Anziani in campagna
Anziani in campagna
Territorio

Puglia, anziani e bambini insieme nell'agricoltura sociale

Secondo Univerde e Istat 9 italiani su 10 sogna un' agricolonia per i propri figli

Elezioni Regionali 2020
Quasi 9 italiani su 10 (89%) sognano l'agricolonia per i propri figli con un gradimento in crescita nel 2020 per un servizio fondamentale per le famiglie in un paese come l'Italia dove il 75% dei bambini non ha un posto al nido. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Fondazione Univerde e Istat, in riferimento alla presentazione del primo rapporto Coldiretti dedicato a "La vera agricoltura sociale fa bene all'Italia" presentato a Roma alla presenza del ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova e del Presidente della Coldiretti Ettore Prandini.
"In Puglia la legge regionale consente di promuovere l'agricoltura sociale che – spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – diviene formalmente strumento utile anche all'inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati, disabili e minori in età lavorativa, inseriti in progetti di riabilitazione sociale mediante le risorse materiali e immateriali dell'agricoltura, attraverso le opportunità della multifunzionalità e il grande spirito innovativo e di inclusione sociale dimostrato anche dai giovani imprenditori agricoli e dalle donne in agricoltura".
In Puglia sono già state censite 95 aziende agricole che hanno esperienza di accoglienza e di agricoltura sociale e svolgono – aggiunge Coldiretti Puglia - un ruolo importante nell'ambito della multifunzionalità, accogliendo le fasce più deboli della società nelle aree rurali. Ed è proprio in quelle aree, spiega Coldiretti Puglia, che stanno nascendo esperienze molto diversificate di agricoltura sociale che vanno dal recupero e reinserimento lavorativo di soggetti con problemi di dipendenza all'agricoltura terapeutica, con disabili fisici e psichici di diversa gravità, ma anche il reinserimento sociale e lavorativo di persone emarginate e l'attività agricola volta al miglioramento del benessere e della socialità, come l'agriasilo, ospitalità per gli anziani e orti sociali.
In questo contesto, con famiglie che hanno bisogni e problemi sempre più diversificati – sottolinea la Coldiretti – il nuovo welfare offerto dalle fattorie sociali lungo tutta la penisola rappresenta una boccata di ossigeno per tanti italiani ma anche per il sistema dei servizi pubblici messo sotto pressione dalla pandemia, oltre ad offrire garanzie di sicurezza poiché all'aria aperta è più facile il rispetto del distanziamento e minori sono i rischi di contagio.
Per sostenere i genitori di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva e autismo ci sono fattorie che hanno realizzato – spiega Coldiretti - percorsi di formazione, recupero e apprendimento garantendo opportunità che in molte aree non sarebbe possibile offrire. Ma sono molte anche le aziende che hanno reso possibile un modo diverso, più gratificante e più sicuro di vivere la vecchiaia rispetto al modello delle case di riposo, che con la pandemia hanno pagato un prezzo altissimo in termine di vite. Gli anziani ospiti degli agriospizi, residenze rurali, passano la giornata all'aria aperta – continua Coldiretti – dedicandosi all'ortoterapia, ai corsi di cucina, ai corsi di ginnastica e rieducazione posturale fino alle escursioni in campagna, in modo da favorire la socializzazione e il mantenimento di una buona condizione psicofisica, nel rispetto delle misure sul distanziamento sociale.
Importante ai tempi della crisi da coronavirus anche l'impegno portato avanti dalla fattorie sociali nel campo occupazionale – conclude Coldiretti - aiutando persone emarginate in difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro, dai disabili psichici e fisici agli ex detenuti, dai disoccupati di lunga durata agli ex tossicodipendenti, dalle donne finite schiave di organizzazioni criminali e costrette a prostituirsi fino agli immigrati e ai rifugiati politici. Opportunità che si concretizzano attraverso corsi di formazione per l'apprendimento di nuovi mestieri o addirittura nell'impiego diretto nelle stesse aziende agricole.
  • coldiretti puglia
Altri contenuti a tema
In Puglia è di nuovo allarme insetti "alieni", Coldiretti: «Strage nei nostri campi» In Puglia è di nuovo allarme insetti "alieni", Coldiretti: «Strage nei nostri campi» L'associazione di categoria punta il dito contro l'Unione Europea: «Le loro barriere sono un colabrodo»
Infortuni in agricoltura, meno 20% negli ultimi tre anni Infortuni in agricoltura, meno 20% negli ultimi tre anni Coldiretti ha incontrato il referente Inail di Bari acui sono state esposte le difficoltà dopo il Covid
I pugliesi amano la birra? Il 44% la beve almeno due volte a settimana I pugliesi amano la birra? Il 44% la beve almeno due volte a settimana Il consumo giornaliero invece si attesta sul 5,2%, crescono poi quelle artigianali e Bari è in testa
Grano solo made in Puglia? In tre mesi aumentata del 50% l'importazione dall'estero Grano solo made in Puglia? In tre mesi aumentata del 50% l'importazione dall'estero Coldiretti: "Serve più trasparenza e una riscoperta anche di grani antichi"
Etichetta made in Italy su salumi Etichetta made in Italy su salumi Coldiretti Puglia: "Una vittoria, lo ha chiesto il 93 per cento degli italiani"
Contenimento Xylella in provincia di Bari, arrivano 10 milioni per il monitoraggio Contenimento Xylella in provincia di Bari, arrivano 10 milioni per il monitoraggio I fondi provengono dal piano rigenerazione olivicola. Solo nell'area infetta risultano contaminati 183mila ettari di terreno
Fauna selvatica, in Puglia trecento incidenti in un anno Fauna selvatica, in Puglia trecento incidenti in un anno Si tratta soprattutto di cinghiali, ma anche i lupi segnalati a Mercadante
Cementificazione e abbandono della terra, in Puglia a rischio il 57% della superficie disponibile Cementificazione e abbandono della terra, in Puglia a rischio il 57% della superficie disponibile Secondo Coldiretti restano ancora 162mila ettari mentre abbiamo già perso un quarto delle campagne
© 2001-2020 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.