
Cronaca
Pesca illegale: Guardia Costiera Bari sequestra 130kg di novellame di alici
Rinvenuti a bordo di un furgoncino
Bari - mercoledì 11 febbraio 2026
12.48 Comunicato Stampa
Nell'ambito di un'articolata attività di indagine svolta dal Nucleo ispettivo Pesca del 6°Centro di Controllo Area Pesca della Direzione marittima di Bari, sono stati posti sotto sequestro 130kg di novellame di alici, destinati alla commercializzazione e rinvenuti a bordo di un furgoncino a Bari.
A carico del trasportatore sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 30.000 euro. La pesca del novellame di alice o sarda, comunemente noto come "bianchetto", è una pratica altamente distruttiva per l'ecosistema marino, infatti la sua cattura è vietata dai regolamenti europei proprio a causa dei gravi danni ambientali che provoca.
Questo tipo di pesca illegale viene effettuata vicino la costa con reti con maglie molto strette a strascico (anche con piccole unità navali), catturando indiscriminatamente anche altre specie ittiche importanti allo stato larvale.
L'interruzione del ciclo vitale di questi pesci impedisce loro di raggiungere la maturità sessuale e di riprodursi, comportando un crollo degli stock ittici ed un grave impoverimento della biodiversità marina e della catena alimentare.
Infatti un solo kilogrammo di novellame corrisponde a parecchie decine di kilogrammi di pesci allo stato adulto, se lasciati crescere naturalmente. Il personale del Nucleo Ispettivo Pesca continuerà la propria attività investigativa e, se del caso, repressiva al fine di arginare tale attività dannosa per l'ambiente marino.
A carico del trasportatore sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 30.000 euro. La pesca del novellame di alice o sarda, comunemente noto come "bianchetto", è una pratica altamente distruttiva per l'ecosistema marino, infatti la sua cattura è vietata dai regolamenti europei proprio a causa dei gravi danni ambientali che provoca.
Questo tipo di pesca illegale viene effettuata vicino la costa con reti con maglie molto strette a strascico (anche con piccole unità navali), catturando indiscriminatamente anche altre specie ittiche importanti allo stato larvale.
L'interruzione del ciclo vitale di questi pesci impedisce loro di raggiungere la maturità sessuale e di riprodursi, comportando un crollo degli stock ittici ed un grave impoverimento della biodiversità marina e della catena alimentare.
Infatti un solo kilogrammo di novellame corrisponde a parecchie decine di kilogrammi di pesci allo stato adulto, se lasciati crescere naturalmente. Il personale del Nucleo Ispettivo Pesca continuerà la propria attività investigativa e, se del caso, repressiva al fine di arginare tale attività dannosa per l'ambiente marino.
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