Beppe Iachini
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Calcio

Sudtirol-Bari 1-0, Iachini: «Dispiace per i tifosi. Mi aspettavo qualcosa in più»

Il mister: «Bene in fase difensiva, davanti dobbiamo migliorare con l’aumentare delle conoscenze»

Il Bari conosce la prima sconfitta della gestione di Beppe Iachini, perdendo 1-0 in casa del Sudtirol al termine di una partita giocata malissimo.

«Abbiamo fatto, in fase di non possesso, una discreta gara perché non abbiamo concesso nulla - commenta Iachini nel post gara. Il goal è arrivato su un evidente errore in lettura, ma non abbiamo fatto quanto preparato in fase di possesso. Lì dobbiamo ancora crescere, abbiamo sbagliato passaggi e difese della palla; nelle conoscenze dobbiamo crescere, e velocemente perché non abbiamo tanto tempo. Nella ripresa siamo partiti un po' meglio, ma dobbiamo essere più incisivi nelle profondità, a braccare la porta, a giocare la palla. Le conoscenze arrivano lavorandoci; qualcosa in più me l'aspettavo, so per esperienza che il riconoscersi in campo può non essere perfetto».

Il mister prosegue: «Nel finale sono stato più attento perché rischiavo l'espulsione, e non volevo lasciare la squadra anche per la prossima partita. Nella fase di non possesso concediamo pochissimo, ma in fase di possesso dobbiamo essere più veloci; certi movimenti hanno la memoria più lunga, dobbiamo lavorarci. A sinistra volevo creare una catena con due mancini, creare superiorità numerica per mettere cross in più e andare sui centimetri contro Davi e Cagnano su cui avremmo potuto guadagnare qualcosa. Quando ho visto che non andavamo bene sul fondo, e dall'altra parte si apriva Casiraghi, ho invertito le mezze ali per mettere Acampora a rapportarsi con Casiraghi stesso. L'idea era attaccarli sugli esterni, più e meglio, per andare sui centimetri nei traversoni. Dobbiamo lavorare, le conoscenze vengono con la ripetizione dei movimenti».

Ancora Iachini: «Dispiace per i tifosi, anche io mi aspettavo di vedere qualcosa di meglio. Fa parte del nostro percorso, dobbiamo continuare con la testa sui lavori, per crescere nelle due fasi. Davanti dobbiamo essere più bravi, per essere maggiormente pericolosi. Ho pensato a inserire degli esterni, ma non mi piace fare i numeri senza aver provato i giocatori. Quando c'è un cambio di allenatore bisogna acquisire certezze, poi inserire mano a mano. Morachioli e Achik ci avrebbero fatto comodo, ma con delle conoscenze specifiche; non posso preparare dieci moduli in dieci giorni. Ho voluto rimanere di più su quello che avevamo preparato, per lavorare sulle certezze. Ci avrebbe fatto comodo una sosta».

Il tecnico biancorosso conclude: «Avevo chiesto di aggredire alti, non l'abbiamo fatto con la veemenza necessaria in questo campionato. Dovevamo essere più efficaci, ma l'abbiamo fatto con ritmi non alti. Sarà motivo di apprendimento, in certi momenti non riuscivamo a scalare bene e loro ci hanno messo in mezzo; non deve succedere. Sul rigore la palla è rimbalzata in area, era una lettura abbastanza semplice, non so se Brenno l'ha chiamata perché ho visto che ci siamo fermati. Forse era convinto di poterci arrivare senza aver visto l'avversario, era una situazione leggibile. Peccato aver spostato l'ago della bilancia dalla parte loro, che hanno potuto abbassare la linea. Noi abbiamo fatto girare palla, ma gli spazi erano stretti».
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