
Eventi e cultura
Al via a Bari il festival "Women and the city": oltre 40 panel per promuovere la parità di genere
Da domani al 30 maggio, più di 100 ospiti, un’installazione artistica e due esposizioni - il programma completo
Bari - mercoledì 27 maggio 2026
12.51 Comunicato Stampa
Domani, giovedì 28 maggio 2026, a partire dalle ore 9.30, in Piazza del Ferrarese a Bari, prende il via il festival "Women and the City". Dopo il successo delle tre edizioni torinesi, il festival sbarca per la prima volta a Bari inaugurando la sua versione itinerante, promossa dalla Città Metropolitana di Bari con l'Ufficio della Consigliera di Parità, in collaborazione con il Comune di Bari e il Municipio 1. L'organizzazione è curata dalla Fondazione Torino Città per le Donne+ (TOxD+).
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di promuovere la democrazia partecipata e valorizzare il genere come motore di sviluppo economico e sociale, proponendo un modello capace di ripensare gli spazi urbani e la società in una prospettiva più equa, inclusiva e sostenibile.
Ad inaugurare il festival saranno Vito Leccese, sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari; Elisabetta Vaccarella, vicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia; Annamaria Ferretti, presidente del Municipio 1 di Bari e delegata del sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei cinque Municipi della città; Stella Sanseverino, consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari; Elisa Forte, giornalista de La Stampa e direttrice del festival; Roberto Bellotti, rettore dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"; Umberto Fratino, rettore del Politecnico di Bari; Antonello Garzoni, rettore della Libera Università Mediterranea LUM; Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, con un videomessaggio.
Da giovedì 28 a sabato 30 maggio, Bari ospiterà decine di eventi diffusi nei suoi luoghi più simbolici, costruendo un ponte ideale tra Torino e la Puglia nel nome dei diritti e della parità. Il programma prevede oltre 40 appuntamenti gratuiti e la partecipazione di più di 100 ospiti di rilievo nazionale e internazionale: rappresentanti delle istituzioni, sindaci e sindache, magistrati, economisti, rettori, giornalisti, scrittrici e scrittori, attivisti ed esponenti del terzo settore.
Il programma della prima giornata - 28 maggio
Ore 10.15 – 13.00 | Palco di Piazza del Ferrarese - 80 anni dopo: il voto delle donne e l'eredità delle madri costituenti
Dopo l'inaugurazione ufficiale, il festival si apre con 80 anni dopo: il voto delle donne e l'eredità delle madri costituenti, un momento di confronto condotto da Francesca Schianchi, giornalista parlamentare de La Stampa ed editorialista di Propaganda Live, dedicato al percorso compiuto dalle donne italiane dal primo voto del 1946 a oggi.
Il talk Votare ed essere votate: come le donne entrarono in Costituzione vedrà protagonista Anna Mastromarino, docente di Diritto pubblico comparato all'Università di Torino, che racconterà il significato storico della partecipazione femminile all'Assemblea Costituente e il ruolo delle 21 Madri Costituenti nella costruzione della democrazia italiana.
Seguirà la lectio La libertà non si eredita. Come abitare la democrazia oggi, rivolta in particolare agli studenti e alle studentesse, in cui l'attivista e divulgatore Matteo Saudino, in arte BarbaSophia, rifletterà sul valore della partecipazione democratica e sulla necessità di difendere quotidianamente i diritti acquisiti.
Chiuderà la mattinata il panel Giustizia, diritti e partecipazione nel 2026. Le regole del gioco: chi le scrive, chi le cambia, chi le subisce, dedicato al funzionamento della democrazia contemporanea. Interverranno Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi; Pietro Curzio, magistrato ed ex primo presidente della Corte Suprema di Cassazione; Eugenia Pontassuglia, procuratrice capo della Repubblica di Taranto; Marilisa D'Amico, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale all'Università degli Studi di Milano, con un videomessaggio.
Ore 15.00 – 17.30 | Sala Consiliare della Città Metropolitana di Bari – "1522". Un abito da sposa con la violenza sulle donne
Nel pomeriggio il festival si sposta nella Sala Consiliare della Città Metropolitana di Bari (Lungomare Nazario Sauro, 29) con l'inaugurazione dell'installazione artistica 1522 di Emanuele Pepe, dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. L'opera, ispirata al numero nazionale antiviolenza e stalking, unisce arte e impegno civile trasformandosi in un manifesto contro la violenza maschile sulle donne.
All'incontro sul tema "1522". Un abito da sposa con la violenza sulle donne prenderanno parte Vito
Leccese, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari, Emanuele Pepe (Designer indipendente e Fondatore di EP5, brand sostenibile e unisex nato nel 2020), Annamaria Ferretti (giornalista, Presidente Municipio 1 di Bari e Delegata del Sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei 5 Municipi di Bari), Stella Sanseverino (Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari), Micaela Paparella (Consigliera Comunale e Città Metropolitana di Bari, delegata Pinacoteca Corrado Giaquinto, Pianificazione e Tutela paesaggio). Conduce Maristella Massari (Caposervizio La Gazzetta del Mezzogiorno).
A seguire, l'incontro Diritti, storie e corpi: l'impegno nella realtà e nella fiction proporrà una riflessione sul modo in cui la violenza viene raccontata nei media e nella serialità televisiva, analizzando il rapporto tra linguaggio, rappresentazione e stereotipi. Interverranno Riccardo Colombani, segretario generale nazionale First CISL, e la scrittrice Gabriella Genisi, autrice del personaggio di Lolita Lobosco.
Nel corso del pomeriggio sarà inoltre presentato Il bugiardino, progetto ideato da Elisa Forte e realizzato con il contributo di Telefono Rosa Piemonte e dei Centri Antiviolenza Emma ETS di Torino. Il pieghevole, distribuito gratuitamente nelle farmacie di Bari e della Città Metropolitana grazie alla collaborazione con Federfarma Puglia, utilizza il linguaggio dei fogli illustrativi farmaceutici per raccontare i segnali della violenza psicologica e relazionale. Contestualmente sarà lanciata anche una petizione a sostegno dell'educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
Ore 18.00 – 20.00 | Palco di Piazza del Ferrarese - Madri, figlie, sopravvissute: il volto femminile dei conflitti
Il dialogo Madri, figlie, sopravvissute: il volto femminile dei conflitti affronterà il tema della guerra attraverso lo sguardo delle donne, tra esperienze di resistenza, perdita e ricostruzione.
L'incontro, condotto da Liliana Faccioli Pintozzi, Head of International News e anchor di Mondo su Sky TG24, vedrà la partecipazione di Antonella Ciervo (giornalista e scrittrice di Con i piedi in guerra - Edigrafema, 2023), Asmae Dachan (giornalista indipendente, fotografa e scrittrice italo-siriana autrice di Siria, il giorno dopo. Le ferite e le speranze - Add, 2026), Teresa Iodice (Procuratrice europea, già componente della Direzione Generale degli Affari Internazionali e Cooperazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia) e Pegah Moshir Pour (autrice La Casa Dimenticata - Garzanti 2026, consulente Corporate Social Responsibility e attivista per i diritti umani digitali).
Dalle ore 21.00 | Palco di Piazza del Ferrarese - Tra il dire e il mare
La serata conclusiva unirà cultura e comicità con il primo appuntamento di Tra il dire e il mare, ciclo di interviste fuori dagli schemi che vedrà protagonista Antonio Stornaiolo.
Seguirà la presentazione del libro Male-dette. Manuale di imprecazione etica, con le autrici Stefania Doglioli (sociologa, formatrice e femminista, co-fondatrice e responsabile DE&I UpperDeck - Diversity, Equity and Inclusion) ed Elena Miglietti (giornalista, autrice e docente). In chiusura Lo spazio delle donne, irriverente lectio di Daniela Baldassarra, che porterà in scena un monologo brillante e tagliente sulle contraddizioni, le pressioni e gli stereotipi che ancora attraversano l'esperienza femminile.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di promuovere la democrazia partecipata e valorizzare il genere come motore di sviluppo economico e sociale, proponendo un modello capace di ripensare gli spazi urbani e la società in una prospettiva più equa, inclusiva e sostenibile.
Ad inaugurare il festival saranno Vito Leccese, sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari; Elisabetta Vaccarella, vicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia; Annamaria Ferretti, presidente del Municipio 1 di Bari e delegata del sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei cinque Municipi della città; Stella Sanseverino, consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari; Elisa Forte, giornalista de La Stampa e direttrice del festival; Roberto Bellotti, rettore dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"; Umberto Fratino, rettore del Politecnico di Bari; Antonello Garzoni, rettore della Libera Università Mediterranea LUM; Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute, con un videomessaggio.
Da giovedì 28 a sabato 30 maggio, Bari ospiterà decine di eventi diffusi nei suoi luoghi più simbolici, costruendo un ponte ideale tra Torino e la Puglia nel nome dei diritti e della parità. Il programma prevede oltre 40 appuntamenti gratuiti e la partecipazione di più di 100 ospiti di rilievo nazionale e internazionale: rappresentanti delle istituzioni, sindaci e sindache, magistrati, economisti, rettori, giornalisti, scrittrici e scrittori, attivisti ed esponenti del terzo settore.
Il programma della prima giornata - 28 maggio
Ore 10.15 – 13.00 | Palco di Piazza del Ferrarese - 80 anni dopo: il voto delle donne e l'eredità delle madri costituenti
Dopo l'inaugurazione ufficiale, il festival si apre con 80 anni dopo: il voto delle donne e l'eredità delle madri costituenti, un momento di confronto condotto da Francesca Schianchi, giornalista parlamentare de La Stampa ed editorialista di Propaganda Live, dedicato al percorso compiuto dalle donne italiane dal primo voto del 1946 a oggi.
Il talk Votare ed essere votate: come le donne entrarono in Costituzione vedrà protagonista Anna Mastromarino, docente di Diritto pubblico comparato all'Università di Torino, che racconterà il significato storico della partecipazione femminile all'Assemblea Costituente e il ruolo delle 21 Madri Costituenti nella costruzione della democrazia italiana.
Seguirà la lectio La libertà non si eredita. Come abitare la democrazia oggi, rivolta in particolare agli studenti e alle studentesse, in cui l'attivista e divulgatore Matteo Saudino, in arte BarbaSophia, rifletterà sul valore della partecipazione democratica e sulla necessità di difendere quotidianamente i diritti acquisiti.
Chiuderà la mattinata il panel Giustizia, diritti e partecipazione nel 2026. Le regole del gioco: chi le scrive, chi le cambia, chi le subisce, dedicato al funzionamento della democrazia contemporanea. Interverranno Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi; Pietro Curzio, magistrato ed ex primo presidente della Corte Suprema di Cassazione; Eugenia Pontassuglia, procuratrice capo della Repubblica di Taranto; Marilisa D'Amico, professoressa ordinaria di Diritto costituzionale all'Università degli Studi di Milano, con un videomessaggio.
Ore 15.00 – 17.30 | Sala Consiliare della Città Metropolitana di Bari – "1522". Un abito da sposa con la violenza sulle donne
Nel pomeriggio il festival si sposta nella Sala Consiliare della Città Metropolitana di Bari (Lungomare Nazario Sauro, 29) con l'inaugurazione dell'installazione artistica 1522 di Emanuele Pepe, dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. L'opera, ispirata al numero nazionale antiviolenza e stalking, unisce arte e impegno civile trasformandosi in un manifesto contro la violenza maschile sulle donne.
All'incontro sul tema "1522". Un abito da sposa con la violenza sulle donne prenderanno parte Vito
Leccese, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari, Emanuele Pepe (Designer indipendente e Fondatore di EP5, brand sostenibile e unisex nato nel 2020), Annamaria Ferretti (giornalista, Presidente Municipio 1 di Bari e Delegata del Sindaco per le Politiche di genere e Pari opportunità nei 5 Municipi di Bari), Stella Sanseverino (Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari), Micaela Paparella (Consigliera Comunale e Città Metropolitana di Bari, delegata Pinacoteca Corrado Giaquinto, Pianificazione e Tutela paesaggio). Conduce Maristella Massari (Caposervizio La Gazzetta del Mezzogiorno).
A seguire, l'incontro Diritti, storie e corpi: l'impegno nella realtà e nella fiction proporrà una riflessione sul modo in cui la violenza viene raccontata nei media e nella serialità televisiva, analizzando il rapporto tra linguaggio, rappresentazione e stereotipi. Interverranno Riccardo Colombani, segretario generale nazionale First CISL, e la scrittrice Gabriella Genisi, autrice del personaggio di Lolita Lobosco.
Nel corso del pomeriggio sarà inoltre presentato Il bugiardino, progetto ideato da Elisa Forte e realizzato con il contributo di Telefono Rosa Piemonte e dei Centri Antiviolenza Emma ETS di Torino. Il pieghevole, distribuito gratuitamente nelle farmacie di Bari e della Città Metropolitana grazie alla collaborazione con Federfarma Puglia, utilizza il linguaggio dei fogli illustrativi farmaceutici per raccontare i segnali della violenza psicologica e relazionale. Contestualmente sarà lanciata anche una petizione a sostegno dell'educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
Ore 18.00 – 20.00 | Palco di Piazza del Ferrarese - Madri, figlie, sopravvissute: il volto femminile dei conflitti
Il dialogo Madri, figlie, sopravvissute: il volto femminile dei conflitti affronterà il tema della guerra attraverso lo sguardo delle donne, tra esperienze di resistenza, perdita e ricostruzione.
L'incontro, condotto da Liliana Faccioli Pintozzi, Head of International News e anchor di Mondo su Sky TG24, vedrà la partecipazione di Antonella Ciervo (giornalista e scrittrice di Con i piedi in guerra - Edigrafema, 2023), Asmae Dachan (giornalista indipendente, fotografa e scrittrice italo-siriana autrice di Siria, il giorno dopo. Le ferite e le speranze - Add, 2026), Teresa Iodice (Procuratrice europea, già componente della Direzione Generale degli Affari Internazionali e Cooperazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia) e Pegah Moshir Pour (autrice La Casa Dimenticata - Garzanti 2026, consulente Corporate Social Responsibility e attivista per i diritti umani digitali).
La serata conclusiva unirà cultura e comicità con il primo appuntamento di Tra il dire e il mare, ciclo di interviste fuori dagli schemi che vedrà protagonista Antonio Stornaiolo.
Seguirà la presentazione del libro Male-dette. Manuale di imprecazione etica, con le autrici Stefania Doglioli (sociologa, formatrice e femminista, co-fondatrice e responsabile DE&I UpperDeck - Diversity, Equity and Inclusion) ed Elena Miglietti (giornalista, autrice e docente). In chiusura Lo spazio delle donne, irriverente lectio di Daniela Baldassarra, che porterà in scena un monologo brillante e tagliente sulle contraddizioni, le pressioni e gli stereotipi che ancora attraversano l'esperienza femminile.


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