico di Bari al Medio Oriente per portare cure cardiologiche dove oggi la distanza può ancora fare la differenza nell'accesso alle cure. Con il progetto SALAM – Social, Sustainable and Inclusive Healthcare Systems in the Med Area - l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari apre un 'ponte sanitario' tra le due sponde del Mediterraneo, mettendo a disposizione competenze cliniche e soluzioni digitali per raggiungere persone che rischiano di restare escluse dalle cure in Libano e Giordania. Questa mattina si è svolta la conferenza di presentazione nella sala riunioni del padiglione Asclepios 3 dell'ospedale universitario barese.

«Il Policlinico di Bari - ha detto il direttore generale, Antonio Sanguedolce, nel saluto di apertura - è il partner principale del progetto Salam, finanziato con circa 3 milioni di euro dal Programma Interreg NEXT MED, e metterà a disposizione la propria esperienza nella telemedicina, sviluppata grazie al coordinamento della rete regionale di telecardiologia.»

«Mediamente sulla piattaforma di telecardiologia coordinata dalla cardiologia ospedaliera del dottor Paolo Colonna del Policlinico vengono refertati 220 ECG al giorno per tutti i pazienti interni e 600 ECG per la rete 118, che opera in tutta la Puglia»
ha continuato.

«Con questa esperienza che abbiamo messo a disposizione del progetto di cooperazione trans frontaliera, sarà possibile la creazione di due Hospital Hub, in Libano e Giordania, e la formazione di unità mediche mobili attrezzate con servizi di telecardiologia per portare cure in aree del nel medio oriente dove la distanza può ancora fare la differenza nell'accesso alle cure. Salam è un acronimo, ma in arabo significa anche pace. Attraverso il rafforzamento dei sistemi sanitari e la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo, il progetto intende contribuire a costruire salute, inclusione e equità di accesso lì dove oggi esistono distanze». ha concluso il direttore del Policlinco di Bari.

Infatti, in molte aree dei paesi coinvolti, vivere lontano da un ospedale o da uno specialista significa ancora oggi arrivare tardi a una diagnosi, soprattutto in ambito cardiologico. La distanza geografica, unita alla carenza di specialisti, continua a incidere in modo concreto sulla sopravvivenza in caso di patologie tempo dipendenti, penalizzando in particolare le comunità più fragili.

È su questo divario che interviene SALAM, progetto finanziato dal Programma Interreg NEXT MED e coordinato dal Policlinico di Bari, che è ufficialmente partito con il Kick-off Meeting del 29 e 30 gennaio 2026. Nel Padiglione Asclepios III dell'ospedale barese si sono ritrovate le delegazioni dei partner, oltre al Policlinico di Bari, c'erano i rappresentanti del Politecnico di Bari, dell'Università di Barcellona (Spagna), dell'Università di Balamand (Libano), dell'Università della Scienza e della Tecnologia della Giordania, Caritas Libano e Caritas Giordania.

Il progetto dispone di un budget complessivo di 2.999.000 €, finanziato per l'83% da fondi dell'Unione Europea (2.489.170 €) e coinvolge partner di Italia, Spagna, Libano e Giordania e combina competenze cliniche, accademiche e umanitarie per fornire risposte alla popolazione.

Elemento centrale dell'iniziativa è l'utilizzo della piattaforma di telecardiologia HELIS Infarct.NET, già sviluppata dal Policlinico di Bari nell'ambito di un precedente progetto europeo PHASE (Programma Interreg IPA CBC Italia–Albania–Montenegro 2014–2020), validata proprio con alcune strutture sanitarie dell'Albania e del Montenegro e attualmente già operativa in Puglia. Il sistema consente la trasmissione e l'analisi a distanza degli elettrocardiogrammi, permettendo ai cardiologi di supportare le diagnosi anche a centinaia di chilometri di distanza e di rendere l'accesso alla salute più equo.

Nel quadro di SALAM, HELIS Infarct.NET sarà integrata nei poli ospedalieri di Beirut (Libano) e Irbid (Giordania), che diventeranno punti di riferimento per i servizi di telecardiologia e per il collegamento con unità mediche mobili, utilizzate nel progetto per raggiungere comunità vulnerabili e popolazioni difficilmente servite.

Accanto alla sanità digitale, il progetto investe in modo significativo nella formazione degli operatori sanitari – medici, infermieri, tecnici e caregiver – rafforzando sia le competenze digitali legate all'uso degli strumenti di telemedicina sia quelle umane e relazionali. I percorsi formativi includono anche approcci di medicina narrativa, con l'obiettivo di migliorare la comunicazione, l'empatia e il rapporto con il paziente, elementi centrali per una cura realmente inclusiva.

Un ulteriore asse di intervento riguarda la ricerca applicata. Il Politecnico di Bari, in qualità di partner accademico italiano, è coinvolto nello sviluppo di dispositivi biomedicali a basso costo, progettati in stretta collaborazione con i clinici del Policlinico di Bari e pensati per rispondere ai bisogni sanitari dei territori, in particolare nei contesti con risorse limitate, secondo un approccio di open innovation.
  • Policlinico
Altri contenuti a tema
Influenza, al Policlinico di Bari parte la campagna vaccinale per gli operatori sanitari Influenza, al Policlinico di Bari parte la campagna vaccinale per gli operatori sanitari Sanguedolce: «Vaccinare il personale sanitario è fondamentale per proteggere i pazienti e garantire la continuità delle cure»
Tre trapianti di cuore in 24 ore al Policlinico di Bari Tre trapianti di cuore in 24 ore al Policlinico di Bari Gli interventi eseguiti dall’équipe di Cardiochirurgia diretta dal prof. Tomaso Bottio
Dall’alcol sul barbecue agli incidenti domestici: l’estate del Centro Ustioni del Policlinico di Bari Dall’alcol sul barbecue agli incidenti domestici: l’estate del Centro Ustioni del Policlinico di Bari Le dichiarazioni di Giulio Maggio, direttore del Centro Ustioni e Antonio Sanguedolce direttore generale del Policlinico di Bari
Al Policlinico di Bari visite per la prevenzione dei tumori testa-collo Al Policlinico di Bari visite per la prevenzione dei tumori testa-collo Dal 21 al 25 settembre la campagna Make Sense Campaign. Fondamentale la diagnosi precoce. Accesso con prenotazione via email
Dieci tavoli interattivi per i bambini ricoverati al Giovanni XXIII e al Policlinico Dieci tavoli interattivi per i bambini ricoverati al Giovanni XXIII e al Policlinico Sono stati donati da Wacebo Europe
Fratture del femore, al Policlinico di Bari oltre il 90% dei pazienti operato entro 48 ore Fratture del femore, al Policlinico di Bari oltre il 90% dei pazienti operato entro 48 ore Sanguedolce: «Modello organizzativo che mette in rete pronto soccorso, diagnostica, anestesia, ortopedia e sale operatorie, assicurando al paziente un percorso tempestivo»
Un impianto al tronco encefalico le restituisce l’udito: intervento innovativo al Policlinico di Bari Un impianto al tronco encefalico le restituisce l’udito: intervento innovativo al Policlinico di Bari Primo intervento di questo tipo nel sud Italia
Polo materno infantile del Policlinico di Bari: rinnovati spazi e servizi per le donne in gravidanza Polo materno infantile del Policlinico di Bari: rinnovati spazi e servizi per le donne in gravidanza Tre sale travaglio-parto pensate per offrire maggiore comfort e riservatezza alla donna
© 2001-2026 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.