Matera sottoscrizione accordi
Matera sottoscrizione accordi
Scuola e Lavoro

A Matera la "Casa delle tecnologie emergenti", progetto in collaborazione con il Politecnico di Bari

Prototipo in Italia e con una dote di 15 milioni di euro. Tra i temi di studio intelligenza artificiale, IoT, blockchain, realtà aumentata, 5G

La fucina delle idee, della sperimentazione, dell'innovazione, del futuro, ha un nome, che è anche progetto: "La casa delle tecnologie emergenti di Matera". La prima in Italia, pioniera di un nuovo sviluppo. La sua missione è contaminare, partendo proprio dalla città dei Sassi (che diventa laboratorio nazionale), nuove possibilità di sviluppo per il territorio locale e nazionale attraverso le nuove tecnologie digitali. Il progetto, redatto dal Comune di Matera a fine 2019, in collaborazione con CNR, Politecnico di Bari, Università della Basilicata, è stato approvato e finanziato in pari anno dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Con una dotazione di 15 milioni di euro, ha trovato nell'atto formale, sottoscritto dalle parti nella sede del Municipio di Matera lo scorso 4 agosto la fase d'avvio. Presenti, per la circostanza: il sindaco di Matera, Raffaello de Ruggeri e l'assessore, Gianpaolo D'Andrea; il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, la Rettrice dell'Università della Basilicata, Aurelia Sole; la componente della segreteria del Presidente CNR, Marta Rapallini e la coordinatrice del Centro Interdipartimentale, Gelsomina Pappalardo. Ai partners di progetto il Comune di Matera riconoscerà: 3 milioni 203 mila euro al CNR; 1 milione 476 mila euro al Poliba e 1 milione 770 mila euro a UNIBAS.

Gli strumenti per proporre il nuovo cambiamento sono: una nuova creatività unita alla sperimentazione e all'uso delle tecnologie emergenti: intelligenza artificiale, robotica avanzata, sistemi IoT (internet delle cose), blockchain, applicazioni 5G, realtà aumentata, tecnologie di ripresa 3D capaci di sviluppare prodotti e servizi innovativi. Una "casa" che accoglie le imprese e le loro esigenze, che punta a migliorare i servizi pubblici, che propone e sperimenta ricerca scientifica, didattica e formazione, supporta progetti di ricerca, start-up e produce soprattutto trasferimento tecnologico.

Prototipo in Italia, vero centro di trasferimento tecnologico, supporterà progetti di ricerca e sperimentazione verso le piccole e medie imprese grazie allo sforzo congiunto di cooperazione degli attori firmatari. La Casa delle Tecnologie emergenti avrà un suo luogo fisico e uno virtuale gemello per proporre simulazioni e sperimentazioni. Il fabbricato (400 mq) avrà anche un'area scoperta (6000 mq) "giardino delle tecnologie" e sorgerà a Matera in via Ettore Maiorana. Con un costo di 1,8 milioni euro, sarà pronto tra sette mesi. Il centro sarà connesso agli altri nodi tecnologici della città, aziende, startup nazionali ed internazionali; nel centro sarà realizzata una infrastruttura tecnologica urbana che fornirà un sistema di supporto alle innovazioni nelle città italiane e favorirà la creazione di nuove competenze a livello nazionale; saranno condotte sperimentazioni atte a sviluppare servizi e progetti innovativi volti al trasferimento tecnologico, usando come laboratorio l'intera città; coinvolgerà scuole e cittadini della città per promuovere la formazione delle professioni del futuro.

Il Politecnico di Bari e il Progetto della Casa delle Tecnologie emergenti di Matera


«Per il Politecnico di Bari assume particolare rilievo la partecipazione al progetto in qualità di partner scientifico" – dice il rettore del Poliba, Francesco Cupertino. In esso – continua - sono racchiusi compiti istituzionali e strategici che perseguiamo da tempo, costantemente: ricerca, formazione, trasferimento tecnologico. La partecipazione alla Casa delle tecnologie emergenti di Matera rappresenta una ulteriore testimonianza della qualità scientifica riconosciuta al nostro ateneo. Il Poliba ha intrapreso da tempo un percorso di collaborazione e sostegno alle piccole e medie imprese del territorio attraverso il supporto scientifico e il trasferimento tecnologico. Le nuove tecnologie rappresentano delle importanti opportunità di sviluppo territoriale. Per queste ragioni intendiamo offrire le nostre capacità scientifiche e per queste ragioni ho proposto ai partner di progetto anche l'istituzione di un apposito dottorato di ricerca interateneo dedicato all'iniziativa. Proposta ben accolta».

L'accordo prevede tempi, temi e modalità di partecipazione delle parti al progetto. Per parte Politecnico il coordinatore scientifico è il prof. Tommaso Di Noia, ordinario di "Intelligenza Artificiale e Machine Learning". Il progetto prevede il coinvolgimento scientifico dei Dipartimenti di Elettronica e dell'Informazione (DEI); Meccanica, Management, Matematica (DMMM); Ingegneria Civile e dell'Architettura (DICAR). I contributi di docenti e ricercatori del Poliba riguarderanno le tematiche relative alla Extended (Augmented/Virtual/Mixed) Reality, Robotica e stampa 3D, applicazioni del 5G, Industria 4.0, Quantum Computing, imprenditorialità e innovazione.

«I temi – sottolinea il prof. Di Noia - avranno come elemento chiave e trasversale l'Intelligenza Artificiale identificata oramai come volano per la nuova rivoluzione industriale in corso. Le competenze e i laboratori già presenti all'interno del Politecnico di Bari diverranno una estensione di quanto si andrà a costruire ed allestire nella città di Matera. Nei fatti, i laboratori del Politecnico andranno a complementare l'offerta tecnologica per la progettazione e sperimentazione di nuovi prodotti e applicazioni incentrate sulle tecnologie emergenti mentre l'ampia competenza dei docenti e ricercatori permetterà una più agile ed efficace identificazione di bisogni e soluzioni "provenienti dal" e "suggerite al" mondo industriale e, più in generale, imprenditoriale. Grazie alla Casa delle Tecnologie Emergenti della città di Matera, verrà data la possibilità a una nuova generazione di ricercatori di cimentarsi con tecnologie e tematiche che sono alla frontiera tra la ricerca e l'industrializzazione attraverso assegni di ricerca e nuove posizioni da ricercatore pensati ad hoc per lo sviluppo del progetto nella sua globalità».

Il progetto della Casa delle Tecnologie Emergenti prevede apposite verifiche dei risultati nel corso della sua attuazione. La sua conclusione è prevista, come da accordi sottoscritti, entro il 10 dicembre 2024.
  • politecnico di bari
  • francesco cupertino
Altri contenuti a tema
Spintronica: il Politecnico di Bari nello sviluppo di un nuovo sensore wireless ultrasensibile Spintronica: il Politecnico di Bari nello sviluppo di un nuovo sensore wireless ultrasensibile Tra gli autori figurano Mario Carpentieri, Riccardo Tomasello e Giovanni Finocchio
A Bari tornano "I Concerti del Politecnico" A Bari tornano "I Concerti del Politecnico" Settima edizione dal 19 febbraio all'11 giugno
Poliba, Cupertino: «Università in crescita, ma si può ancora migliorare» Poliba, Cupertino: «Università in crescita, ma si può ancora migliorare» Il rettore uscente commenta i dati del suo sessennio con un occhio al futuro
Politecnico al voto per il nuovo rettore, corsa a due Carbone-Fratino Politecnico al voto per il nuovo rettore, corsa a due Carbone-Fratino Le urne saranno aperte nella giornata di domani, se si raggiunge il quorum ci sarà subito l'elezione
Musica e Intelligenza artificiale, la sfida del Politecnico di Bari con ARcoPu Musica e Intelligenza artificiale, la sfida del Politecnico di Bari con ARcoPu Presentati date e titoli della 6° edizione de “I Concerti del Politecnico”
Tratturi di Puglia, il documento del Politecnico di Bari e dell'Università di Foggia per la valorizzazione Tratturi di Puglia, il documento del Politecnico di Bari e dell'Università di Foggia per la valorizzazione Entro sei mesi i Comuni dovranno predisporre il proprio Documento locale
Al Politecnico di Bari il primo ponte pedonale d’Italia stampato con tecnologia 3D Al Politecnico di Bari il primo ponte pedonale d’Italia stampato con tecnologia 3D “da Vinci’s Bridge”, un omaggio alla geometria del ponte sul Bosforo progettato da Leonardo
Studente Politecnico a Babbo Natale: «Vivere è diventato estenuante» Studente Politecnico a Babbo Natale: «Vivere è diventato estenuante» La professoressa: «Chiamami»
© 2001-2026 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.