La presentazione del Festival. <span>Foto Città Metropolitana di Bari </span>
La presentazione del Festival. Foto Città Metropolitana di Bari
Eventi e cultura

Via a Bari al Festival Metropolitano delle Arti e delle Culture del Mediterraneo

Doppio appuntamento il 10 ed 11 settembre nella Biblioteca "De Gemmis"

Presentato ieri, 8 settembre, nella Sala Consiliare della Città Metropolitana di Bari, la prima edizione del Festival Metropolitano delle Arti e delle Culture del Mediterraneo, promosso dalla Città Metropolitana di Bari. Cinque giorni di incontri, laboratori, musica e teatro nei luoghi simbolo del territorio metropolitano, dedicati al dialogo tra i popoli e le tradizioni che si affacciano sullo stesso mare.

Si è partiti ieri, martedì 8 settembre, alle 18.30, nell'Aula del Consiglio Metropolitano, con "Racconti dal Mare": Valeria Patruno presenta il suo libro, accompagnata dalla selezione musicale di Michele Cecere e introdotta da Licia Positò, presidente di GEP OdV.
Il 10 e l'11 settembre la Biblioteca Metropolitana "G. De Gemmis" ospita "Sui linguaggi del corpo", laboratorio esperienziale di DanzaMovimentoTerapia condotto da Massimo Zenga per l'Associazione SuiGeneris, aperto alla cittadinanza e finalizzato a costruire un rituale collettivo coreografico che verrà presentato nella serata conclusiva.

L'11 settembre la giornata si articola in tre appuntamenti. Alle 16.30, nella Sala Giunta Metropolitana, il Forum Metropolitano Filosofico e Interreligioso, condotto da Francesca Bottalico, affronta i temi della coesione sociale e della convivenza tra le comunità del territorio. Alle 17.30, in Sala Consiglio, la lezione aperta di Teatro dell'Oppresso "La pace come connessione", a cura di Abra Lupori. Alle 18.00, nella Sezione Ragazzi della De Gemmis, "I colori del vento": letture e atelier creativo pensati per bambini dai 5 anni in su e le loro famiglie. Il 12 settembre il festival si sposta al Museo Archeologico di Santa Scolastica, dove alle 17.00 Raffaella Cassano (Università degli Studi di Bari) guida il dialogo "La Terra di Bari, crocevia di incontri nel Mediterraneo antico", nell'ambito del ciclo "Vivi il Museo", organizzato da Altair. La serata conclusiva si tiene nell'Atrio di Palazzo Ateneo: alle 20.30 il "Rituale sull'Umano", nato dal laboratorio di danzaterapia, con l'intervento sonoro e vocale di Maria Cristina Palmiotta; alle 21.00 il concerto "Il Mediterraneo come crocevia di civiltà", con Radiodervish e l'Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari. Alla serata sarà presente anche Emergency Bari.

"Su mia iniziativa, in qualità di delegata alle Politiche culturali, abbiamo voluto lanciare la prima edizione del Festival dell'Arte e della Cultura del Mediterraneo, come occasione di incontro e di scambio tra culture e linguaggi diversi", ha dichiarato Francesca Bottalico, Consigliera delegata alla Promozione socio-culturale della Città Metropolitana di Bari. "Abbiamo voluto mettere in connessione risorse, spazi e competenze della Città Metropolitana: il Museo Archeologico di Santa Scolastica, la Biblioteca De Gemmis, l'Orchestra Sinfonica Metropolitana e la sede istituzionale, insieme ad artisti, associazioni, realtà culturali e istituzioni, a partire dall'Università degli Studi di Bari. Sono percorsi che prendono avvio con questa prima edizione e che ci auguriamo possano diventare nel tempo un progetto più strutturato e continuativo, capace di costruire una vera rete culturale metropolitana. Guardiamo al Mediterraneo come a uno spazio di incontro, di scambio e di dialogo tra culture. Vorremmo che la cultura e le proposte che mettiamo in campo diventassero sempre più piccole pratiche concrete di promozione della pace, del dialogo e della convivenza, capaci di creare relazioni e abbattere distanze. Un ringraziamento particolare va agli uffici e a tutto il personale della Città Metropolitana, agli artisti, alle associazioni e a tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Chiuderemo nel segno del maestro Richard Lee, al quale dedicheremo il concerto finale, come omaggio a un uomo che ha fatto della cultura uno strumento di dialogo e di costruzione di ponti. È anche attraverso la musica che vogliamo riaffermare che la cultura può diventare una concreta pratica di pace."
  • Festival Metropolitano Arti e Culture del Mediterraneo
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