dott Raffaele Deluca e dott ssa Margherita Patruno
dott Raffaele Deluca e dott ssa Margherita Patruno
Attualità

Tumore al pancreas, all’Oncologico di Bari la diagnosi precoce parte da un test salivare

È il risultato principale dello studio italiano PROPH-ITA

Un semplice test salivare può aiutare a individuare in anticipo il rischio ereditario di tumore del pancreas. È questo il risultato principale dello studio italiano PROPH-ITA, appena pubblicato su United European Gastroenterology Journal, una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali nel campo della gastroenterologia.

La ricerca, condotta su 500 persone con familiarità per tumore pancreatico, ha identificato nell'8,8% dei casi mutazioni genetiche patologiche associate a un aumento del rischio (nei geni ATM, BRCA1, BRCA2, PALB2, BRIP1) e nel 31% dei soggetti anomalie radiologiche meritevoli di sorveglianza. Dati che consentono di strutturare percorsi di controllo mirati e aumentare le possibilità di diagnosi precoce in una delle neoplasie più aggressive e difficili da intercettare in fase iniziale.

Tra i sette centri italiani coinvolti nello studio, realizzato sotto l'egida dell'AISP – Associazione Italiana per lo Studio del Pancreas – anche l'Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, attraverso l'Ambulatorio per i Tumori Eredo-Familiari e le Neoplasie Cistiche Pancreatiche.

«Questo risultato conferma che solo attraverso una ricerca strutturata, condotta in centri dedicati e con un approccio multidisciplinare, è possibile costruire percorsi concreti di medicina di precisione e offrire ai cittadini strumenti reali di prevenzione» dichiara il Commissario straordinario Alessandro Delle Donne «Il lavoro svolto rafforza il ruolo dell'Istituto Oncologico barese nelle reti nazionali di ricerca e nella presa in carico delle persone con rischio ereditario di tumore pancreatico».

«Parallelamente allo studio PROPH-ITA, l'Istituto sta sviluppando un progetto di ricerca basato su intelligenza artificiale e radiomica applicate ai soggetti con familiarità per tumore pancreatico» spiega la Direttrice Scientifica Raffaella Massafra. «L'obiettivo è integrare dati clinici, genetici e di imaging per migliorare la stratificazione del rischio e rendere sempre più mirata la sorveglianza».

Tra gli autori dell'articolo figurano il chirurgo oncologo Raffaele De Luca, la genetista clinica Margherita Patruno, la biologa genetista Stefania Martino.

Lo studio PROPH-ITA è stato sostenuto da una cordata di associazioni: Fondazione Nadia Valsecchi Onlus, Associazione Oltre la Ricerca, Gli Amici di Mario Sala, iSempreVivi Onlus, AproETS e #IOVADOALMASSIMOBIKE, guidata da Massimo Canonica, che ha supportato il progetto fino alla sua scomparsa a causa del tumore del pancreas.
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