
Eventi e cultura
Layers a Bari la mostra fotografica dedicata all'architettura moderna e contemporanea
Dall'8 al 15 aprile nella Sala Murat
Bari - martedì 7 aprile 2026
1.16 Comunicato Stampa
Dall'8 al 15 aprile la sala dello Spazio Murat di Bari ospiterà Layers, la mostra fotografica dedicata ad alcune delle architetture più rappresentative del patrimonio urbano moderno e contemporaneo del capoluogo pugliese. Gli edifici selezionati rientrano tra quelli individuati dalla delibera del Consiglio Comunale di Bari relativa alla variante normativa al Piano regolatore generale per la tutela e la valorizzazione dell'architettura moderna e contemporanea, adottata ai sensi della legge regionale 14 del 2008.
L'iniziativa, curata dall'A.P.S. Barium e promossa dal Comune di Bari e dall'Urban Center, invita a riflettere sul significato stesso di patrimonio e sulla sua rilevanza, orientando l'attenzione sugli edifici che, nel corso del Novecento, hanno contribuito in maniera decisiva a definire l'immagine e il carattere della città contemporanea.
Le 38 architetture selezionate per la mostra sono fotografate dall'architetto e fotografo di architettura Nicola Cavallera, le cui immagini restituiscono con chiarezza la qualità spaziale e il valore urbano di edifici che hanno segnato in modo significativo la storia della città.
Accanto al percorso fotografico, la mostra ospita anche l'intervento artistico WIT[H]NESS di Teresa Imbriani, composto da una fotografia di grande formato e da un breve video. Il lavoro prende come soggetto uno dei Telamoni superstiti dello storico Palazzo della Gazzetta, demolito nel 1982, e propone una riflessione visiva sul rapporto tra memoria urbana, perdita e resistenza delle tracce del Novecento nella città contemporanea.
"La mostra rappresenta un'occasione importante di conoscenza e confronto, e nasce con l'idea di rafforzare nelle cittadine e nei cittadini il senso di appartenenza e orgoglio rispetto all'esigenza di tutelare le architetture storiche della nostra Bari – sottolinea la vicesindaca Giovanna Iacovone, assessora alla Rigenerazione urbana e sociale - . Con questo spirito, dobbiamo ricordare che l'articolo 9 della Costituzione assegna alla Repubblica, cioè a tutti noi, insieme, il compito di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico italiano, promuovendo lo sviluppo della cultura e della ricerca. Senza la conoscenza dei beni che abbiamo la responsabilità di conservare e valorizzare, però, rischiamo di cancellare la nostra storia. La legge regionale 14 del 2008, d'altronde, immagina momenti di incontro come questo, per raccogliere ulteriori contributi di esperti, appassionati e di tutti i cittadini. Con la mostra Layers, quindi, prende avvio un percorso di confronto con la città che vogliamo sia sempre più vivo e partecipato: perché riflessione e consapevolezza, individuali e soprattutto collettive, sono essenziali per la salvaguardia del nostro patrimonio architettonico".
Il titolo della mostra, Layers, richiama appunto questa condizione: la città può essere letta come una stratificazione continua di edifici, spazi e tracce costruite nel tempo, un vero e proprio palinsesto urbano nel quale forme, memorie e significati si sovrappongono e si trasformano nel susseguirsi delle epoche. In questa prospettiva anche gli strumenti di tutela possono essere interpretati come ulteriori strati di conoscenza, esito di un lavoro progressivo di ricerca, interpretazione e riconoscimento maturato nel tempo. Gli stessi strumenti rappresentano la sedimentazione di un processo culturale che porta a riconoscere le tracce più significative dell'identità urbana da trasmettere alle generazioni future.
L'A.P.S. Barium, composta dagli architetti Nicola Cavallera, Dario Monsellato, Nicolò Montuori e Francesco Paolo Protomastro e coadiuvata dagli architetti Giuseppe Fraddosio e Luca Tommasi – curatore della grafica allestitiva – si serve ancora una volta della fotografia e della chiarezza del suo linguaggio per rivolgersi alla cittadinanza e favorire il riconoscimento dell'eredità culturale e identitaria di luoghi oggi esposti a processi di trasformazione spesso incontrollati, che rischiano di compromettere la loro rappresentatività e l'integrità del contesto urbano a cui appartengono.
La mostra sarà aperta da mercoledì 8 aprile a mercoledì 15 aprile presso lo spazio Murat in piazza del Ferrarese, con i seguenti orari: da martedì a sabato, dalle 10 alle 20. Domenica 12 aprile è in programma un'apertura straordinaria, dalle 11 alle 19, mentre mercoledì 15 la chiusura della mostra è prevista per le ore 12.
L'ingresso è libero.
Sono previsti anche due momenti di confronto pubblico: il talk di apertura, in calendario per mercoledì 8 aprile alle 18.30 (come di seguito indicato) e il talk di approfondimento, previsto per martedì 14 aprile alle 18.30.
Talk di apertura
Mercoledì 8 aprile ore 18.30 - Spazio Murat
Saluti
Vito Leccese – Sindaco Comune di Bari
Antonio Decaro – Presidente Regione Puglia
Umberto Fratino – Rettore Politecnico di Bari
Introduce
Giovanna Iacovone - Assessore alla Rigenerazione Urbana e Sociale Comune di Bari
Intervengono
Nicola Cavallera – Autore, Associazione Barium
Porzia Pietrantonio – Vice Presidente Ordine Architetti Bari
Nicola Signorile - Giornalista
L'iniziativa, curata dall'A.P.S. Barium e promossa dal Comune di Bari e dall'Urban Center, invita a riflettere sul significato stesso di patrimonio e sulla sua rilevanza, orientando l'attenzione sugli edifici che, nel corso del Novecento, hanno contribuito in maniera decisiva a definire l'immagine e il carattere della città contemporanea.
Le 38 architetture selezionate per la mostra sono fotografate dall'architetto e fotografo di architettura Nicola Cavallera, le cui immagini restituiscono con chiarezza la qualità spaziale e il valore urbano di edifici che hanno segnato in modo significativo la storia della città.
Accanto al percorso fotografico, la mostra ospita anche l'intervento artistico WIT[H]NESS di Teresa Imbriani, composto da una fotografia di grande formato e da un breve video. Il lavoro prende come soggetto uno dei Telamoni superstiti dello storico Palazzo della Gazzetta, demolito nel 1982, e propone una riflessione visiva sul rapporto tra memoria urbana, perdita e resistenza delle tracce del Novecento nella città contemporanea.
"La mostra rappresenta un'occasione importante di conoscenza e confronto, e nasce con l'idea di rafforzare nelle cittadine e nei cittadini il senso di appartenenza e orgoglio rispetto all'esigenza di tutelare le architetture storiche della nostra Bari – sottolinea la vicesindaca Giovanna Iacovone, assessora alla Rigenerazione urbana e sociale - . Con questo spirito, dobbiamo ricordare che l'articolo 9 della Costituzione assegna alla Repubblica, cioè a tutti noi, insieme, il compito di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico italiano, promuovendo lo sviluppo della cultura e della ricerca. Senza la conoscenza dei beni che abbiamo la responsabilità di conservare e valorizzare, però, rischiamo di cancellare la nostra storia. La legge regionale 14 del 2008, d'altronde, immagina momenti di incontro come questo, per raccogliere ulteriori contributi di esperti, appassionati e di tutti i cittadini. Con la mostra Layers, quindi, prende avvio un percorso di confronto con la città che vogliamo sia sempre più vivo e partecipato: perché riflessione e consapevolezza, individuali e soprattutto collettive, sono essenziali per la salvaguardia del nostro patrimonio architettonico".
Il titolo della mostra, Layers, richiama appunto questa condizione: la città può essere letta come una stratificazione continua di edifici, spazi e tracce costruite nel tempo, un vero e proprio palinsesto urbano nel quale forme, memorie e significati si sovrappongono e si trasformano nel susseguirsi delle epoche. In questa prospettiva anche gli strumenti di tutela possono essere interpretati come ulteriori strati di conoscenza, esito di un lavoro progressivo di ricerca, interpretazione e riconoscimento maturato nel tempo. Gli stessi strumenti rappresentano la sedimentazione di un processo culturale che porta a riconoscere le tracce più significative dell'identità urbana da trasmettere alle generazioni future.
L'A.P.S. Barium, composta dagli architetti Nicola Cavallera, Dario Monsellato, Nicolò Montuori e Francesco Paolo Protomastro e coadiuvata dagli architetti Giuseppe Fraddosio e Luca Tommasi – curatore della grafica allestitiva – si serve ancora una volta della fotografia e della chiarezza del suo linguaggio per rivolgersi alla cittadinanza e favorire il riconoscimento dell'eredità culturale e identitaria di luoghi oggi esposti a processi di trasformazione spesso incontrollati, che rischiano di compromettere la loro rappresentatività e l'integrità del contesto urbano a cui appartengono.
La mostra sarà aperta da mercoledì 8 aprile a mercoledì 15 aprile presso lo spazio Murat in piazza del Ferrarese, con i seguenti orari: da martedì a sabato, dalle 10 alle 20. Domenica 12 aprile è in programma un'apertura straordinaria, dalle 11 alle 19, mentre mercoledì 15 la chiusura della mostra è prevista per le ore 12.
L'ingresso è libero.
Sono previsti anche due momenti di confronto pubblico: il talk di apertura, in calendario per mercoledì 8 aprile alle 18.30 (come di seguito indicato) e il talk di approfondimento, previsto per martedì 14 aprile alle 18.30.
Talk di apertura
Mercoledì 8 aprile ore 18.30 - Spazio Murat
Saluti
Vito Leccese – Sindaco Comune di Bari
Antonio Decaro – Presidente Regione Puglia
Umberto Fratino – Rettore Politecnico di Bari
Introduce
Giovanna Iacovone - Assessore alla Rigenerazione Urbana e Sociale Comune di Bari
Intervengono
Nicola Cavallera – Autore, Associazione Barium
Porzia Pietrantonio – Vice Presidente Ordine Architetti Bari
Nicola Signorile - Giornalista
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