Cia Puglia
Cia Puglia
Attualità

Bari, centinaia di agricoltori al flash mob di CIA. Sicolo: «Fermiamo le importazioni di grano duro»

La richiesta è che tutte le navi siano controllate nei porti pugliesi e italiani

Centinaia di agricoltori hanno partecipato stamattina al flash-mob di CIA Agricoltori Italiani per denunciare la situazione di grave crisi della cerealicoltura italiana. Al Varco della Vittoria del porto di Bari, dove arrivano tonnellate di grano importato da ogni parte del mondo, gli imprenditori agricoli hanno denunciato come siano proprio le massicce importazioni il principale fattore di deprezzamento del grano italiano, con gravi speculazioni.

«Chiediamo che già dai prossimi giorni siano bloccate le importazioni fino a dicembre 2026, visto l'approssimarsi della raccolta del grano duro, perché le scorte presenti nei magazzini dell'industria molitoria sono più che sufficienti», ha dichiarato Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani. «Ulteriori importazioni prima della prossima raccolta e nei 6 mesi successivi costituiscono esclusivamente un'azione predatoria nei confronti del grano duro italiano. Occorre anche una svolta immediata nei controlli dei porti. Non sono più accettabili i controlli attuali, a campione e spesso non randomizzati e discrezionali, totalmente insufficienti per garantire la sicurezza alimentare. Chiediamo un sistema di controlli strutturato, generalizzato e permanente di tutte le navi con carico di grano duro che veda il pieno coinvolgimento coordinato e contestuale di Carabinieri dei NAS, Guardia di Finanza, Sanità marittima, Osservatorio fitopatologico regionale», ha aggiunto Sicolo.

La Cia Puglia chiede al Ministro dell'Agricoltura, al Ministro della Sanità e all'Assessore regionale all'Agricoltura della Puglia che TUTTE le navi con carichi di grano duro siano controllate nei porti pugliesi e italiani. I controlli devono riguardare le eventuali violazioni delle norme doganali e il rispetto degli standard sanitari, ambientali e merceologici (presenza di micotossine, residui di pesticidi, eventuale radioattività, effettività della destinazione per l'alimentazione umana del grano duro importato) e della reciprocità sociale.

«Negli ultimi anni abbiamo avuto una crescita abnorme: nel 2023 le importazioni sono aumentate di un +40% rispetto al 2022 e +30% rispetto al 2021. Un ulteriore crescita si è avuta nel 2024, 2025 2026, soprattutto da Paesi extra UE. Questo meccanismo crea un eccesso artificiale di offerta, indebolisce il potere contrattuale degli agricoltori e favorisce dinamiche speculative. Il risultato è una filiera squilibrata dove chi produce perde e chi trasforma ottiene enormi extraprofitti». Particolare attenzione va fatta rispetto al facile utilizzo, spesso in modo fraudolento, della pratica del perfezionamento attivo (applicazione di una tassa doganale agevolata).

«È necessario che il Ministero dell'Agricoltura, unitamente alle organizzazioni professionali agricole, svolga il preventivo esame delle condizioni economiche per evitare di danneggiare gli interessi dei produttori italiani. Il prezzo del grano duro è passato da oltre 50 euro al quintale del 2023 agli attuali 19/25 euro, un prezzo addirittura inferiore a quello di 40 anni fa. Se consideriamo l'andamento produttivo degli ultimi 30 anni, registriamo in Italia una riduzione netta della superficie coltivata a grano duro che si aggira intorno al 40%, a causa esclusivamente dei prezzi vili pagati ai cerealicoltori dall'industria molitoria italiana.

Le stime dell'Ismea ci dicono che gli agricoltori sono costretti a vendere in perdita. Infatti a fronte di un costo medio di 1170 euro per ettaro, l'industria riconosce appena 500/600 euro per ettaro. Costringere gli agricoltori a vendere sotto costo è illegale. Non è più rinviabile una nuova legge che istituisca la pasta Made in Italy con 100% grano duro italiano da filiera certificata e preveda anche l'obbligo dell'indicazione dei Paesi di origine del grano duro su ogni confezione di pasta».
  • Agricoltura
Altri contenuti a tema
Confagricoltura Bari-Bat: «Prodotti freschi e confezionati bloccati nel foggiano per le proteste degli autotrasportatori» Confagricoltura Bari-Bat: «Prodotti freschi e confezionati bloccati nel foggiano per le proteste degli autotrasportatori» Economia agroalimentare in ginocchio. Il presidente Del Core Chiede l'intervento delle Prefetture e delle Forze dell'ordine
Agricoltura, dalla Regione Puglia 30 milioni di euro per sostenere le imprese e rafforzare le filiere Agricoltura, dalla Regione Puglia 30 milioni di euro per sostenere le imprese e rafforzare le filiere Paolicelli: «Dobbiamo dare risposte concrete a chi ogni giorno lavora per garantire il futuro dell’agricoltura pugliese»
Migliaia di agricoltori in corteo a Bari: «Serve un piano straordinario di sostegno a tutte le filiere» Migliaia di agricoltori in corteo a Bari: «Serve un piano straordinario di sostegno a tutte le filiere» La protesta di Coldiretti
Flash-mob della CIA a difesa del grano duro italiano: produttori al porto di Bari Flash-mob della CIA a difesa del grano duro italiano: produttori al porto di Bari La manifestazione in programma venerdì 12 giugno
Acqua, Xylella e sburocratizzazione: gli agricoltori pugliesi in piazza a Bari Acqua, Xylella e sburocratizzazione: gli agricoltori pugliesi in piazza a Bari Arriveranno davanti alla Presidenza regionale sul Lungomare Nazario Sauro
Contro il racket assistenza gratuita e fondi per chi denuncia: patto per le aziende agricole Contro il racket assistenza gratuita e fondi per chi denuncia: patto per le aziende agricole Accordo tra Associazione Antiracket, CIA Agricoltori Italiani Levante e comuni del Barese e della Bat
La minaccia dei pappagallini verdi e dei cinghiali, le richieste di CIA Levante Bari-Bat La minaccia dei pappagallini verdi e dei cinghiali, le richieste di CIA Levante Bari-Bat Il presidente Giuseppe De Noia: «Ingenti danni alle colture. Chiediamo di accelerare il piano di contenimento»
Dai rifiuti alla campagna fino allo stop al fotovoltaico selvaggio: confronto sulla città metropolitana di Bari Dai rifiuti alla campagna fino allo stop al fotovoltaico selvaggio: confronto sulla città metropolitana di Bari Lungo incontro tra i rappresentanti istituzionali e Cia-Agricoltori Italiani Puglia
© 2001-2026 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.