
Calcio
Il Bari perde a Frosinone: l'analisi di Moreno Longo
Le parole del tecnico biancorosso al termine del match dello "Stirpe"
Bari - mercoledì 18 marzo 2026
21.17
Non basta il sesto gol stagionale di Emanuele Rao per regalare al Bari almeno un punto in trasferta. Il Bari perde per 2-1 a Frosinone e resta quartultimo in classifica. Al termine della sfida dello "Stirpe", il tecnico biancorosso, Moreno Longo, ha analizzato la partita. Queste le sue parole.
L'APPROCCIO
«Siamo venuti a Frosinone con la giusta mentalità ed il giusto approccio, ribattendo colpo su colpo. Sapevamo che ci sarebbero stati momenti in cui soffrire e altri in cui ti davano fare campo. Dispiace prendere gol per una rimessa laterale».
BARICENTRO BASSO E RIPARTENZA
«Avevamo preparato la partita in questo modo: nella fase di riconquista avevamo l'opportunità di prendere campo. Lo potevamo fare meglio. Cambio di Rao? Ci aveva chiesto il cambio a fine primo tempo, ci aveva già detto di non averne più».
LE SCELTE TECNICHE
«Dickmann non è nelle condizioni di fare tre partite ravvicinate; abbiamo scelto Mane perché sapevamo che la gara ci avrebbe costretto a lunghe fasi difensive. Abbiamo scelto Braunoder ad Artioli perché sapevamo che avevamo bisogno di maggiore fisicità a centrocampo ed è diffidato, quindi occorre equilibrio anche in questo senso».
VANTAGGIO SPRECATO PRESTO
«Quando fai gol, più porti avanti il vantaggio, meglio è. Ma analizzando questa partita bisogna valutare che eravamo su un campo in cui la squadra di casa, insieme al Venezia, domina di più le partite. Bisogna sempre prendere con le molle le analisi, guardando ad obiettivi diversi ed alla classifica differente. Certo quello di Rao è un rigore in movimento da 4 metri, nessuna colpa per lui che aveva fatto un gran gol. Ma i "se" ed i "ma" lasciano il tempo che trovano. Complimenti a loro per come giocano, ma il Bari oggi è venuto ad affrontarli col piglio giusto, creando loro problemi soprattutto nel primo tempo. Guardiamo anche i passi avanti: qualche partita fa potevi soccombere pesantemente con questo tipo di avversario».
L'APPROCCIO
«Siamo venuti a Frosinone con la giusta mentalità ed il giusto approccio, ribattendo colpo su colpo. Sapevamo che ci sarebbero stati momenti in cui soffrire e altri in cui ti davano fare campo. Dispiace prendere gol per una rimessa laterale».
BARICENTRO BASSO E RIPARTENZA
«Avevamo preparato la partita in questo modo: nella fase di riconquista avevamo l'opportunità di prendere campo. Lo potevamo fare meglio. Cambio di Rao? Ci aveva chiesto il cambio a fine primo tempo, ci aveva già detto di non averne più».
LE SCELTE TECNICHE
«Dickmann non è nelle condizioni di fare tre partite ravvicinate; abbiamo scelto Mane perché sapevamo che la gara ci avrebbe costretto a lunghe fasi difensive. Abbiamo scelto Braunoder ad Artioli perché sapevamo che avevamo bisogno di maggiore fisicità a centrocampo ed è diffidato, quindi occorre equilibrio anche in questo senso».
VANTAGGIO SPRECATO PRESTO
«Quando fai gol, più porti avanti il vantaggio, meglio è. Ma analizzando questa partita bisogna valutare che eravamo su un campo in cui la squadra di casa, insieme al Venezia, domina di più le partite. Bisogna sempre prendere con le molle le analisi, guardando ad obiettivi diversi ed alla classifica differente. Certo quello di Rao è un rigore in movimento da 4 metri, nessuna colpa per lui che aveva fatto un gran gol. Ma i "se" ed i "ma" lasciano il tempo che trovano. Complimenti a loro per come giocano, ma il Bari oggi è venuto ad affrontarli col piglio giusto, creando loro problemi soprattutto nel primo tempo. Guardiamo anche i passi avanti: qualche partita fa potevi soccombere pesantemente con questo tipo di avversario».

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