ascoli bari. <span>Foto Ssc Bari</span>
ascoli bari. Foto Ssc Bari
Calcio

Nuovo Bari, vecchi vizi. I biancorossi si mordono ancora i gomiti

L’ennesima rimonta subita, stavolta ad Ascoli, rinfocola gli interrogativi sulla tenuta dei galletti

È successo ancora, anche con il nuovo Bari, quello che nella prima uscita del 2024 aveva mostrato concreti e sinceri passi avanti. I galletti tornano a mordersi i gomiti, per la rimonta subita in casa dell'Ascoli. Al Del Duca finisce 2-2, dopo che la squadra biancorossa si era ritrovata in vantaggio 0-2 già al 20' di gioco. Rigore di Sibilli, trasformato col brivido, e primo squillo in biancorosso di Edjouma, con un colpo da bigliardo al termine di un'azione di contropiede ben avviata da Nasti e con perizia condotta da Kallon.

Sembrava tutto facile, ma con il Bari di quest'anno non si può mai dare nulla per scontato. È la settima rimonta che, tra gestione Mignani e gestione Marino, i biancorossi si trovano a subire; vale a dire che un terzo delle partite giocate in questo campionato è finito con un risultato imprevisto, a giudicare da come si erano andate a mettere le cose. Un'eterna tela di Penelope, cucita di giorno e disfatta di notte.

Eppure, sul campo dell'Ascoli, qualcosa di meglio si poteva - e si doveva - fare. Il Bari della prima mezz'ora è tra i migliori e più brillanti di tutta la stagione: gioco di prima, contropiede da manuale, difesa solida e attenta. Il doppio vantaggio, dopo appena 20', appariva rassicurante e ben meritato; sarebbe bastata una gestione più accorta per mettere il risultato in ghiaccio, e magari portare a casa anche un punteggio più rotondo.

Ma, come purtroppo spesso è accaduto quest'anno, il Bari si dimostra un cane che si morde la coda. I galletti cedono alla tentazione di schiacciarsi troppo, di proteggere il risultato, e già nel finale di primo tempo concedono punizioni e calci d'angolo alla squadra di Castori, molto fisica e sempre pericolosa in mischia. Il fortino, all'inizio, tiene, ma poi il "capolavoro" vero va in scena nel secondo tempo.

A inizio ripresa la squadra di Marino si abbassa sempre di più, e dà coraggio a un Ascoli che appariva a un centimetro dal baratro. La gestione approssimativa dei campi, alla fine, combina il pasticcio definitivo. Quando Marino richiama Kallon per mandare dentro Pucino, avanzando Dorval sulla linea degli attaccanti, lancia un segnale chiaro, abbassando ancora di più il suo baricentro a protezione del vantaggio.

Ma, anche stavolta, va male. Sì, perché l'Ascoli mette in mezzo una quantità imprecisata di palloni, aumentando sensibilmente le sue possibilità di far male a Brenno, trovando anche diversi nervi scoperti nella retroguardia del Bari. Prima Pucino (appena entrato) rifila un'ingenua gomitata a D'Uffizi, mandando Mendes a realizzare dal dischetto, poi Matino si perde lo stesso Mendes in un un mischione furibondo nell'area biancorossa, regalando al portoghese il pallone del pareggio.

Una bella frittata, insomma, servita davanti al naso dei 900 tifosi biancorossi al Del Duca, tornati a casa di nuovo con la spiacevole sensazione di amaro in bocca. E se agli errori di Marino e della sua squadra, poi, si aggiungono le ancora parecchie incongruenze che il roster - nel suo complesso - ancora manifesta. Maita ed Edjouma si rendono autori di un primo tempo di primissimo livello, ma quando nella ripresa accendono la spia della riserva, si scopre all'improvviso che non ci sono sostituti all'altezza. Sebbene Benali si dimostri ancora perfettamente a suo agio nel ruolo di play, Lulic (e non potrebbe essere diversamente, dopo un anno di stop forzato) accusa un ritardo di condizione ancora evidente, Koutsoupias non ci sarà fino alla fine della stagione, Bellomo e Acampora appaiono ormai soluzioni da impiegare solo nei casi di più disperata emergenza.

Al netto delle difficoltà strutturali, qualcosa di diverso, però, andava fatto sul piano dell'atteggiamento. Il cambio Kallon-Pucino, come detto, appiattisce ancora di più la squadra, mentre (ma, va detto, di questo non avremo mai la controprova) Achik o un ingresso anticipato di Menez avrebbero potuto, in collaborazione con Puscas, consentire alla squadra di salire e respirare.

L'ennesima occasione sprecata, dunque; innanzitutto, per agganciare la zona playoff (ancora distante due punti, quindi ampiamente alla portata), e poi per mettere una distanza di sicurezza tra sé e la zona playout. Ma anche per dare un segnale di continuità rispetto alla buona vittoria interna contro la Ternana, e per uscire con una vittoria convincente contro squadre che, rispetto al Bari, sono più attardate in classifica. Ma, per fortuna, il calcio offre subito occasioni di pronto riscatto. Sabato prossimo, al San Nicola, il Bari incrocerà i guantoni con la Reggiana, in una sfida delicatissima che - numeri e classifica alla mano - va vinta a tutti i costi.
  • ssc bari
Altri contenuti a tema
Cesena-Bari, Longo convoca 23 calciatori Cesena-Bari, Longo convoca 23 calciatori La sfida è in programma domani, sabato 24 gennaio
Moreno Longo (ri)presentato alla stampa giovedì 22 gennaio Moreno Longo (ri)presentato alla stampa giovedì 22 gennaio Conferenza allo stadio San Nicola
SSC Bari, mister Longo ha diretto il suo primo allenamento SSC Bari, mister Longo ha diretto il suo primo allenamento Seduta all'interno dello stadio San Nicola alla presenza di Luigi De Laurentiis
Crisi SSC Bari, Ciaula (FDI) contro Leccese e la narrazione del centrosinistra Crisi SSC Bari, Ciaula (FDI) contro Leccese e la narrazione del centrosinistra La nota del consigliere comunale di destra accende i riflettori sulle molte incongruenze
SSC Bari, Magalini sollevato dall'incarico: ora è ufficiale SSC Bari, Magalini sollevato dall'incarico: ora è ufficiale La nota del club di strada Torrebella
Crisi SSC Bari, si sveglia anche il sindaco Leccese Crisi SSC Bari, si sveglia anche il sindaco Leccese Intervento social del primo cittadino
Il cordoglio della SSC Bari per la morte di Rocco Commisso Il cordoglio della SSC Bari per la morte di Rocco Commisso Messaggio del club rivolto alla Fiorentina
Il Bari compie 118 anni e gli ultras illuminano la muraglia - VIDEO Il Bari compie 118 anni e gli ultras illuminano la muraglia - VIDEO Omaggio dei gruppi organizzati alla storia del club
© 2001-2026 BariViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BariViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.