
Vertenza Enel, venerdì 10 aprile sit-in in piazza a Bari
La lettera aperta al presidente Decaro ed ai consiglieri regionali
Gentili rappresentanti,
Ci rivolgiamo a voi con grande preoccupazione e senso di responsabilità per affrontare una
questione cruciale che riguarda il futuro dei lavoratori pugliesi e, più in generale, il nostro tessuto
sociale ed economico.
Venerdì 10 aprile, dalle ore 11:00 alle ore 12:00, si terrà un presidio sotto la Prefettura di Bari,
indetto da SLC CGIL, FISTEL CISL e UGL TLC pugliesi.
Questa manifestazione si inserisce nel contesto di uno sciopero nazionale contro il bando di gara del
committente ENEL, un tema che merita la vostra attenzione e il vostro intervento.
ENEL è azienda a partecipazione statale
Il committente in questione è ENEL, azienda a partecipazione pubblica in cui il Ministero del
Tesoro è azionista di riferimento: questo vuol dire che viene abbondantemente sostenuta da soldi
pubblici e quindi dei cittadini.
Per questo riteniamo che, in primis il Parlamento e poi le istituzioni regionali e locali, non possano
in alcun modo far passare sotto traccia questo impoverimento del mondo del lavoro.
Se un'azienda a partecipazione pubblica avvia la sostituzione dei lavoratori, cosa potranno fare
quelle private?
Enel è responsabile in prima linea: per questo ci rivolgiamo ai nostri rappresentanti nazionali e
locali affinché intervengano con chiarezza per contrastare questa pericolosissima deriva in cui
rischia di cadere tutto il settore dei call center.
Proprio perché si tratta di una scelta che coinvolge una grande azienda partecipata dallo Stato,
riteniamo doveroso che la politica a tutti i livelli esprima una posizione chiara e non ambigua a
tutela del lavoro.
La Situazione Attuale
Il bando in oggetto, relativo ai servizi di back office, presenta un meccanismo inaccettabile: premia
le aziende che scelgono di sostituire i lavoratori umani con l'intelligenza artificiale. Questo
approccio non solo mina le basi del lavoro tradizionale, ma rappresenta anche una minaccia per il
futuro di migliaia di famiglie pugliesi.
Se le gare di back office coinvolgono un numero limitato di lavoratori, quelle di front office si
preannunciano come un vero e proprio tsunami, colpendo diverse migliaia di posti di lavoro.Impatti Sociali ed Economici
La sostituzione dei lavoratori con l'intelligenza artificiale non è solo una questione di efficienza
economica. Essa solleva interrogativi etici e sociali fondamentali.
Cosa accadrà a tutti quei lavoratori che, con dedizione e impegno, hanno costruito la loro vita
attorno a queste occupazioni? Cosa significa per le nostre comunità assistere a una disoccupazione
di massa, mentre le aziende si avvalgono di tecnologie avanzate per ridurre i costi a scapito della
dignità umana?
La nostra regione ha già affrontato sfide significative in termini di disoccupazione e impoverimento.
Non possiamo permettere che un ulteriore colpo arrivi da politiche aziendali che non considerano il
valore del lavoro umano.
Per questo riteniamo fondamentale che i rappresentanti istituzionali della Puglia, indipendentemente
dal ruolo ricoperto o dall'appartenenza politica, si facciano carico di questa vertenza che riguarda
direttamente il lavoro e la dignità di migliaia di cittadini pugliesi.
Chiamata all'Azione
Pertanto, vi invitiamo a partecipare attivamente al presidio di venerdì 10 aprile. La vostra presenza
non solo dimostrerebbe solidarietà verso i lavoratori in lotta, ma invierebbe anche un messaggio
forte e chiaro a ENEL e alle altre aziende coinvolte: il lavoro umano deve essere rispettato e
protetto.
In un momento come questo, la vostra presenza e una vostra presa di posizione pubblica
rappresenterebbero un segnale concreto di vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie, oltre che un
importante atto di responsabilità istituzionale verso il territorio che rappresentate.
Inoltre, vi esortiamo a considerare l'adozione di politiche regionali che promuovano l'innovazione
tecnologica in modo responsabile. Dobbiamo garantire che la transizione verso l'uso
dell'intelligenza artificiale non avvenga a spese dei lavoratori, ma piuttosto si traduca in opportunità
di formazione e riqualificazione per il nostro capitale umano.
Conclusione
In un momento storico in cui il mondo del lavoro sta cambiando radicalmente, è fondamentale che
ci uniamo per proteggere i diritti dei lavoratori e difendere la dignità del lavoro.
Siamo certi che vorrete dimostrare, anche con la vostra presenza e con iniziative concrete,
attenzione e responsabilità verso una vertenza che riguarda direttamente il futuro occupazionale
della nostra regione.
La nostra regione ha sempre dimostrato di avere una comunità forte e resiliente: è il momento di
dimostrare che possiamo affrontare insieme anche questa sfida.
In attesa di un vostro riscontro e di una chiara presa di posizione su questo tema, vi ringraziamo per
la vostra attenzione e il vostro impegno in questo importante dibattito.
Cordiali saluti,
SLC CGIL, FISTEL CISL ed UGL TLC di Puglia


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