.jpg)
Scuola e Lavoro
Scuola, i docenti di Bari contro il rientro in presenza
Il sindacato Gilda: «Riteniamo che nulla è stato fatto per garantire condizioni di sicurezza»
Bari - domenica 3 gennaio 2021
13.37
Gli insegnanti di Bari contrari al rientro in presenza a scuola il prossimo 7 gennaio. A sottolinearlo con una nota molto dura inviata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è il sindacato Gilda.
«Come già detto in precedenza - scrive nella nota il coordinatore prof. Vito Carlo Castellana - la preoccupazione di un'organizzazione sindacale come la nostra è principalmente rivolta a tutelare chi rappresenta e i suoi iscritti. Riteniamo che nulla è stato fatto per garantire condizioni di sicurezza per il rientroa scuola».
«Non siamo a conoscenza di un piano dei trasporti adeguato - aggiunge - gli organici sono rimasti invariati e le classi sono quelle affollate di sempre. Tra le nostre proposte c'era quella di uno screening di massa della popolazione scolastica, del quale, salvo rarissimi casi in alcuni comuni, non c'è stata traccia. Dopo 15 giorni di sospensione, durante i quali, nonostante le zone rosse, sappiamo benissimo ci siano stati innumerevoli contatti, temiamo che altissima sia la possibilità di un boom dei contagi in ambito scolastico. Riteniamo pertanto che, per tutti gli ordini di scuola (dall'infanzia alla sec. di II grado), non ci siano le condizioni per rientrare a scuola».
«Come già detto in precedenti comunicati - conclude - la dad è un pessimo modo di far scuola, ma abbiamo il dovere di tutelare la salute di chi rappresentiamo e diciamo No al rientro in presenza».
«Come già detto in precedenza - scrive nella nota il coordinatore prof. Vito Carlo Castellana - la preoccupazione di un'organizzazione sindacale come la nostra è principalmente rivolta a tutelare chi rappresenta e i suoi iscritti. Riteniamo che nulla è stato fatto per garantire condizioni di sicurezza per il rientroa scuola».
«Non siamo a conoscenza di un piano dei trasporti adeguato - aggiunge - gli organici sono rimasti invariati e le classi sono quelle affollate di sempre. Tra le nostre proposte c'era quella di uno screening di massa della popolazione scolastica, del quale, salvo rarissimi casi in alcuni comuni, non c'è stata traccia. Dopo 15 giorni di sospensione, durante i quali, nonostante le zone rosse, sappiamo benissimo ci siano stati innumerevoli contatti, temiamo che altissima sia la possibilità di un boom dei contagi in ambito scolastico. Riteniamo pertanto che, per tutti gli ordini di scuola (dall'infanzia alla sec. di II grado), non ci siano le condizioni per rientrare a scuola».
«Come già detto in precedenti comunicati - conclude - la dad è un pessimo modo di far scuola, ma abbiamo il dovere di tutelare la salute di chi rappresentiamo e diciamo No al rientro in presenza».


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Bari .jpg)




