
Territorio
Casamassima, 5 mila metri di terreno usati come discarica, scatta il sequestro
Le indagini sono durate tre mesi e sono state effettuate utilizzando fototrappole e un drone
Provincia - giovedì 14 novembre 2019
16.27 Comunicato Stampa
Un'area di 5 mila metri quadri trasformata in discarica abusiva è stata sequestrata in territorio di Casamassima, in provincia di Bari.
Dopo tre mesi di indagine, con l'ausilio di un drone e di fototrappole, è stato possibile testimoniare l'utilizzo dell'area per accatastare rifiuti e poi darli alle fiamme.
«La nostra amministrazione, sin dall'inizio, ha posto grande attenzione al problema dell'abbandono selvaggio dei rifiuti, mettendo non a caso a disposizione della Polizia locale strumenti tecnologici sofisticati - dichiara il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti - Il sequestro di questa discarica ne è la dimostrazione. Non potevamo rimanere indifferenti, anche in segno di rispetto verso i casamassimesi, la stragrande maggioranza, che effettuano correttamente la raccolta dei rifiuti. C'è ancora tanto da lavorare, ci sono ancora tante situazioni da risolvere e non abbiamo intenzione di cedere un solo centimetro sull'abbandono dei rifiuti. La nostra terra merita rispetto».
Un ringraziamento va al comandante della polizia locale, Francesco Prigigallo, i suoi uomini e le sue donne, per la professionalità e la tempestività con cui hanno condotto l'operazione.
Dopo tre mesi di indagine, con l'ausilio di un drone e di fototrappole, è stato possibile testimoniare l'utilizzo dell'area per accatastare rifiuti e poi darli alle fiamme.
«La nostra amministrazione, sin dall'inizio, ha posto grande attenzione al problema dell'abbandono selvaggio dei rifiuti, mettendo non a caso a disposizione della Polizia locale strumenti tecnologici sofisticati - dichiara il sindaco di Casamassima Giuseppe Nitti - Il sequestro di questa discarica ne è la dimostrazione. Non potevamo rimanere indifferenti, anche in segno di rispetto verso i casamassimesi, la stragrande maggioranza, che effettuano correttamente la raccolta dei rifiuti. C'è ancora tanto da lavorare, ci sono ancora tante situazioni da risolvere e non abbiamo intenzione di cedere un solo centimetro sull'abbandono dei rifiuti. La nostra terra merita rispetto».
Un ringraziamento va al comandante della polizia locale, Francesco Prigigallo, i suoi uomini e le sue donne, per la professionalità e la tempestività con cui hanno condotto l'operazione.

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