marras candellone antenucci. <span>Foto Ssc Bari</span>
marras candellone antenucci. Foto Ssc Bari
Calcio

Una vittoria per scacciare via veleni e paure, il Bari riparte dalle sue certezze

Antenucci e Marras sempre più fattori decisivi per i biancorossi. Ora inizia un nuovo percorso per Auteri e i suoi biancorossi

Una vittoria per scacciare via le nubi. Per il Bari il successo, rotondo, nel derby con la Virtus Francavilla va ben oltre i tre punti conquistati sul campo, anche perché arriva al termine della settimana più dura della gestione Auteri, fatta di veleni, paure, verità non dette. Un 4-1 convincente per diradare le ombre e i fantasmi che si erano addensati sul mister dopo lo stentato successo contro il Bisceglie, e soprattutto dopo le dichiarazioni poco "ortodosse" del tecnico al termine della partita.

La decidono Marras e Antenucci con le loro doppiette; non due a caso, ma i due soli più luminescenti attorno a cui ruota il costituendo firmamento biancorosso. Una vittoria importante per diversi motivi, innanzitutto perché il Bari la raggiunge dopo un primo tempo tutt'altro che facile. L'avvio è buono, goal annullato a Marras per fuorigioco millimetrico e occasione di Antenucci che spara in faccia a Crispino, poi i galletti si trovano a soffrire le iniziative della Virtus di Trocini, «Squadra che ha accettato il confronto», come l'ha definita Auteri. Frattali salva su Vazquez e tiene a galla i suoi a metà del primo tempo.

Una scossa niente male per i galletti, posti davanti al bivio fra la solita prestazione da incompiuta e una svolta innanzitutto mentale. Dopo la mezz'ora succede tutto e il contrario di tutto: al 33' Marras crossa, Candellone (titolare "a sorpresa" e in netta crescita) fa da sponda, Antenucci calcia di destro in buca d'angolo. Schema perfetto per un vantaggio effimero, perché al 37' Rolando perde palla a sinistra, Ciccone va via e mette in mezzo per Castorani, che imita Antenucci e fa secco Frattali di destro.

Sembra il solito copione da psicodramma; ma è qui che il Bari inizia a fare il Bari, finalmente verrebbe da aggiungere, scrollandosi di dosso quella tensione di cui ha parlato il tecnico nel post gara, e che troppe volte si è vista in questa stagione. Di Cosmo è ingenuo a toccare in area Marras, che a sua volta è furbo ad andare giù appena avvertito il contatto. Rigore procurato e trasformato, è il "la" alla riscossa biancorossa della ripresa. La Virtus gradualmente sparisce dal campo, e il crescente feeling Antenucci-Marras fa il resto. Prima il folletto col numero 10 si avventa su una palla lunga mal letta dalla difesa ospite e con il suo pallonetto beffardo mette alle spalle di Crispino, poi lancia il 7 in porta sfruttando un errore in impostazione degli uomini di Trocini. È il punto esclamativo su un'intesa che per questa squadra sta diventando sempre più un fattore; quando parlano la stessa lingua calcistica, gli avversari non hanno neanche il tempo di consultare il dizionario. I due approfittano degli spazi aperti dal fisico di Candellone, si cercano, si trovano: quando il 7 manda in porta il 10 è solo il palo a dire di no al pokerissimo.

Segnali confortanti provengono anche dai nuovi arrivi: vero, Rolando sbaglia tutto in occasione del pari della Virtus, ma nella ripresa mette le marce alte e fa vedere di essere l'elemento che sulla fascia salta l'uomo, crea superiorità e getta scompiglio fra gli avversari. Di Montalto si sono perse le tracce («Era distratto da altre situazioni», ha detto Auteri, probabilmente a ore saluterà), ma è in arrivo Cianci, attaccante "di categoria", nonché barese col pedigree.

Insomma, forse le tessere del puzzle iniziano ad andare al loro posto, ed è proprio adesso che bisogna insistere e schiacciare sull'acceleratore. La Ternana continua a vincere, il margine resta ampio, ma in questo momento appare una questione secondaria. Per Auteri l'obbligo è riportare un po' di fiducia nella piazza e di entusiasmo fra i tifosi, sentimenti che dopo Bisceglie hanno rischiato di incrinarsi irrimediabilmente. La rincorsa al primo posto, a oggi, appare un affare ancora troppo complicato, ma nulla vieta al Bari di crederci e – soprattutto – di utilizzare questo girone di ritorno come "training" in vista dei playoff. Un obiettivo assolutamente alla portata dei biancorossi, che stavolta avvertono ancora più pressante l'obbligo di non fallire.
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