Noi di una certa eta al via oggi il programma socio culturale dell opera don Guanella finanziato dal Welfare in favore delle persone anziane
Noi di una certa eta al via oggi il programma socio culturale dell opera don Guanella finanziato dal Welfare in favore delle persone anziane
Servizi sociali

"Noi di una certa età", via al programma per il contrasto alla solitudine degli anziani

L'iniziativa è dell'Opera Don Guanella, finanziata dall'assessorato comunale al Welfare con 31.450 euro

Si è tenuta ieri mattina, nei locali della chiesa Maria Santissima Addolorata dell'Opera don Guanella di Bari, la presentazione del progetto "Noi di una certa età", promosso dalla parrocchia, finanziato dall'assessorato al Welfare ad esito dell'avviso pubblico "Officine urbane dì cittadinanza per la terza età" e finalizzato a alla realizzazione di interventi in favore della popolazione anziana della città. All'incontro con la stampa sono intervenuti l'assessora al Welfare Francesca Bottalico, il parroco don Lillo Di Rosa, i coordinatori di progetto, Antonio Pedace e Biagio Sibilla, e la responsabile del corso di recitazione, l'attrice Lia Cellamare, assieme agli altri docenti.

Si tratta di azioni finanziate con 31.450 euro (22mila euro rivenienti dall'avviso pubblicato dall'assessorato al Welfare e 9.450 euro in autofinanziamento) e finalizzate ad arginare le condizioni di isolamento delle persone over 65 residenti soprattutto nei quartieri Poggiofranco, Carbonara e Carrassi, dove gli anziani sono in costante crescita e, di conseguenza, aumenta il rischio di problemi di tipo sanitario e sociale che possono sfociare in fenomeni d'isolamento e allontanamento.

«Diamo avvio con grande soddisfazione alla seconda officina urbana per over 65 realizzata nell'ambito del Piano cittadino di contrasto alle solitudini e all'isolamento degli anziani e di sostegno all'invecchiamento attivo - ha dichiarato Francesca Bottalico. Oggi presentiamo un ricco programma di eventi culturali e sociali, sostenuto da un'equipe di operatori, con laboratori teatrali, artigianali e di movimento, proiezioni di film, eventi culturali, in un'ottica inclusiva e di sostegno agli anziani soli o a rischio di esclusione. Questo nuovo progetto si aggiunge alla fitta rete di servizi attivi a sostegno della terza età e alle nuove progettualità che partiranno nelle prossime settimane. Sono quasi 11 milioni e 400mila euro le risorse impegnate dall'assessorato per l'anno in corso, anche alla luce di un importante lavoro di programmazione realizzato con il territorio, le parrocchie, le associazioni, il mondo del privato sociale e i sindacati. Un ringraziamento speciale alla parrocchia e al gruppo di operatori coinvolti per il lavoro preziosissimo che portano avanti sul nostro territorio».

«L'avvio delle attività - ha spiegato don Lillo Di Rosa - offrirà ai partecipanti un'esperienza di condivisione e partecipazione in questa fase di ripresa dopo le restrizioni dei due anni passati, per un pieno ritorno alla normalità. Questa mattina il coordinatore Antonio Pedace ha richiamato i valori e gli obiettivi del progetto che mira alla socializzazione e all'animazione, attraverso balli, attività manuali e teatrali, ginnastica dolce e laboratori di lettura, e che speriamo possa coinvolgere un sempre maggior numero di persone. Personalmente ho rivolto a tutti i presenti l'augurio di poter entrare in una nuova fase della vita, che il progetto intende valorizzare e preservare».

Con una proposta di attività socio-culturali, artistiche e teatrali ma anche di sostegno psicologico, che parte oggi e andrà avanti tutto l'anno, il progetto intende favorire attività di socializzazione e aggregazione per consentire a persone anziane sole di costruire e consolidare relazioni attraverso i linguaggi artistici e compiere attività utili e stimolanti che favoriscano un invecchiamento sereno.

"Noi di una certa età" prevede, accanto a percorsi di sostegno psicologico, lo svolgimento di corsi di informatica, teatro, ballo, ginnastica e decoupage tenuti da tutor, l'organizzazione di escursioni e incontri culturali, momenti di confronto, proiezioni di film e scambio di libri. Saranno gli stessi partecipanti al progetto, secondo principi ispirati all'accoglienza e alla condivisione, a decidere come organizzarsi e a quali iniziative in particolare dedicarsi.

Ad affiancare le attività sarà un'equipe socio-educativa di volontari composta da una psicologa, un'assistente sociale e un educatore, che coordineranno soprattutto alcuni interventi personalizzati. Un altro team, organizzato dalla Caritas diocesana parrocchiale, collaborerà invece per interventi più incentrati sulla soddisfazione di bisogni materiali (somministrazione di beni alimentari o di prima necessità).

La partecipazione alle attività è completamente gratuita. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero telefonico 080 56448760 o inviare una mail a parraddobari@gmail.com.
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