Una maglietta bianca con il volto di Antonella Lopez
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Cronaca

La mamma di Antonella Lopez: «La sua memoria monito contro la violenza mafiosa»

Nel processo la famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Pasculli, non si è costituita parte civile, ma ha partecipato come persona offesa

«Mia figlia non tornerà, ma il suo nome e la sua storia meritano giustizia e rispetto». Sono le parole di Porzia Lopez, la mamma di Antonella, la 19enne uccisa per errore la notte del 22 settembre 2024 nella discoteca Bahia Beach di Molfetta, dopo la sentenza che ha condannato l'assassino reo confesso, Michele Lavopa.

Nel processo la famiglia della vittima, assistita dall'avvocato Nicola Pasculli, non si è costituita parte civile, ma ha partecipato come persona offesa. La mamma di Antonella Lopez «prende atto con rispetto - fa sapere il legale - della decisione. La condanna rappresenta un passaggio rilevante sul piano della giustizia, della legalità e del riconoscimento delle responsabilità per un delitto maturato in un contesto di violenza mafiosa che ha spezzato una giovanissima vita innocente».

«Tuttavia - continua Pasculli -, la madre di Antonia intende sottolineare che nessuna sentenza, per quanto severa, potrà mai restituirle la figlia né colmare il vuoto lasciato dalla sua perdita e cancellare il dolore che porta con sé da quando le è stata strappata: il dolore di una madre resta permanente, oltre ogni processo. La giustizia può accertare i fatti e può punire i colpevoli, ma non può sanare una ferita che accompagnerà per sempre chi è sopravvissuto a questo simile crimine».

«La partecipazione al processo e la scelta della madre di affidarsi allo Stato e alle sue istituzioni non è mai stata dettata da spirito di rivalsa, ma dalla volontà di ribadire la verità dei fatti, nella speranza che la memoria di Antonia continui a vivere come monito contro ogni forma di violenza mafiosa», ha concluso Pasculli.
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