Rifiuti abbandonati dal ristorante
Rifiuti abbandonati dal ristorante
Territorio

Il Comune proroga l'ordinanza contro i commercianti "sporcaccioni", tre giorni di chiusura per i recidivi

Petruzzelli: «Da operatori della ristorazione e mercatini continuano ad arrivare criticità con la raccolta differenziata»

Tolleranza zero da parte del Comune di Bari nei confronti di ristoranti ed esercizi commerciali che non fanno la raccolta differenziata e abbandonano rifiuti in strada. È stata pubblicata l'ordinanza sindacale che proroga per ulteriori 180 giorni la validità delle disposizioni urgenti in ordine alla gestione dei rifiuti da parte degli operatori commerciali (così come individuati dalla L.R. Puglia n.24 del 16/04/2015), già contenute nell'ordinanza sindacale n. 1877 del 15/10/2018, e successivamente prorogate sei mesi fa con l'ordinanza n. 634 dell'11/04/2019. Nel "tariffario" dell'amministrazione barese multe fino a 500 euro e misure che dispongono la chiusura fino a tre giorni per gli "sporcaccioni" recidivi.

Da palazzo di città ritengono che la proroga sia «Necessaria per contrastare i comportamenti irregolari rispetto al conferimento dei rifiuti, da parte delle attività di ristorazione, di vendita o somministrazione di alimenti e bevande e all'interno dei mercati, all'aperto e al coperto, sul territorio cittadino - come è scritto nella nota diramata dal Comune di Bari. Continua, infatti, a registrarsi una situazione di precarietà igienico-sanitaria, in particolare nelle aree di commercio di generi alimentari, dovuta alla non corretta gestione dei rifiuti da parte degli operatori e alla pessima abitudine di lasciare sul suolo rifiuti vari fino al momento della raccolta degli stessi. Obiettivo del dispositivo è anche quello di incrementare i quantitativi di rifiuti destinati al recupero, al riciclaggio e al riuso per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalle vigenti disposizioni in materia, nonché di elevare la qualità della frazione organica al fine di ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati e i flussi verso lo smaltimento finale».

«Rispetto alla corretta differenziazione dei rifiuti - commenta l'assessore all'Ambiente Pietro Petruzzelli - siamo consapevoli del perdurare di una serie di criticità relative agli operatori commerciali, in particolare per quanto riguarda gli esercizi di ristorazione e i mercati cittadini, come confermato da molteplici segnalazioni informali e dai controlli effettuati dallo stesso corpo di Polizia locale. Per questo abbiamo ritenuto necessario confermare le disposizioni previste un anno fa, convinti che i commercianti, con i quali abbiamo un dialogo costante su tanti fronti, debbano attenersi alle regole a tutela dell'ambiente e dei loro stessi interessi. Credo sia doveroso che ognuno di noi faccia la propria parte per fare in modo che la nostra città cresca e compia quel salto di qualità che auspichiamo e per il quale stiamo lavorando intensamente».

Pertanto l'ordinanza:
· conferma il divieto assoluto di depositare o abbandonare in modo incontrollato nelle aree mercatali i rifiuti prodotti dagli operatori durante lo svolgimento del mercato.
· conferma l'obbligo per gli operatori commerciali del Mercato Ortofrutticolo all'Ingrosso (MOI) e dei mercati coperti di mantenere pulito il pavimento all'interno e nelle adiacenze del proprio stallo di vendita.
· conferma l'obbligo per gli operatori commerciali dei mercati situati su pubblica via di mantenere pulito il suolo, corrispondente al proprio stallo di vendita e circostante, dall'apertura alla chiusura del mercato.
· dispone che tutti gli operatori mercatali raccolgano e conservino i rifiuti differenziando a) carta e cartone; b) cassette di legno e bancali; c) plastica; d) frazione organica (umido); e) rifiuti non differenziabili ed evitando qualsiasi dispersione degli stessi sull'area pertinenziale e circostante.
· dispone infine che gli esercenti di attività commerciali disciplinate dalla citata legge regionale - e nelle specifico titolari di agriturismi, B&B, circoli privati autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande e punti ristoro nei luoghi di pubblico spettacolo - si dotino, a proprie spese, di cassonetti, bidoncini carrellati o idonei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nell'ambito delle proprie attività, utilizzando colorazioni uniformi a quelle impiegate dall'amministrazione comunale.
· i rifiuti voluminosi, come scatole e scatoloni che dovranno anche essere piegati e/o impilati al fine di ridurre al minimo l'ingombro, saranno mantenuti all'interno del proprio posteggio fino al termine dell'attività di vendita. Le cassette dovranno essere separate da quelle in legno e impilate ordinatamente

L'ordinanza conferma infine l'ulteriore sanzione accessoria (con riferimento al D.Lgs. n.114/98 e alla L.R. Puglia n. 24/2015), della sospensione dell'attività commerciale da 1 a 3 giorni in caso di recidiva con riferimento alle violazioni individuate.

Restano confermate le diverse sanzioni in base alle norme vigenti in materia di raccolta dei rifiuti, che di seguito si riepilogano:
· orario di conferimento dei rifiuti nei cassonetti, rimozione cassonetti, ingombro spazio cassonetti: da 50 a 500 ridotta a 100 euro
· conferimento di rifiuti liquidi/ingombranti/nocivi: da 50 a 500 ridotta a 100 euro
· imballaggi secondari e terziari di cartone: da 300 a 300 a ridotta 600 euro
· trascinamento buste e contenitori rifiuti: da 25 a 250 ridotta a 200 euro
· raccolta differenziata: da 50 a 350 ridotta a 100 euro
· divieto per gli esercenti commerciali del borgo antico di vendere per asporto bevande in contenitori di vetro ed obbligo di esposizione di cartello indicante tale divieto: da 51 a 516 ridotta a 200 euro
· orari di apertura e chiusura dei mercati rionali: da 25 a 154 ridotta a 100 euro
· pulizia nei mercati del proprio posteggio e utilizzazione di buste per raccogliere i propri rifiuti: da 25 a 500 ridotta a 200 euro.
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