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Borse di studio, mancano risorse economiche: Regione Puglia stoppa il bando Covid

A lanciare l'allarme è l'associazione Link Lecce: «La politica pugliese non riesce a sostenere misure da lei stessa approvate»

La Regione Puglia ha stoppato il bando suppletivo Covid per l'erogazione di borse di studio universitarie, dopo aver chiesto ad Adisu Puglia (l'agenzia regionale per il diritto allo studio) di far slittare i termini. Alla base della decisione ci sarebbe una carenza di fondi, insufficienti per coprire l'intera misura.

A lanciare l'allarme è l'associazione universitaria Link Lecce, che in un comunicato scrive: «Con il nuovo anno accademico alle porte, scopriamo con rammarico che sono oscure le sorti del Bando suppletivo Covid-19 "Benefici e Servizi" A.A. 2020/2021, già approvato il 22 Luglio 2020 dal Consiglio di Amministrazione Adisu. l bando in questione prevederebbe cinque punti bonus in più rispetto a quelli già previsti dal bando ordinario, una quota quindi che non è sufficiente a colmare nemmeno i crediti di un esame. Pochi giorni fa infatti abbiamo appreso che la Regione ha chiesto lo slittamento della pubblicazione per poter ricalcolare le risorse necessarie per la copertura totale delle borse del bando ordinario alla luce della recente modifica della tabella dei comuni approvata in Consiglio regionale. Tale modifica prevede il passaggio dallo status di "pendolare" a quello di "fuori sede" per tutti gli studenti non residenti nella provincia in cui ha sede l'Università frequentata. L'aumento delle risorse ministeriali previste per quest'anno evidentemente non è sufficiente per far fronte anche a questa ingente modifica».

Per gli studenti di Link, «l rischio è che, a causa di atteggiamenti irresponsabili e scoordinati della politica pugliese, non ci sia copertura finanziaria per l'intervento straordinario sul requisito di merito. È inaccettabile che la Regione si accorga così intempestivamente di non poter sostenere l'impatto economico di interventi da lei stessa approvati».
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