Il presidio di Brsi a Bitritto
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Scuola e Lavoro

Sospiro di sollievo per i 99 dipendenti BRSI, no al licenziamento

Firmato l'accordo dopo una trattativa durata tre mesi, Uilm: «Necessario mantenere alta l'attenzione sulla vertenza»

Possono tirare un sospiro di sollievo, almeno per il momento i 99 dipendenti della BRSI di Bitritto alle porte di Bari. Dopo l'annuncio dell'avviamento della procedura di licenziamento, con contestuale sit-in lo scorso ottobre, in questi tre mesi si è lavorato per evitare che i dipendenti rimanessero da oggi a domani senza un lavoro.

Fortunatamente al momento l'azienda ha deciso di fare marcia indietro, per cui nessuno verrà licenziato. Verà ora avviata una procedura di cassa integrazione per un anno e contestualmente si dovrà lavorare per il rilancio dell'azienda.

«Dopo una lunga e difficile trattativa durata 3 mesi - sottolineano da Fiom Cgil - è stato firmato ieri l'accordo tra Fiom, Fim e Uilm con la BRSI, azienda con sede a Bitritto che opera nel settore informatico, nata dalla cessione di ramo del service desk da parte di DXC Technology a favore di Solutions30. L'intesa prevede innanzitutto il ritiro della procedura di licenziamento per la cessazione dell'attività e la messa in sicurezza dei 99 addetti».

«La trattativa - proseguono - fu avviata sulla base delle richieste fatte dall'azienda che prevedevano, per evitare i licenziamenti, il demansionamento di tutte le maestranze di almeno due livelli di inquadramento e la rinuncia ad alcune voci salariali previste dal CCNL come gli scatti di anzianità. L'intesa raggiunta va in una direzione completamente opposta: essa infatti prevede l'avvio di una procedura di cassa integrazione per la durata di 1 anno dove sarà prevista la rotazione in maniera equa di tutte le lavoratrici ed i lavoratori con anticipazione salariale da parte dell'azienda. Inoltre sarà avviato un percorso di incentivazione all'esodo per 40 lavoratori che potranno aderirne in maniera volontaria. In merito al contratto di secondo livello disdettato dall'azienda, al momento verranno mantenuti tutti quegli istituti che non impattano sul conto economico dell'azienda».

«A breve l'azienda presenterà, presso il Ministero del Lavoro e alle Parti Sociali, un piano di risanamento che conterrà al suo interno anche quelle che saranno le prospettive future - concludono - Contestualmente resterà aperto il tavolo alla Task Force presso la regione Puglia, con l'intento di monitorare costantemente qualsiasi evoluzione della situazione dell'azienda Sarà nostra premura analizzare con molta attenzione il piano di risanamento e monitorarne l'esecuzione».

«È una grande vittoria - spiega Riccardo Falcetta, segretario generale della Uilm Bari - ma un enorme grazie va detto alle lavoratrici e ai lavoratori che sono sempre stati in prima linea e che non hanno mai fatto mancare il sostengo all'azione sindacale. Ora è vietato distrarsi: vogliamo mantenere alta l'attenzione sulla vertenza e per questo monitoreremo, in sede ministeriale, sia il piano industriale che il processo di risanamento dell'azienda».
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