Giovanni Cornacchini
Giovanni Cornacchini
Calcio

Verso Portici-Bari, Cornacchini: «Problemi per Floriano e Pozzebon. Questo un passaggio importante»

Il mister alla vigilia: «Cambiano gli uomini ma non il modulo. Iadaresta? Ci serviva un ariete. Probabile arrivo di un altro 2000»

«Un passaggio che ci farà capire se siamo veramente maturi oppure dobbiamo ancora crescere. Dopo le buone prestazioni e qualche energia persa le partite sono sempre più difficili, bisogna capire se siamo veramente tosti. Queste partite sono pericolosissime: se corriamo e ci alleniamo come questo periodo non ci sarà problema ad affrontarlo. Se sbagliamo l'approccio invece sì. Mi sembra, però, che anche chi all'inizio ha avuto più difficoltà nel capire la mentalità ora si sia calato bene in questa realtà». Mister Giovanni Cornacchini presenta così la sfida che domani vedrà il suo Bari impegnato sul campo del Portici. Un impegno probante per i biancorossi, che in questo dicembre cercano punti preziosi in vista dell'obiettivo promozione.

In Campania, però, ci saranno probabilmente alcune defezioni: «Floriano si è allenato poco in settima ed è da valutare; Pozzebon ha avuto un problema alla caviglia in chiusura di allenamento. Una piccola distorsione ma probabilmente non sarà convocato. Anche Bolzoni ha avuto un po' di febbre, valuteremo anche lui. In ogni caso cambierei uomini ma non modulo». Potrebbe, quindi scattare l'ora di Bollino: «Ho delle preferenze come tutti gli allenatori, ma non c'è stato nessun caso - spiega Cornacchini. Domenica ha fatto bene e ha segnato, probabilmente giocherà anche domani. Giochiamo male? Non mi sembra che domenica sia stata una brutta partita». Si attende un recupero importante: «Spero di averlo a disposizione già mercoledì. Si sta allenando col fisioterapista».

In settimana l'ufficialità degli arrivi di Bianchi e soprattutto Iadaresta: «Non aveva senso prendere un attaccante con caratteristiche uguali a quelle degli uomini che avevo già. Ci serviva un ariete d'area di rigore soprattutto contro le difese più chiuse. La società è stata brava a prenderlo». Poche possibilità di vedere i nuovo acquisti già da domani: «Ci sta che possano entrare ma è difficile. Stiamo bene a centrocampo, probabilmente servirà un 2000 ma non so se arriverà», dice Cornacchini.

La Turris alle spalle non molla, ma per Cornacchini il Bari non deve guardarsi alle spalle ma solo davanti: «Non dobbiamo fare la corsa sulla Turris ma su noi stessi - dice il mister. Dall'inizio dell'anno siamo migliorati molto. Il campionato è lungo; rispettiamo tutti ma mi preoccupa di più mantenere alte prestazioni e motivazioni. I giocatori tendono inconsciamente ad adagiarsi e io mi trovo spesso a stimolarli, magari arrabbiandomi anche un po'. La serenità me la dà vedere la crescita enorme che c'è stata da inizio stagione in allenamento. Le statistiche sono fatte per essere stravolte. Purtroppo so che ci sono caso come Gela e Palmese; se si iscrivono squadre che non arrivano alla fine il problema è a monte. Non ci possiamo fare niente per questo non ci dobbiamo preoccupare. Il campionato di Serie D è particolare, problematiche ce ne sono tante. Può essere che qualche squadra smantelli l'organico magari perché non ci sono stati i risultati. Dipende dalla serietà che c'è in giro».

Infine un pensiero alla tragedia che è accaduta stanotte nelle Marche, la regione di Cornacchini: «Sono molto dispiaciuto per quello che è successo stanotte. Una cosa terribile, è morta anche una ragazzina di Fano», conclude il mister.
  • ssc bari
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