
Eventi e cultura
"Ombre su via Sparano", una bella mostra fotografica al Villaggio del Fanciullo di piazza Giulio Cesare
Evento organizzato da Noi che l’Arte e eCampus Università dal 15 al 30 Aprile 2026
Bari - lunedì 13 aprile 2026
Comunicato Stampa
asce dal ritrovamento di una polaroid nascosta il progetto "Ombre su via Sparano". A dare origine alla mostra è stata Giorgia, fotografa romana, che ha scoperto un'immagine dimenticata: uno scatto del Palazzo Mincuzzi accompagnato dalla scritta Daniele Talve - Via Sparano, Bari. Quel piccolo oggetto dimenticato, solo in apparenza insignificante, diventa l'innesco di una ricerca personale che la porterà lontano: non solo geograficamente, ma anche interiormente.
"Ombre su via sparano" è una mostra fotografica costruita come un film muto, dove le immagini sostituiscono il dialogo e il tempo si comprime in istanti sospesi. La protagonista parte da Roma e attraversa luoghi fisici e mentali per ricostruire un'origine mai raccontata, forse volutamente taciuta. È una discesa nelle ombre: familiari, urbane, identitarie. Lo stile fotografico è fortemente cinematografico: le inquadrature sembrano provenire da pellicole sospese tra noir, neorealismo e thriller psicologico. Le luci sono dure, contrastate; le composizioni volutamente sbilanciate; lo sguardo sempre mediano tra soggettività e osservazione.
Ogni scatto è un frammento narrativo: racconta un prima e un dopo che restano fuori campo, lasciando spazio all'interpretazione e al dubbio. La mostra si articola in tre sequenze visive, come tre atti di un racconto che non ha bisogno di parole:
• Il ritrovamento, dove la protagonista vive ancora immersa nella quotidianità di Roma, in uno spazio che già non le appartiene più; • Il viaggio e l'indagine, dove la città di Bari si fa specchio e labirinto, mai davvero riconoscibile, popolata da presenze fugaci e segni da decifrare;
• La rivelazione mancata, dove ciò che emerge non è una risposta, ma la coscienza di un legame, di una linea spezzata tra passato e presente.
Da questo frammento prende forma il progetto ideato dal fotografo barese Luigi Mastantuono, fondatore del gruppo Cuore Fotografico, che ha trasformato quell'intuizione iniziale in un percorso espositivo strutturato.
"Ombre su via sparano" è una mostra fotografica costruita come un film muto, dove le immagini sostituiscono il dialogo e il tempo si comprime in istanti sospesi. La protagonista parte da Roma e attraversa luoghi fisici e mentali per ricostruire un'origine mai raccontata, forse volutamente taciuta. È una discesa nelle ombre: familiari, urbane, identitarie. Lo stile fotografico è fortemente cinematografico: le inquadrature sembrano provenire da pellicole sospese tra noir, neorealismo e thriller psicologico. Le luci sono dure, contrastate; le composizioni volutamente sbilanciate; lo sguardo sempre mediano tra soggettività e osservazione.
Ogni scatto è un frammento narrativo: racconta un prima e un dopo che restano fuori campo, lasciando spazio all'interpretazione e al dubbio. La mostra si articola in tre sequenze visive, come tre atti di un racconto che non ha bisogno di parole:
• Il ritrovamento, dove la protagonista vive ancora immersa nella quotidianità di Roma, in uno spazio che già non le appartiene più; • Il viaggio e l'indagine, dove la città di Bari si fa specchio e labirinto, mai davvero riconoscibile, popolata da presenze fugaci e segni da decifrare;
• La rivelazione mancata, dove ciò che emerge non è una risposta, ma la coscienza di un legame, di una linea spezzata tra passato e presente.
Da questo frammento prende forma il progetto ideato dal fotografo barese Luigi Mastantuono, fondatore del gruppo Cuore Fotografico, che ha trasformato quell'intuizione iniziale in un percorso espositivo strutturato.
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