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Scuola e Lavoro

Metro Cash&Carry, è scontro tra sindacati e azienda, sciopero il 19 aprile

I vertici non hanno sottoscritto la contrattazione aziendale, diversi i nodi che non si è riusciti a sciogliere in sei mesi di trattativa

È scontro ormai tra le rappresentanze sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e i vertici aziendali di Metro Cash&Carry. La dirigenza si è rifiutata, per la prima volta in un decennio almeno, di sottoscrivere il Contratto Integrativo Aziendale. Un atto grave che, sottolineano i sindacati: «Si è consumato dopo mesi di trattativa surreale, in cui l'impresa ha esclusivamente ribadito le proprie posizioni in un monologo sordo alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori. A ottobre del resto, il nuovo gruppo dirigente si è permesso, senza neanche aver mai visto un magazzino e, per stessa ammissione dell'impresa, non avendo ancora definito gli obiettivi, di disdettare il contratto integrativo».

Sul piatto diversi nodi da sciogliere e per i quali non si è riusciti in alcun modo a trovare un punto di incontto tra cui ricordiamo l'organizzazione del lavoro, il premio variabile, l'orario di lavoro e le ristrutturazioni e chiusure di punti vendita.

«Davanti alle pregiudiziali poste dall'azienda ogni mediazione è risultata impossibile e gli effetti che la disdetta produrrà saranno a carico delle lavoratrici e dei lavoratori- affermano le Segreterie Nazionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs unitamente alla delegazione trattante e alle strutture territoriali - è l'ennesimo atto dell'azienda che punta a tagliare sul costo del lavoro. Non possiamo esimerci dal chiamare le lavoratrici e i lavoratori alla lotta affinché l'azienda muti radicalmente il proprio atteggiamento».

«Ai dipendenti si chiedono restituzioni economiche e normative - sottolineano da Filcams Cgil Puglia - forme di flessibilità che non consentono la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, e per circa 1600 unità si prospetta una diminuzione, di fatto, della paga oraria oltre a svilire il ruolo delle rappresentanze sindacali, limitando spazi e tempi di intervento a tutela dei lavoratori che rappresentiamo. La Filcams CGIL Puglia, unitamente alle RSA sosterrà la mobilitazione dei lavoratori di Metro Italia dei punti vendita sul territorio pugliese. E già da questa settimana si svolgeranno le assemblee sindacali per informare i lavoratori dell'esito della trattativa».

Per far sentire la propria voce e far valere i propri diritti è stato quindi proclamato uno sciopero nazionale per il prossimo 19 aprile, che coinvolgerà anche lo stabilimento presente nella zona industriale di Bari, oltre ad aver disposto un pacchetto di ulteriori 8 ore di sciopero da organizzarsi a livello territoriale e di magazzino secondo le modalità ritenute più opportune a livello locale.
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