bari modena. <span>Foto Ssc Bari</span>
bari modena. Foto Ssc Bari
Calcio

Il Bari non decolla. Salto di qualità ancora rimandato

I biancorossi perdono col Modena e sprecano l'ennesima occasione di un campionato senza sussulti

Il Bari come la Penelope della mitologia classica: di giorno tesse la tela, di notte la disfa. I biancorossi perdono 1-2 al San Nicola contro il Modena, e rinviano ancora una volta l'appuntamento con il salto di qualità di una stagione anonima, che rapidamente volge al termine. Perdere un delicato scontro diretto, in casa, è la prova provata del fatto che il Bari proprio non riesce a decollare. E, anzi, i biancorossi riabilitano proprio i canarini nella corsa playoff: a parità di punti (44), i gialloblù sono favoriti dagli scontri diretti.
Di tempo per invertire la rotta e dare un senso, anche minimo, al campionato con la qualificazione ai playoff ce n'è sempre meno; ecco perché l'unico esercizio possibile è aggiornare il bollettino delle occasioni sprecate e delle aspettative tradite.
La vittoria di due settimane fa contro il Palermo aveva riacceso la fiammella della speranza, e addirittura quella dell'entusiasmo, ma poi... Lo stop forzato per il rinvio della sfida contro il Sudtirol rimanda il Bari in campo al San Nicola, terreno che i galletti di Longo proprio non riescono a far diventare un fattore favorevole.
La sfida contro il Modena è di quelle shock, esattamente come l'avvio di gara. Dopo una buona occasione di Oliveri, la squadra di Mandelli mette alle corde i biancorossi, sfondando costantemente sulla destra con Di Pardo. Il Bari butta tutto alle ortiche in dieci minuti, tra 8' e 18': tanti basta ai canarini per trovare il goal con Defrel e il raddoppio di Palumbo su rigore. E lì è notte fonda. Lasagna, nel finale di primo tempo, trova il goal che avrebbe potuto ridare senso alla sfida, ma la rimonta rimane incompiuta.
Così come incompiuta è la squadra di Longo, capace di esprimersi su buoni livelli solo davanti ad avversari che concedono spazi. Gli emiliani, invece, nella ripresa si arroccano dietro, e il Bari diventa un motore che gira a vuoto. A conti fatti, il portiere ospite Gagno sporca i guantoni solo per gestire l'ordinaria amministratore.
Longo chiede di non mettere in discussione impegno e voglia della sua squadra; ci mancherebbe altro, non è questo il punto. Ma comunque un problema c'è, nella personalità dei biancorossi, timorosi ogni volta che c'è da alzare l'asticella, e anche nelle scelte del mister. Vicari torna al centro della difesa, lasciando in panchina un Simic apparso sugli scudi nelle ultime uscite; l'ingenuità della retroguardia nei due goal subiti non sembra dare ragione a Longo.
Così come la prova sottotono di Benali, che probabilmente avrebbe meritato un altro turno di riposo per smaltire al meglio l'infortunio, lasciando spazio al Maiello sontuoso visto contro il Palermo. E, invece, per il "professore" neanche un minuto, in un centrocampo in grande affanno per tutta la partita.
All'intervallo Longo richiama Maita, per una volta fuori dalla partita, e manda in campo Lella; cambia l'ordine degli addendi, non il risultato.
Solo con l'acqua alla gola, poi, il tecnico rischia le due punte con l'ingresso di un deludente Bonfanti, per poi giocare il tutto per tutto con Bellomo, Perduto e Favilli. Inutile, perché un Bari disordinato e senza idee non riesce a farsi pericoloso neanche nell'assalto finale, al cospetto di un Modena stanco e in dieci per il rosso a Di Pardo.
Ormai, con 34 partite in archivio, tutti gli indizi fanno più di una prova: al Bari manca la personalità per fare il grande salto. Il rischio concreto è che si materializzi l'incubo della mediocrità, già paventato da tempo negli ambienti di una tifoseria esasperata dal nodo multiproprietà che impedisce di sognare.
Adesso il Bari sarà chiamato a dare risposte in trasferta: tre delle ultime quattro partite di campionato si giocheranno lontano dal San Nicola, dove i biancorossi hanno vinto solo tre volte su sedici uscite. Anche in questo caso, dunque, i pronostici non sono dalla parte del Bari, uscito di nuovo dalla zona playoff e immerso a metà di un fiume che non sa guadare.
  • ssc bari
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