La
La "discarica"

L'emergenza non ferma gli incivili, continuano gli abbandoni di rifiuti a Bari

La denuncia del Comitato Via Luigi Ranieri: «Il comune ha l'obbligo di tutelare la salute pubblica»

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Nonostante l'emergenza legata al Coronavirus non si fermano gli incivili a Bari. E diverse zone note come discariche a cielo aperto continuano ad essere terra di nessuno dove chiunque abbandona rifiuti per poi, forse, bruciarli anche. La denuncia arriva oggi dal Comitato Via Luigi Ranieri.

«In piena emergenza sanitaria - scrivono - c'è chi ancora va in giro indisturbato e continua a scaricare quintali di rifiuti di ogni genere nelle nostre campagne. A nulla è valsa la denuncia presentata agli enti competenti dallo scrivente comitato, a nulla è valsa la denuncia depositata dai Rangers Puglia lo scorso settembre, dopo sopralluogo e rilievo fotografico, e non mantenute sono state le promesse di maggiore controllo sul territorio profuse dalla polizia locale di Bari, dal sindaco Antonio Decaro e l'assessore Pietro Petruzzelli durante l'incontro del 3 settembre 2019 presso l'auditorium della chiesa "Santa Rita" sulla questione roghi e rifiuti. Questa discarica abusiva non è nuova, sono anni che si compone e viene data alle fiamme e tutti sanno, organi competenti compresi, che si raggiunge attraverso il campo rom "abusivo" che insiste sullo stesso suolo. Il comune di Bari ha l'obbligo di tutelare la salute pubblica e per tale deve intraprendere ogni opportuna azione utile a rimuovere o far rimuovere queste montagne di rifiuti pericolosi che minano da anni la salute dei cittadini residenti».
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