
Riaperta al culto da Monsignor Satriano la chiesa della Madonna del Rosario - FOTO
Commozione per i 50 anni di sacerdozio di don Peppino Cutrone
Bari - mercoledì 15 aprile 2026
10.05
È stata riaperta al culto la chiesa della Madonna del Rosario (conosciuta anche come chiesa di San Francesco), da anni punto di riferimento di molti fedeli tra via Crispi, via Pizzoli e piazza Garibaldi. Un gioiello che è riemerso in tutto il suo splendore grazie a due anni di attenti restauri, possibili per una donazione privata erogata direttamente alla Parrocchia del SS. Rosario con il successivo contributo della Regione Puglia e della Fondazione Puglia.
Ieri sera, 14 aprile, la celebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo della Diocesi di Bari-Bitonto, S.E. Mons. Giuseppe Satriano, che ha elogiato il lavoro instancabile di cucitura con il tessuto sociale del quartiere da parte di don Peppino Cutrone, che tanto bene aveva fatto come pastore anche nella marina nord, Santo Spirito.
«Non siamo di fronte al restauro di semplici muri - ha spiegato il prelato - ma a un luogo che contiene persone, luogo di incontro e di vita di una comunità».
L'elogio evidente al lavoro svolto dal sacerdote, noto in città anche per la mensa per persone in difficoltà economica aperta qualche anno fa e già fautore della realizzazione del cinema d'essai "Il Piccolo" a Santo Spirito, che ha significato e significa posti di lavoro per alcune famiglie. Incidere sul territorio, dunque, messaggio cristiano di vicinanza concreta alla gente, come don Peppino Cutrone ha fatto in questi 50 anni di sacerdozio, ieri sera celebrati nonostante il suo carattere schivo, a ricordare un amore per Cristo e la sua Croce lungo mezzo secolo.
La donazione cospicua per il restauro della chiesa della parrocchia di Maria SS del Rosario - e questo è il fatto più rilevante - è arrivata grazie alla famiglia Cantatore, oggi ricordata con una targa ad imperitura memoria della grande generosità mostrata.
Stasera, 15 aprile, dalle 19.00, ci sarà la conferenza stampa dei tecnici che spiegheranno i vari passaggi di un intervento complesso che ha riconsegnato alla città di Bari un gioiello nella versione del 1862 e rimette al centro della vita di parte del Libertà e del Murat un luogo divenuto parrocchia nel 1957.
Ieri sera, 14 aprile, la celebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo della Diocesi di Bari-Bitonto, S.E. Mons. Giuseppe Satriano, che ha elogiato il lavoro instancabile di cucitura con il tessuto sociale del quartiere da parte di don Peppino Cutrone, che tanto bene aveva fatto come pastore anche nella marina nord, Santo Spirito.
«Non siamo di fronte al restauro di semplici muri - ha spiegato il prelato - ma a un luogo che contiene persone, luogo di incontro e di vita di una comunità».
L'elogio evidente al lavoro svolto dal sacerdote, noto in città anche per la mensa per persone in difficoltà economica aperta qualche anno fa e già fautore della realizzazione del cinema d'essai "Il Piccolo" a Santo Spirito, che ha significato e significa posti di lavoro per alcune famiglie. Incidere sul territorio, dunque, messaggio cristiano di vicinanza concreta alla gente, come don Peppino Cutrone ha fatto in questi 50 anni di sacerdozio, ieri sera celebrati nonostante il suo carattere schivo, a ricordare un amore per Cristo e la sua Croce lungo mezzo secolo.
La donazione cospicua per il restauro della chiesa della parrocchia di Maria SS del Rosario - e questo è il fatto più rilevante - è arrivata grazie alla famiglia Cantatore, oggi ricordata con una targa ad imperitura memoria della grande generosità mostrata.
Stasera, 15 aprile, dalle 19.00, ci sarà la conferenza stampa dei tecnici che spiegheranno i vari passaggi di un intervento complesso che ha riconsegnato alla città di Bari un gioiello nella versione del 1862 e rimette al centro della vita di parte del Libertà e del Murat un luogo divenuto parrocchia nel 1957.





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