
Calcio
Samp-Bari, le parole di Moreno Longo
Conferenza stampa al mercoledì per il tecnico del Bari
Bari - mercoledì 25 febbraio 2026
14.27
Conferenza stampa insolitamente al mercoledì per Moreno Longo, allenatore del Bari. La squadra partirà già domani, giovedì, alla volta di Genova, dove venerdì 27 febbraio affronterà la Sampdoria nel 27° turno di serie B. L'analisi del momento dei biancorossi e le prospettive per il match di Marassi nelle parole del tecnico piemontese che, come sempre, vi riassumiamo per argomento toccato.
PARTITA DA DENTRO O FUORI?
«Mi si diceva da dentro o fuori già da tre quattro partite. Ognuna di queste gare era partita della vita. Lo sappiamo e siamo consapevoli che dobbiamo provare a vincere. Mi ripeto: è inutile continuare a forza questa spada di Damocle sulla prossima partita».
INSERIMENTO NUOVI
«I ragazzi che sono arrivati stanno crescendo. Quando cambi da tanto ed arriva gente che ha giocato poco, ci vuole tempo. Faremo altre 6 partite ed il nostro obiettivo è migliorare come squadra e come prestazioni».
OSARE IN ATTACCO
«Non è questione di rischiare o meno. Giusto pensare di fare di più sotto l'aspetto realizzativo. Opportunità che valutiamo attentamente, ma ad esempio a Padova potevamo vincerla nel modo in cui l'abbiamo giocata. Siamo stati pericolosi in maniera diversa. In altre gare siamo stati abbastanza sterili. Migliorare possiamo farlo anche con questo assetto, secondo me. Insitiamo sulla concretezza offensiva, sull'avere coraggio, sul cercarsi il gol, andandoselo a prendere. Una squadra che deve salvarsi come la nostra deve sfruttare le palle che ha, capitalizzandole. Mi piacerebbe una squadra che inizia a produrre come le prime cinque del campionato, ma vista la stagione dobbiamo cercare solo di lavorare sotto un aspetto che sappiamo possa essere determinante».
IL CAPITANO
«Il capitano resta Pucino. A Padova è rimasto fuori per scelta tecnica, Mantovani è il vice e vestirà la fascia quando Pucino è assente. »
IL FUOCO DENTRO
«Sono arrivati giocatori che non giocavano da un po', perchè altri hanno trovato altre sistemazioni. Fuoco dentro? Vedo la possibilità si possa trovare, molto dipende anche dalla condizione fisica a volte. Possiamo sbagliare tante cose da qui alla fine, ma ciò che non possiamo fallire è restare nella partita con le unghie. Cerco di non lasciare alcun dettaglio per farli essere più deterninati e voglio tirino fuori qualità che ancora non vedo emergere al100%».
LA DIFESA ED I GOL PRESI
«Sono errori di attenzioni, quelli di Mantova, col Sudtirol e di Padova. Non si è lavorato per come ci si allena e con i principi di gioco che proviamo. Sono stagioni in cui se sbagli mezza cosa, ti puniscono subito. Nei video vediamo anche gli avversari e, credetemi, si vedono errori grossolani. Per questo la nostra attenzione deve essere massima».
GLI INDISPONIBILI
«Fuori Verreth, Dickmann e Darboe, abbiamo differenziati di Odenthal e Rao che valuteremo fino all'ultimo momento».
ARTIOLI E DE PIERI
«Artioli ha recuperato ad inizio settimana. Credo abbia dimostrato personalità, anche con il Sudtirol, non giocava 90 minuti da tempo e lo stiamo valutando, ma è un calciatore su cui contare. De Pieri? A Padova ha fatto alcune cose buone, ma le scelte finali sono state a volte sbagliate. Nel suo percorso di crescita manca ancora la comprensione dell'importanza di alcune scelte».
ATTEGGIAMENTO IN PARTITA
«In questo momento preferisco una squadra che si allena male - è una provocazione - e sia assatanata in campo. Ho visto in carriera tanti calciatori allenarsi non bene e poi quando l'arbitro fischiava erano assatanati. Vorrei caratterialmente si facesse questo salto. Padova ci ha fatto vedere cose diverse, siamo stati in partita 90 minuti, in base a come cambiava lo spartito. Ed è questo il mpdo di stare in questo campionato. Vorrei continuità».
CALENDARIO
«Calendario tosto? Inutile fare troppi pensieri in questo campionato. Giocare col Venezia è più difficile, sì. Ma poi ogni gara è tosta e dobbiamo affrontarne una alla volta».
PARTITA DA DENTRO O FUORI?
«Mi si diceva da dentro o fuori già da tre quattro partite. Ognuna di queste gare era partita della vita. Lo sappiamo e siamo consapevoli che dobbiamo provare a vincere. Mi ripeto: è inutile continuare a forza questa spada di Damocle sulla prossima partita».
INSERIMENTO NUOVI
«I ragazzi che sono arrivati stanno crescendo. Quando cambi da tanto ed arriva gente che ha giocato poco, ci vuole tempo. Faremo altre 6 partite ed il nostro obiettivo è migliorare come squadra e come prestazioni».
OSARE IN ATTACCO
«Non è questione di rischiare o meno. Giusto pensare di fare di più sotto l'aspetto realizzativo. Opportunità che valutiamo attentamente, ma ad esempio a Padova potevamo vincerla nel modo in cui l'abbiamo giocata. Siamo stati pericolosi in maniera diversa. In altre gare siamo stati abbastanza sterili. Migliorare possiamo farlo anche con questo assetto, secondo me. Insitiamo sulla concretezza offensiva, sull'avere coraggio, sul cercarsi il gol, andandoselo a prendere. Una squadra che deve salvarsi come la nostra deve sfruttare le palle che ha, capitalizzandole. Mi piacerebbe una squadra che inizia a produrre come le prime cinque del campionato, ma vista la stagione dobbiamo cercare solo di lavorare sotto un aspetto che sappiamo possa essere determinante».
IL CAPITANO
«Il capitano resta Pucino. A Padova è rimasto fuori per scelta tecnica, Mantovani è il vice e vestirà la fascia quando Pucino è assente. »
IL FUOCO DENTRO
«Sono arrivati giocatori che non giocavano da un po', perchè altri hanno trovato altre sistemazioni. Fuoco dentro? Vedo la possibilità si possa trovare, molto dipende anche dalla condizione fisica a volte. Possiamo sbagliare tante cose da qui alla fine, ma ciò che non possiamo fallire è restare nella partita con le unghie. Cerco di non lasciare alcun dettaglio per farli essere più deterninati e voglio tirino fuori qualità che ancora non vedo emergere al100%».
LA DIFESA ED I GOL PRESI
«Sono errori di attenzioni, quelli di Mantova, col Sudtirol e di Padova. Non si è lavorato per come ci si allena e con i principi di gioco che proviamo. Sono stagioni in cui se sbagli mezza cosa, ti puniscono subito. Nei video vediamo anche gli avversari e, credetemi, si vedono errori grossolani. Per questo la nostra attenzione deve essere massima».
GLI INDISPONIBILI
«Fuori Verreth, Dickmann e Darboe, abbiamo differenziati di Odenthal e Rao che valuteremo fino all'ultimo momento».
ARTIOLI E DE PIERI
«Artioli ha recuperato ad inizio settimana. Credo abbia dimostrato personalità, anche con il Sudtirol, non giocava 90 minuti da tempo e lo stiamo valutando, ma è un calciatore su cui contare. De Pieri? A Padova ha fatto alcune cose buone, ma le scelte finali sono state a volte sbagliate. Nel suo percorso di crescita manca ancora la comprensione dell'importanza di alcune scelte».
ATTEGGIAMENTO IN PARTITA
«In questo momento preferisco una squadra che si allena male - è una provocazione - e sia assatanata in campo. Ho visto in carriera tanti calciatori allenarsi non bene e poi quando l'arbitro fischiava erano assatanati. Vorrei caratterialmente si facesse questo salto. Padova ci ha fatto vedere cose diverse, siamo stati in partita 90 minuti, in base a come cambiava lo spartito. Ed è questo il mpdo di stare in questo campionato. Vorrei continuità».
CALENDARIO
«Calendario tosto? Inutile fare troppi pensieri in questo campionato. Giocare col Venezia è più difficile, sì. Ma poi ogni gara è tosta e dobbiamo affrontarne una alla volta».


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