
Cortei, Bellomo: «Bari è dei baresi, non dei violenti. Manifestare è un diritto, devastare è un reato»
La nota del capogruppo di Forza Italia
«Sabato il "Movimento 17 ottobre" ha annunciato una manifestazione a Bari. I precedenti di Milano rappresentano un campanello d'allarme che non può essere ignorato: il rischio di guerriglia urbana, devastazioni e violenze indiscriminate è più che concreto. Bari non può e non deve diventare il teatro di chi pensa di imporre la propria ideologia attraverso la violenza. Lo dico con assoluta fermezza, senza giri di parole e senza alcuna ambiguità: manifestare pacificamente è un diritto costituzionale che va rispettato. Ma chi pensa di venire a Bari per devastare le strade, spaccare vetrine, distruggere attività commerciali o aggredire le forze dell'ordine sappia bene una cosa: non troverà alcuna giustificazione, alcuna indulgenza e alcuna tolleranza per i suoi comportamenti criminali. La libertà di manifestare non è una licenza di devastare. E alla sinistra rivolgo un messaggio altrettanto netto: basta ambiguità, basta silenzi complici, basta giustificazioni a corrente alternata. Di fronte alla violenza non esistono zone grigie. O si condannano senza riserve le aggressioni e le devastazioni, oppure ci si assume la responsabilità politica di aver contribuito a normalizzarle. Non è più accettabile condannare la violenza a parole e poi cercare pericolose attenuanti, utilizzando il disagio sociale come un paravento. Niente può giustificare chi prende a sassate un poliziotto o distrugge il negozio di una persona che lavora, investe e si guadagna da vivere onestamente. Chi commette questi atti deve essere identificato, perseguito e punito con tutto il rigore consentito dalla legge, oltre a essere chiamato a rispondere dei danni provocati. Al sindaco Vito Leccese dico con altrettanta chiarezza: è finito il tempo delle dichiarazioni di circostanza. Adesso servono fatti, decisioni e responsabilità precise. Non bastano comunicati di condanna, né parole pronunciate per l'occasione. Il Comune faccia immediatamente e fino in fondo la propria parte, in pieno coordinamento con Prefettura e Questura, mettendo in campo ogni iniziativa di propria competenza per tutelare i cittadini, i commercianti e chiunque rischi di subire le conseguenze di queste annunciate violenze. La sicurezza dei baresi non è negoziabile e non può essere sacrificata sull'altare di calcoli o convenienze politiche. A chiunque pensi di trasformare le nostre strade in un campo di battaglia, di seminare paura e di mettere a ferro e fuoco la città, diciamo con assoluta determinazione che Bari non si farà intimidire. Troverà una comunità unita, consapevole e ferma nel difendere il proprio territorio, nel pieno rispetto della legge e al fianco delle forze dell'ordine. La città non appartiene a chi urla più forte, a chi distrugge o a chi pensa di poter agire impunemente. A Bari si può venire per esprimere un'idea, non per devastare»


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