gregorio morachioli. <span>Foto Ssc Bari </span>
gregorio morachioli. Foto Ssc Bari
Calcio

SSC Bari, Morachioli: «Una piazza così ti sprona. Ruolo? Mie caratteristiche al servizio del modulo»

L’attaccante: «Qui ho ritrovato l’amico Benedetti. Sto lavorando con mister e compagni, devo dimostrare di essere da B»

È uno dei volti giovani del nuovo Bari, arrivato nell'ultimo giorno del mercato invernale per offrire soluzioni in più nella faretra di mister Mignani. Gregorio Morachioli nei suoi primi mesi biancorossi ha fatto vedere ottime doti, un buono spirito e anche tanto giudizio, che gli ha permesso di non soffrire il passaggio "all'improvviso" dalla serie C alla B, e soprattutto da una piccola realtà come il Renate al palcoscenico ambizioso, e sempre molto caldo, di Bari.

«Un cambiamento radicale, passi da una realtà che ha poca visibilità a una piazza come Bari, gigantesca e tra le più calde in Italia. È anche una cosa che ti sprona, è tanta roba giocare davanti a così tante persone. All'esordio mi tremavano le gambe, però il calore del pubblico ti dà una grossa mano. Non è facile, ma è anche molto bello», dice Morachioli in conferenza stampa.

Esterno sinistro puro, Morachioli nel 4-3-1-2 di Michele Mignani sta studiando da trequartista e da seconda punta: «Con il mister stiamo provando in settimana, ho cambiato un po' posizione di partenza rispetto a quello che ho fatto fino a gennaio. È un ruolo che posso fare, bisogna trovare i tempi e adattarsi tatticamente; è comunque una posizione che so di poter interpretare. Ci sto lavorando con mister e compagni».

Ancora sul ruolo, Morachioli aggiunge: «Le mie caratteristiche sono quelle di un esterno classico, ma ogni partita è una storia a sé. Magari ci sono casi in cui bisogna attaccare la profondità e il mister ha bisogno di un calciatore di gamba per dar fastidio ai centrali, e altri casi in cui sulla trequarti puoi provare ad aprirti con più linee di passaggio. Io mi metto a disposizione, in ogni ruolo che il mister considera più adatto. In settimana mi alleno sia da punta sia da trequartista».

L'attaccante biancorosso prosegue: «Sta tanto anche a me imparare a mettere le mie caratteristiche a servizio del modulo, non è detto che dentro il campo non possa saltare l'uomo. È un ruolo che ho fatto poche volte in C, provarlo in B significa per me un adattamento più significativo; le mie caratteristiche sono quelle, sta me imparare a farlo anche in altre zone del campo; non è detto che si possa fare solo dalla mia zona di comfort che è la mattonella di sinistra. Posso dare una soluzione in più a una squadra che ha tanti attaccanti di qualità. Posso dare il mio contributo mettendo le mie caratteristiche al servizio dei compagni. Siamo tutti giocatori freschi e con voglia di far bene, di lavorare. Farò il massimo per aiutare i compagni».

Per ora il tecnico lo ha schierato spesso e volentieri in partite complicate, quando c'era sfruttare le sue caratteristiche di ala classica per recuperare il risultato: «Ogni minuto è oro - il mantra di Morachioli. Il mister mi mette in campo in determinate condizioni perché pensa che posso dare una mano alla squadra quando gli avversari sono stretti e gli spazi sono pochi; i giocatori con le mie caratteristiche possono provare ad aprire gli spazi, creare superiorità che è fondamentale se sei in svantaggio e devi aprire la difesa avversaria. Apprezzo la fiducia del mister, che mi ha fatto entrare in partite aperte e molto importanti».

Sul suo arrivo a Bari nell'ultimo giorno del mercato di gennaio, Morachioli rivela: «Sapevo che c'erano interessamenti dalla B, anche dallo stesso Bari, ma per giugno e nulla di sicuro. Non mi aspettavo di poter partire subito, ma poi nell'ultimo giorno di mercato - mentre ero in viaggio per Pordenone - sono arrivate le chiamate di Polito e del procuratore: una cosa inaspettata, una bellissima sorpresa».

Parole al miele per i compagni di squadra e soprattutto per uno, l'amico di sempre Leonardo Benedetti: «Qui - racconta Morachioli - ho visto tanti giocatori forti e di qualità, ho trovato una bella squadra con calciatori che vedevo solo in televisione; da vicino mi sono reso conto di che grande squadra sia il Bari. Tutti mi hanno aiutato, ho trovato un gruppo di belle persone che hanno dato una mano a integrarmi. Ho un bel rapporto con tutti. Benedetti? Con Leonardo ho un rapporto che va avanti da tanti anni, abbiamo fatto le stesse scuole e le stesse scuole calcio; siamo cresciuti insieme. Nel mio inserimento a Bari è stato fondamentale un amico di vecchia data».

Bari e Sudtirol si stanno giocando il terzo posto in un testa a testa serrato, che vedrà il suo vertice massimo nello scontro diretto del lunedì di Pasqua: «Il Sudtirol ha fatto molto bene, come noi - l'analisi di Morachioli. Il campionato è equilibrato, chi è in fondo alla classifica può mettere in difficoltà le prime: noi ce la siamo sudata contro tutti. Siamo tra le squadre che stanno facendo meglio, andremo a giocarcela col Sudtirol a viso aperto, mettendoci la nostra qualità. Il Bari è una squadra forte, possiamo provarci fino alla fine».

Sul suo recente passato, l'attaccante del Bari spiega: «A Renate sono cresciuto molto, devo tanto a mister Dossena che ha creduto in me. Giocando sempre di più acquisti sicurezza e tutti sembra già facile. Qui il gruppo è più competitivo, il livello è più alto: cerco di mettere in difficoltà il mister allenandomi bene, sono consapevole che è un salto importante ma se sono qua è perché il direttore pensa che possa starci. Userò questo tempo per migliorarmi e dimostrare che posso stare in questo Bari. Devo migliorare l'aspetto realizzativo, giocare più con i compagni e nella stessa posizione in campo».

In conclusione, Morachioli parla del suo rapporto con il goal: «Aiuta e dà fiducia, ma non è una cosa che mi ostacola nelle mie giocate. Sono tranquillo con la palla tra i piedi, cerco sempre di provare le mie giocate. Il goal non è la mia ossessione, sono contento lo stesso se lo faccio fare a un mio compagno. Il mio ultimo goal l'ho fatto con il Renate a Chiavari contro l'Entella».
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