Matteo Scala
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Calcio

SSC Bari, Scala fa il punto: «Soddisfatti del mercato. Ora occorre calarsi nella categoria»

Il club manager: «Con venti elementi nuovi è normale partire a handicap. Modulo? Dobbiamo trovare equilibrio»

«Siamo estremamente soddisfatti del mercato». Con queste parole Matteo Scala, il club manager della SSC Bari, commenta la campagna acquisti estiva della società biancorossa. Un mercato quasi del tutto terminato a luglio, con le operazioni Awua e Bianco chiuse sul gong della finestra: «Abbiamo avuto l'infortunio di Folorunsho e come promesso la società non si è tirata indietro, cogliendo due ottime opportunità come Awua e Bianco - continua Scala. Feola e Bolzoni sono stati sostituiti, acquisendo le caratteristiche dei giocatori che mancavano a centrocampo. Ringrazio la proprietà perché ha fatto il massimo in sede di mercato, ci ha dato la possibilità di prendere calciatori funzionali al progetto. Se gli acquisti sono giusti lo deve dire il campo; pensiamo di aver dato al mister calciatori con le caratteristiche adatte al campionato e a ogni partita. Starà a lui scegliere».

Sui due colpi last minute Scala aggiunge: «Awua era un nostro obiettivo dall'estate, poi lo Spezia ha pensato di tenerlo. Ringrazio Angelozzi per avermi chiamato l'ultimo giorno di mercato per prendere il giocatore. Conosce questo girone, ha fatto 6 goal, ha corsa ed ha tanta fame. Ha alcune caratteristiche che possono dare un contributo. Bianco? Non era previsto. Abbiamo avuto 5 anni di grandi soddisfazioni a Carpi. Quando ho capito che poteva liberarsi dal Perugia ci siamo sentiti e con il presidente abbiamo deciso di fare questo ulteriore sforzo. Ha la giusta personalità per dare un contributo in fase di palleggio e di gestione della palla. Siamo in tanti, il mister sceglierà a seconda dei momenti. Gli ultimi due acquisti sono stati fuori budget, ringrazio la società. Il mercato è chiuso, in entrata e in uscita», dice categorico Scala chiudendo la porta a un ritorno di Strambelli.

Dopo la sconfitta contro la Viterbese al San Nicola mister Cornacchini è finito nell'occhio del ciclone: «Quando hai venti giocatori nuovi parti a handicap rispetto agli altri - la spiegazione di Scala. Questo è un campionato ricco di difficoltà, con squadre collaudate e con un gioco definito. Noi troveremo la quadra, ci vuole un po' di pazienza per cercare gli equilibri giusti. Quando si perdono le partite è molto riduttivo dare responsabilità all'allenatore. Nei confronti del mister si sta scatenando un giochino inutile, la società ha fiducia in tutte le figure di questo Bari. Il mio lavoro è appena cominciato: quando le cose vanno male il primo responsabile è di chi deve coordinare tutte le componenti. Il mister sta lavorando bene, dobbiamo essere uniti per arrivare all'obiettivo il 30 aprile. Le prestazioni non ci sono piaciute; le stiamo analizzando e lavoriamo duramente. I tifosi devono sostenere squadra, mister e dirigenza fino a quando la società avrà piena fiducia in noi. Ci dobbiamo fare un grande esame di coscienza per venire fuori da queste difficoltà.

Il problema del Bari sembra essere il non aver ancora preso le giuste misure alla serie C, oltre alla ricerca ancora in corso di un assetto tattico soddisfacente: «Quando si costruisce una squadra in sede di progetto bisogna mettere a disposizione del mister tutte le soluzioni - prosegue Scala. Questa squadra può giocare con tutti i moduli, ha caratteristiche di palleggio, ripartenza e fisicità. Non abbiamo la bacchetta magica, scegliere il modulo spetta al mister. Qualcuno non ha fatto il ritiro, qualche altro ha avuto infortuni, altri ancora non si sono calati nella categoria. Quando il mister avrà trovato la quadra non la cambierà più o la cambierà solo in determinate condizioni. Il problema del Bari è calarsi in una categoria dove c'è più fisicità, campi brutti, squadre chiuse e si gioca poco a calcio. Le partite si preparano diversamente da come si fa in altre categorie. Sapevo che ci sarebbero state delle difficoltà, non mi ha stupito molto aver preso dei goal così. Non ci aspettavamo di perdere così in casa, dobbiamo lavorare sugli errori di tattica individuale. Anche dopo Lentini non eravamo contenti, gli episodi sono stati un po' più fortunati rispetto alla partita con la Viterbese. Prima di andare in serie B l'obiettivo è trovare equilibrio e compattezza, quelle componenti che ti portano ai risultati».

Fischi sono piovuti al termine della partita persa con la Viterbese: «I fischi sono giusti, ce li dobbiamo prendere; fanno parte del calcio - l'ammissione di Scala. La cosa più importante è stare compatti, uniti. Questa categoria non ci compete, ma nella nostra scalata sarà la più difficile. Dobbiamo vincere il campionato, e sarà una grande impresa. Ognuno di noi deve stare collegato col cervello, i tifosi devono starci vicini come hanno fatto domenica anche sul 3-1. La pressione c'è, la piazza e la proprietà sono esigenti. Ai tifosi chiedo di avere pazienza e di starci vicini: questa è una squadra che lavora sodo, che fisicamente sta bene. C'è solo da trovare equilibrio e grande forza mentale. Una volta superato questo momento difficile, sono convinto che tutto sarà in discesa. Non sarà un campionato come quello dell'anno scorso; ci sarà da lottare. L'importante è essere primi a fine aprile. Sono convinto che i nostri valori siano superiori rispetto agli altri».

Sul mercato per la serie C il club manager sottolinea: «Abbiamo preso giocatori forti dalla Lega Pro e elementi importanti dalla B e dalla A. Anche Awua e Bianco conoscono questo campionato, sanno cosa serve. Ora dobbiamo trovare le certezze per affrontare questa categoria. Magari a gennaio vedremo chi non è funzionale».

Una chiosa finale sulla sfida al Rieti nella prossima giornata: «Domenica sarà una partita complicata, come tutte. Vorrei che la squadra eliminasse certi errori; non mi fossilizzo sul risultato. Non credo nei capri espiatori, credo nel lavoro di gruppo. Non è un problema di difesa, ma di fase difensiva. Contro di noi sono tutti forti, poi la settimana dopo sono mediocri. Al San Nicola tutti trovano motivazione; qui fanno tutti la partita della vita. La Viterbese è stata fortunata, al primo tiro ci hanno fatto goal. Ma noi non dobbiamo trovare alibi», conclude Scala.
  • ssc bari
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